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lunedì 10 febbraio 2014

Interrogazione a risposta orale in merito alla mancata presentazione di un piano industriale da parte del Gruppo Ferretti proprietario del marchio CRN





Il sottoscritto Consigliere regionale


  1. Considerata la grave crisi economica e occupazionale che sta colpendo la regione Marche e la provincia di Ancona;
  2. verificato che nei giorni scorsi si è svolto un incontro tra le organizzazioni sindacali e il Gruppo Ferretti, che ha destato molta preoccupazione da parte dei dipendenti, poiché non è stato presentato alcun piano industriale, non sono stati illustrati gli obiettivi produttivi e commerciali e non c’è chiarezza sulla situazione finanziaria dell’impresa;  
  3. ricordato che i dipendenti del Gruppo Ferretti ad Ancona sono circa trecento;  
  4. rilevato che nell’incontro, nonostante le proposte e le argomentazioni avanzate dalle organizzazioni sindacali, sono emerse criticità in tutto il Gruppo e in particolare per quanto riguarda lo stabilimento CRN di Ancona;


 interroga il Presidente della Giunta regionale per conoscere
  

  • se la Giunta regionale ha intenzione di promuovere un incontro con l’azienda per chiedere l’eventuale piano industriale e per conoscere quali sono gli obiettivi produttivi e commerciali dell’azienda, al fine di rassicurare le maestranze stesse.




Ancona, 10 febbraio 2014

Raffaele Bucciarelli

giovedì 6 ottobre 2011

Fincantieri: il piano indistriale è un ricatto per lavoratori ed enti locali. La Regione si adoperi per salvaguardare i posti di lavoro.

Quanto accaduto nell'incontro dei giorni scorsi tra Fincantieri ed organizzazioni sindacali rende evidente il disegno dell''ad Giuseppe Bono: riesumare quel piano industriale lacrime e sangue per i lavoratori che la imponente mobilitazione sindacale aveva sotterrato solo poche mesi fa. E per ottenere questo risultato l'ad ha scelto la strategia della trattativa sito produttivo per sito produttivo, promettendo un po' di lavoro in cambio di licenziamenti (definiti “eccedenza di risorse umane”) e peggioramento delle condizioni lavorative (definito “recupero di efficienza”), nel tentativo di rompere il fronte della lotta, dividendo i lavoratori e le loro rappresentanze sindacali e prendendo in ostaggio le istituzioni locali, a cui chiedere, come nel caso della Regione Marche, di sostenere questo progetto e questo percorso, indicato come l'unica via per la salvezza del cantiere di Ancona. E' una trappola per lavoratori ed istituzioni. I primi lo hanno capito rapidamente ed hanno rifiutato questo terreno di confronto rivendicando la convocazione di un tavolo nazionale che discuta dell'assetto complessivo e delle strategie del gruppo, le seconde, a partire proprio dalla Regione, devono farsi parte attiva affinchè quanto chiesto dai lavoratori si realizzi in tempi rapidi. Del resto l'impegno che il Consiglio regionale ha consegnato alla Giunta e al Presidente Spacca è, in questo caso, inequivocabile: adoperarsi per la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali del cantiere navale anconetano, rigettando qualsiasi ipotesi di esubero. Auspichiamo che il Presidente Spacca ottemperi pienamente al mandato affidatogli dall'Assemblea legislativa.

Raffaele Bucciarelli
Presidente gruppo consiliare regionale Federazione della Sinistra PdCI – PRC

Cesare Procaccini
Segretario regionale PdCI

Marco Savelli
Segretario regionale PRC

martedì 12 luglio 2011

Rigassificatore Api: l'intervento di Raffaele Bucciarelli nell'Assemblea legislativa delle Marche.

Intervento di Raffaele Bucciarelli, Presidente del Gruppo consiliare regionale Federazione della Sinistra (PdCI-PRC), in occasione della seduta dell’Assemblea legislativa delle Marche del 6 luglio 2011 sul rigassificatore Api.

Questa mattina ci troviamo a discutere un tema importantissimo per la nostra regione, sia sul piano economico, sia sul piano sociale, ambientale, però poi l'agenda non viene dettata da noi, dalle nostre esigenze, dalle esigenze del territorio. Ci sono cioè delle scadenze imposte da altri che ci obbligherebbero, oggi, ad esprimere un parere.
Noi Comunisti abbiamo votato contro la proposta nella seduta dell'Assemblea legislativa del 17 maggio e a tutt'oggi non riusciamo veramente a comprendere le motivazioni per cui dovremmo cambiare idea. Cosa è accaduto di nuovo, se non cose che noi tutti sappiamo, maggioranza e minoranza, Governo e Consiglio? Tutti infatti sappiamo che continuare con questo tipo di sviluppo non è più possibile. Lo sappiamo tutti! (applausi)
Non è più possibile su un piano occupazionale perché i nostri giovani, seppure per motivi le cui responsabilità non ricadono sull'Assemblea legislativa, non trovano lavoro, la disoccupazione cresce. I disastri ambientali ci stanno raccontando tutti i giorni che è ora di cambiare.
Ma sopratutto è indegno e disonesto mettere in contraddizione due diritti, il diritto alla vita e il diritto al lavoro. (applausi). Non è più possibile! Non è più possibile!

