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mercoledì 21 marzo 2012

MOZIONE Oggetto: L.R. del 28.12.2011, n. 30 Disposizioni in materia di risorse idriche e di servizio idrico integrato

Considerato che

a seguito di ripetute prese di posizione politiche e di atti tesi a ribadire la scelta della Regione Marche a favore dell'acqua intesa quale bene pubblico primario, a garantirne l'approvvigionamento ed a tutelare il diritto di ciascuno all'acqua potabile, è stata approvata la L.R. del 28.12.2011, n. 30 nella quale vengono indicate precise scadenze da assolvere da parte della Giunta e successivamente dalla Assemblea Legislativa;

constatato che

per procedere nella definizione di importanti atti da parte dell'Assemblea Legislativa sono necessari indicazioni e pronunciamenti della Giunta Regionale e che a tutt'oggi nulla è stato proposto

impegna la Giunta Regionale
a predisporre e a proporre la discussione al Consiglio Regionale entro la prossima estate degli atti previsti dalla richiamata L.R. del 28.12.2011, n. 30, in particolare per quanto riguarda:
  1. il piano regolatore degli acquedotti su scala di bacino di cui alla lettera b), punto 2. dell'art. 2 L.R. del 28.12.2011, n. 30
  2. la convenzione-tipo per la costituzione delle Assemblee di ambito di cui alla lettera a) punto 3 art. 2 della L.R. del 28.12.2011, n. 30
  3. stabilire i criteri e le modalità per il funzionamento della Conferenza regionale di cui al punto 1. dell'articolo 3 della L.R. del 28.12.2011, n. 30


Ancona, 21 marzo 2012

il Consigliere Regionale
Raffaele Bucciarelli

giovedì 19 maggio 2011

REFERENDUM: LA REGIONE FACCIA LA SUA PARTE!

Ho inviato in data odierna una lettera al Presidente della Giunta regionale Spacca e all'Assessore regionale Donati, titolare della specifica delega, per rammentare loro i contenuti della risoluzione in materia di risorse idriche approvata dal Consiglio regionale in data 22 marzo scorso. La risoluzione impegna infatti la Giunta, tra le altre cose, “ad attivare ogni possibile iniziativa pubblica volta a promuovere la partecipazione dei cittadini alla consultazione referendaria, destinando allo scopo le necessarie risorse” (punto 5 della risoluzione). A fronte della sistematica campagna di disinformazione  sui referendum sin qui messa in atto dai principali organi di comunicazione, in particolare da quelli radiotelevisivi, diventa ancor più importante e necessario che il Presidente e la Giunta diano seguito, come peraltro è loro preciso compito,  al deliberato assunto, con un voto più ampio di quello della stessa maggioranza, dal Consiglio regionale, mettendo in campo le iniziative e le azioni che riterranno più idonee al raggiungimento degli obiettivi fissati dalla risoluzione.

Raffaele Bucciarelli
Presidente del Gruppo consiliare regionale
Federazione della Sinistra (PdCI-PRC)

mercoledì 24 novembre 2010

ACQUA E RIFIUTI: gestione pubblica nell'interesse dei cittadini

ACQUA E RIFIUTI: gestione pubblica nell'interesse dei cittadini è il titolo di un incontro dibattito che si terrà venerdì 3 dicembre alle 17:30 nella sala del Consiglio comunale di Ancona. All'iniziativa, organizzata dalla Federazione provinciale di Ancona del Partito dei Comunisti Italiani, parteciperanno:
Carla Virili, Assessore al Demanio idrico della Provincia di Ancona, Simone Cecchettini, Presidente CIR 33, Luca Martinelli, redattore di Altraeconomia e autore del libro "L'acqua è una merce", Mauro Coltorti, Docente dell'Università degli Studi di Siena e Coordinatore dell'Osservatorio dell'Acqua della Provincia di Ancona, Ferdinando Avenali, Presidente Multiservizi, Gianni Giaccaglia, Presidente di AnconAmbiente e Raffaele Bucciarelli, Presidente del Gruppo consiliare regionale della Federazione della Sinistra (PdCI-PRC). Le conclusioni dell'incontro, i cui lavori saranno coordinati da Maurizio Formica, Segretario provinciale PdCI Ancona, saranno fatte da Giordano Lorefice della Commissione nazionale Ambiente del PdCI.

mercoledì 10 novembre 2010

La giunta regionale è assolutamente inadeguata alla grave situazione economica di questo periodo.

