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giovedì 23 febbraio 2012

COMUNICATO STAMPA, CRISI DELLA CANTIERISTICA: Ancona, sabato 25 febbraio, un Convegno nazionale che parla delle lotte operaie e dell’esigenza di un progetto per il lavoro

La lunga e dura lotta degli operai del Cantiere navale di Ancona, organizzati attorno alla RSU e sempre sostenuti dalla FIOM, è infine sfociata in un accordo positivo che ha ridotto significativamente le “mobilità” e ottenuto la ripresa del lavoro. I lavoratori del Cantiere tuttavia sanno – ed è bene che anche l’intera cittadinanza anconetana e provinciale sappia – che le gravi deficienze dimostrate in questi anni dalla dirigenza aziendale  permangono tutte; che non è stato  ancora messo a fuoco un piano industriale di sviluppo in grado di fa uscire la cantieristica nazionale dalle difficoltà nelle quali l’hanno condotta un disegno davvero miope e asfittico, non volto allo sviluppo, alla ricerca della qualità produttiva e a nuovi mercati, ma solo ad abbattere il costo del lavoro attraverso attacchi sempre più mirati ai lavoratori, ai loro salari e alle loro condizioni di lavoro, dentro un progetto neotoyotista nel quale anche la sicurezza è diminuita. Nonostante le lotte operaie, dunque, permane tutta l’incertezza sulle prospettive complessive del settore, mentre a livello internazionale la cantieristica sta superando la crisi ed è in espansione.
Per tutti questi motivi, per l’importanza storica che sempre il Cantiere navale di Ancona ha avuto per l a città Dorica e per tutto il mondo del lavoro marchigiano, il Partito dei Comunisti italiani ha organizzato per sabato 25 febbraio ad Ancona, dalle ore 15.00 alle ore 19.00, presso la Sala del Consiglio Comunale, un convegno nazionale sulla cantieristica ( “ Crisi della cantieristica. Lotte operaie e progetto per il lavoro”) di particolare interesse poiché vedrà la presenza degli operai dei maggiori cantieri navali d’Italia ( Napoli, Genova, Venezia, Palermo, Trieste, oltre- ovviamente- gli operai della Fincantieri di Ancona), del segretario regionale della FIOM-CGIL  Marche ( Giuseppe Ciarrocchi), del responsabile nazionale della Cantieristica della FIOM ( Alessandro Pagano) , del senatore Fosco Giannini e del segretario nazionale del PdCI, Oliviero Diliberto. In chiusura ci permettiamo di chiedere ai cittadini e alle cittadine, ai lavoratori e alle lavoratrici di Ancona, ai rappresentanti politici e sindacali, agli operai del Cantiere Navale di Ancona, di partecipare alla discussione, essendo del tutto evidente che alle sorti del Cantiere dorico sono legate quelle dell’economia e del lavoro dell’intera città, della provincia e dell’intera regione.

Ancona, 23 febbraio 2012


Raffaele Bucciarelli
Presidente Gruppo Federazione della Sinistra

Cesare Procaccini
Segretario regionale PdCI

giovedì 5 maggio 2011

FIOM Fincantieri: una, dieci, cento "notti rosse"!

Il Gruppo consiliare della Federazione della Sinistra PdCI – PRC del Consiglio regionale aderisce convintamente e partecipa all'iniziativa indetta per questa sera dai delegati FIOM della Fincantieri. Mantenere viva nella collettività l'immagine di un sito produttivo oggi purtroppo svuotato della sua funzione primaria, ricordare le tante vicende, personali e collettive, che lo hanno percorso, raccontare l'importanza del cantiere nella crescita civile e sociale della città e dell'intera regione sono azioni essenziali alla lotta per la sua sopravvivenza e per il suo rilancio. La vertenza del cantiere navale deve diventare così vertenza di un intero territorio, attraversare trasversalmente la società, penetrare nelle coscienze di ognuno e deve essere risparmiata, per questa via, agli operai l'umiliazione dell'isolamento e del disinteresse, pena aggiuntiva che spesso si accompagna alla già durissima condanna alla cassa integrazione a zero ore. Non una, quindi, ma dieci, cento “notti rosse” debbono accompagnare i lavoratori della Fincantieri, che dovranno essere sostenuti dall'impegno reale di tutte le istituzioni, al traguardo della ripresa dell'attività produttiva del cantiere. Come abbiamo fatto sino ad ora, mettiamo a disposizione il nostro impegno affinchè questo traguardo sia raggiunto nel minor tempo possibile.

Raffaele Bucciarelli
Presidente del Gruppo consiliare regionale
Federazione della Sinistra (PdCI-PRC)

martedì 25 gennaio 2011

Sciopero 28 gennaio: l'Assemblea legislativa delle Marche vota di NON sostenere le rivendicazioni della FIOM

L’Assemblea legislativa delle Marche, da me sollecitata a prendere una chiara posizione a sostegno delle lotte e delle rivendicazioni della FIOM-CGIL in vista dello sciopero del prossimo 28 gennaio, ha deciso di NON sostenere lo sciopero bocciando con una maggioranza trasversale il testo della proposta di mozione che riporto di seguito. Gli unici voti a favore della mia proposta sono stati quelli dei consiglieri Binci, Cardogna, Giorgi, Eusebi, Acacia Scarpetti e degli assessori Donati e Canzian.
A prescindere dall’esito di questo voto che dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, la lontananza della maggioranza Spacca dal mondo del lavoro, saremo tutte e tutti venerdì 28 ad Ancona per partecipare allo sciopero generale indetto dalla FIOM-CGIL a difesa del lavoro e della nostra democrazia.

Raffaele Bucciarelli
Presidente del gruppo consiliare regionale
Federazione della Sinistra (PdCI-PRC)

Oggetto: Mozione per l'adesione dell'Assemblea legislativa delle Marche allo sciopero generale dei lavoratori metalmeccanici di venerdì 28 gennaio 2011.

L'Assemblea legislativa delle Marche

considerato che

le recenti vicende sindacali della FIAT di Mirafiori e di Pomigliano d'Arco segnalano un atteggiamento autoritario, antidemocratico ed antisindacale senza precedenti nella storia delle relazioni industriali del nostro Paese, rappresentano persino un attacco ai principi della Costituzione Italiana perchè intervengono in materia di diritto di sciopero e di libertà di associazione, negando il diritto alla rappresentanza alle organizzazioni sindacali che non sottoscrivono i contratti, ed attaccano principi di convivenza fondamentali quali quello della tutela dei lavoratori nella malattia;

atteso che

in conseguenza di questi fatti la Federazione degli Impiegati ed Operai Metallurgici (FIOM) ha indetto per il prossimo venerdì 28 gennaio lo sciopero generale dei lavoratori del settore metalmeccanico a difesa del Contratto Nazionale e dei diritti nei luoghi di lavoro ed in definitiva dei principi costituzionali che tutelano i diritti dei lavoratori sui luoghi della produzione;

ricordato che

tante aziende metalmeccaniche della nostra regione soffrono le conseguenze della crisi, con mobilità e cassa inetgrazione ordinaria e straordinaria, e che oggi la crisi stessa viene utilizzata spegiudicatamente scaricandone i costi sui lavoratori ed attaccando le conquiste sindacali e democratiche conquistate con anni di lotte e sacrifici

manifesta la propria adesione

allo sciopero della FIOM di venerdì prossimo, condividendone le motivazioni e le parole d'ordine;

impegna la Presidenza dell'Assemblea

ad inviare il gonfalone alla manifestazione regionale convocata ad Ancona.