mercoledì 25 maggio 2011

Solidarietà ai lavoratori della Fincantieri

E’ scontata la nostra vicinanza e solidarietà ai lavoratori della Fincantieri, di Ancona e non solo, massacrati da un piano industriale che prevede la chiusura di due stabilimenti su otto in Italia (mentre il gruppo compra cantieri all’estero) e la cancellazione di quasi un terzo dei posti di lavoro, oltre ad altre “amenità” che vanno dalla restrizione degli spazi di democrazia sindacale alla torsione dei tempi di vita e di lavoro alle esigenze aziendali, per semplificare una sorta di riproposizione del modello Marchionne. E bene fanno questi lavoratori a portare la loro rabbia e la loro indignazione sotto la sede della Regione Marche. E’ infatti arrivato il momento perché la Giunta e la maggioranza neocentrista che governano la regione mostrino, dopo le tante parole spese e gli impegni formalmente assunti, che cosa sanno e possono fare a sostegno dell’occupazione nel cantiere navale anconetano. Questo tempo è adesso affinchè, evitata la chiusura definitiva e totale dell’impianto, non si debba assistere ad una drammatica decimazione della forza lavoro che vi è occupata. I progetti e le proposte che in questi mesi sono venuti dai lavoratori e dalle loro organizzazioni sindacali debbono ora trovare la forza della condivisione e del sostegno, anche economico, degli enti territoriali - ed in primis della Regione – così da diventare più credibili e spendibili al tavolo con l’azienda ed il Governo nazionale, su questa vicenda finora silenzioso e distratto.

Raffaele Bucciarelli
Presidente del Gruppo consiliare regionale
Federazione della Sinistra (PdCI-PRC)

giovedì 5 maggio 2011

FIOM Fincantieri: una, dieci, cento "notti rosse"!

Il Gruppo consiliare della Federazione della Sinistra PdCI – PRC del Consiglio regionale aderisce convintamente e partecipa all'iniziativa indetta per questa sera dai delegati FIOM della Fincantieri. Mantenere viva nella collettività l'immagine di un sito produttivo oggi purtroppo svuotato della sua funzione primaria, ricordare le tante vicende, personali e collettive, che lo hanno percorso, raccontare l'importanza del cantiere nella crescita civile e sociale della città e dell'intera regione sono azioni essenziali alla lotta per la sua sopravvivenza e per il suo rilancio. La vertenza del cantiere navale deve diventare così vertenza di un intero territorio, attraversare trasversalmente la società, penetrare nelle coscienze di ognuno e deve essere risparmiata, per questa via, agli operai l'umiliazione dell'isolamento e del disinteresse, pena aggiuntiva che spesso si accompagna alla già durissima condanna alla cassa integrazione a zero ore. Non una, quindi, ma dieci, cento “notti rosse” debbono accompagnare i lavoratori della Fincantieri, che dovranno essere sostenuti dall'impegno reale di tutte le istituzioni, al traguardo della ripresa dell'attività produttiva del cantiere. Come abbiamo fatto sino ad ora, mettiamo a disposizione il nostro impegno affinchè questo traguardo sia raggiunto nel minor tempo possibile.

Raffaele Bucciarelli
Presidente del Gruppo consiliare regionale
Federazione della Sinistra (PdCI-PRC)

lunedì 2 maggio 2011

Fincantieri: alle parole seguano i fatti.

Nel giorno della chiusura del cantiere navale di Ancona, dopo 170 anni di attività, ho presentato una mozione che chiederò sia discussa domani dal Consiglio regionale affinché sia dato seguito agli impegni che da più parti sono stati assunti nel recente passato in merito alla sopravvivenza ed al rilancio del cantiere. In primis a quelli dell'Amministratore Delegato di Fincantieri, Dottor Giuseppe Bono, che – pur non rendendo ancora noti i contenuti del piano industriale – ha ripetutamente ribadito che il cantiere di Ancona ha una sua rilevanza nella strategia del gruppo e, soprattutto, ha promesso l'assegnazione ad Ancona della prima nuova nave che sarà commissionata a Fincantieri ed anche a quelli che competono alla Giunta regionale a seguito dell'approvazione dell'ordine del giorno votato unanimemente dal Consiglio il 21 dicembre 2010 e che riguardano il sostegno agli interventi di ammodernamento tecnologico e strutturale del cantiere allo scopo accrescerne le potenzialità produttive e la competitività. Ora più che mai è urgente che alle parole e alle promesse seguano fatti concreti che impediscano la lunga e lacerante agonia di una industria che rappresenta anche un pezzo importante della storia civile della nostra regione.