I primi sei mesi di lavoro di questa nuova maggioranza regionale che lo stratega di Colbordolo continua ad esaltare e definire modello da esportare nelle altre regioni e a livello nazionale, hanno già dimostrato la sua totale inadeguatezza. Lanciamo, dunque, un forte grido d’allarme e ci rivolgiamo a tutti i marchigiani. Nella nostra regione sono evidenti i segnali della tremenda crisi economica anche se la giunta e l’intera maggioranza regionale continuano a sostenere non solo che la situazione è migliore se rapportata ad altre regioni d’Italia, ma che si intravedono già segnali di ripresa. La verità dice, invece, che nelle Marche troppe realtà industriali produttive continuano ad essere in forte crisi e altre chiudono senza che ci sia, per adesso, nessuna prospettiva positiva. In questi giorni, inoltre, stanno terminando i fondi destinati agli ammortizzatori sociali in deroga e la giunta regionale non ha un progetto politico che sia punto di riferimento forte per le organizzazioni economiche, sindacali, sociali e per tutti i lavoratori.
Ciò che è accaduto con la sanità e il cup (centro unico di prenotazione) dimostra non solo l’assoluta inadeguatezza della giunta regionale, ma il fatto che non c’è pace in questa nuova maggioranza anche a causa delle battaglie interne al partito di maggioranza relativa, il PD.
Per quello che concerne l’agricoltura, la Regione è ormai diventata un sorta di bancomat per cui, se hai il codice giusto (Bando P.S.R.) e la domanda è più che corretta, elargisce finanziamenti, altrimenti passi interi mesi da ufficio ad ufficio senza trovare sbocchi positivi anche in presenza di progetti estremamente validi. Ci sono tantissimi giovani che vogliono investire nell’agricoltura, le richieste sono realmente tantissime, ma la regione non ha un progetto politico capace di indirizzare e soddisfare le domande. La situazione dell’ambiente e del territorio è in forte pericolo. Se la pioggia che ha colpito il Veneto fosse caduta nelle Marche vivremmo, oggi, una situazione disastrosa. Il progetto Appennino, solo per fare un esempio, non è stato finanziato da questa giunta neanche con l’ultimo assestamento di bilancio. La difesa della costa viene affrontata solo quando si presenta l’emergenza senza che vi sia una reale politica di prevenzione.
Per la gestione del servizio pubblico dell’acqua, anche grazie alla voce di tanti marchigiani, abbiamo vinto una battaglia importantissima ed evitato che con l’assestamento di bilancio si aprissero le porte alla privatizzazione.
La situazione infrastrutturale della nostra regione non versa in condizioni migliori. La Regione Marche ha subito passivamente la nomina, da parte del ministro Matteoli, del presidente dell’Autorità portuale, con la scusante che sarebbero arrivati, dal governo centrale, ben 220 milioni di euro. Non solo non è arrivato un solo centesimo, ma a distanza di un anno dalla sottoscrizione, il protocollo che sanciva la realizzazione del sistema Marche per la piattaforma logistica costituita da porto, interporto e aeroporto, è diventato carta straccia e il presidente dell’Autorità portuale disattende gli impegni presi dal ministro che lo ha portato in Ancona. Per esempio, la gestione operativa e commerciale del raccordo ferroviario dell’interporto con i relativi piazzali e dell’ex scalo Marotti nell’area portuale è stata temporaneamente affidata, dal presidente dell’Autorità portuale, alla società F.S. Logistica spa del gruppo Ferrovie dello Stato che opera attraverso la italcontainer spa, società di cui risulta essere presidente il dott. Luciano Canepa.
Inoltre, i 204 milioni disponibili per il bypass ferroviario di Falconara restano inutilizzati senza saperne il motivo.
Insomma, la giunta regionale è assolutamente scollegata e inadeguata alla grave situazione economica di questo periodo. Ogni assessore segue il suo orticello quando, invece, c’è assoluta necessità di una progettualità che veda coinvolti, nella fase preparatoria e nella realizzazione, tutti i soggetti del mondo della produzione, della finanza e della cultura della nostra regione.

Raffalele Bucciarelli
Presidente del Gruppo consiliare
Federazione della Sinistra (PdCI - PRC)

giovedì 28 ottobre 2010

La Regione Marche, come il governo Berlusconi, vuole consegnare ai privati l'acqua pubblica

Con l'articolo 38 della legge di assestamento del bilancio regionale, che andrà alla discussione in aula mercoledì 3 novembre, la nuova Giunta regionale, perfettamente allineata alle politiche economiche berlusconiane, intende consegnare ai privati i servizi pubblici locali, a cominciare dal servizio idrico. E questo nonostante la straordinaria mobilitazione a favore dell'acqua pubblica che solo pochi mesi fa ha portato a raccogliere oltre 1.400.000 firme, di cui circa 45.000 nelle Marche, per l'indizione di un referendum e nonostante si stia affermando una oramai consolidata giurisprudenza che afferma la competenza dei Governi regionali e degli Enti locali nel mettere o meno sul mercato un determinato servizio pubblico. Ed infatti, ad esempio sulla questione dell'acqua, altre Regioni hanno adottato provvedimenti per il mantenimento in mano pubblica di un servizio in cui la rilevanza economica non può che essere subordinata alla dominante dell'interesse generale e alla garanzia di un diritto umano. Il governo Spacca va in direzione esattamente contraria, nonostante le solenni promesse del suo programma di legislatura dove si era impegnato a “promuovere e tutelare la gestione pubblica dei beni primari quali ad esempio l'acqua” fingendo però di scordare che nell'accordo con l'UDC si aprivano subdolamente le porte alle privatizzazioni attraverso la “collaborazione tra soggetti pubblici e privati nei servizi di pubblica utilità.”.
Sta accadendo esattamente quanto denunciammo all'atto della esclusione della sinistra, ed in particolare dei comunisti, dal governo regionale e cioè che il nostro allontanamento era necessario a far sì che i grandi gruppi economici, locali, nazionali e multinazionali, nell'incapacità di sviluppare qualsiasi politica economica ed industriale innovativa e competitiva, potessero continuare a fare affari entrando nel settore di quei servizi che sono, in alcuni casi, indispensabili per la stessa sopravvivenza dei cittadini.
Occorre una mobilitazione generale per salvare l'acqua, e gli altri servizi, dalla speculazione.
Faccio appello anche a tutti quei Consiglieri regionali del PD che privatamente si dichiarano d'accordo con noi e ai Consiglieri dell'IDV il cui partito ha promosso un referendum a riguardo. Spero proprio che essi non predichino bene per poi razzolare male.

Raffaele Bucciarelli
Presidente del Gruppo consiliare
Federazione della Sinistra (PdCI-PRC)
Assemblea legislativa delle Marche