Raffaele Bucciarelli
Presidente del Gruppo consiliare regionale
Federazione della Sinistra (PdCI-PRC)

TESTO DELLA MOZIONE
SITUAZIONE DELLO STABILIMENTO FINCANIERI DI ANCONA


L'Assemblea legislative delle Marche
Ricordata la profonda crisi industriale ed occupazionale che investe il gruppo Fincantieri e più in generale la cantieristica navale in Italia;
considerato che proprio in questi giorni si consuma la chiusura totale dello stabilimento Fincantieri di Ancona  per mancanza di commesse, con la conseguente messa in cassa integrazione guadagni a zero ore per  alcune centinaia di dipendenti diretti e la perdita del posto di lavoro per molti lavoratori del settore dei subappalti;
valutato che, nonostante le reiterate affermazioni della dirigenza di Fincantieri sulla strategicità del cantiere anconetano nelle politiche industriali del gruppo, ad oggi non sono noti i tempi e le modalità per un ritorno all'attività produttiva dello stabilimento, non essendo stati ancora illustrati e portati alla discussione con le organizzazioni sindacali i contenuti del piano industriale che determinerà i nuovi assetti di Fincantieri;

mercoledì 22 dicembre 2010

Un voto negativo ad un bilancio clientelare e lontano dalle esigenze dei cittadini

Sul bilancio di previsione regionale del 2011, approvato ieri dall’Assemblea legislativa delle Marche, esprimiamo un giudizio fortemente negativo. Il Presidente Spacca, continuando a negare la crisi, vede un film diverso dalle Marche reali dove, invece, c’è una forte compressione economica e condizioni di vita estremamente dure. Rispetto ai tagli del governo Berlusconi, che pur ci sono, la Regione non ha una visione d’insieme e un progetto per il territorio, si chiude su se stessa anziché aprirsi alla partecipazione.
Con i nostri emendamenti abbiamo proposto di destinare le risorse alla messa a norma antisismica degli edifici scolastici, agli asili, al diritto allo studio e ai precari della scuola, per sostenere l’occupazione, la tutela e la qualità del lavoro e per togliere l’amianto dagli edifici. La maggioranza ha detto no a tutto e preferito, invece, fare pratiche clientelari per circa due milioni di euro.
Le uniche due note positive vengono dall’approvazione di due nostri ordini del giorno rispettivamente sulla Fincantieri di Ancona e sulla sanità. Con il primo ordine del giorno l’Assemblea legislativa delle Marche, tra le altre cose, ha impegnato il Presidente della giunta a richiedere all'Amministratore Delegato di Fincantieri la conferma del cantiere di Ancona quale polo produttivo strategico per il gruppo, il massimo sforzo per assicurare il lavoro alle maestranze del cantiere navale di Ancona anche attraverso una nuova distribuzione dei carichi lavorativi tra i cantieri del gruppo nonché a sostenere la realizzazione degli interventi necessari all’adeguamento strutturale e tecnologico del cantiere di Ancona al fine di aumentarne la produttività. Con il secondo ordine del giorno, relativo alla sanità, siamo riusciti ad impegnare la Giunta regionale ad incrementare l’intervento della Regione a sostegno delle rette previste dalle Residenze protette per anziani. Cosa che poteva essere già stata fatta se si fossero eliminati, come da noi chiesto, impropri centri di spesa come l’ASUR (azienda unica).

Raffaele Bucciarelli
Presidente del gruppo consiliare regionale
Federazione della Sinistra (PdCI-PRC)

venerdì 26 novembre 2010

Gli operai della Fincantieri di Ancona bloccano l’autostrada A14

Gli operai della Fincantieri, oggi in sciopero contro la politica aziendale che di fatto porterà a breve la chiusura del cantiere, hanno oggi bloccato l’autostrada A14 in entrambe le direzioni fino alle 12:30 quando è arrivata l’assicurazione di un incontro urgente previsto per oggi pomeriggio con l’Amministratore delegato della società, questa volta per discutere di commesse e non di cassa integrazione. Una delegazione del PdCI, in rappresentanza anche della Federazione della Sinistra, ha portato non solo la solidarietà agli operai in lotta, ma la garanzia che saranno al loro fianco in tutte le occasioni di mobilitazione che eventuali risposte negative da parte dell’azienda dovessero richiedere. Al blocco autostradale ha partecipato anche una delegazione dell’associazione universitaria Gulliver rafforzando in questo modo la solidarietà tra studenti e operai. Per chi viene dalla storia comunista del nostro paese, questo è un fatto estremamente positivo e, ci auguriamo, foriero di altrettanto positivi risultati.

lunedì 21 giugno 2010

La Sinistra presente in Regione e Provincia di Ancona incontra le RSU della Fincantieri

Si è svolto questa mattina l'incontro tra la RSU della Fincantieri di Ancona ed i rappresentanti della sinistra in Regione e Provincia. Nel corso dell'incontro, a cui hanno partecipato per la Federazione della Sinistra PdCI/PRC il consigliere regionale Raffaele Bucciarelli, l'assessore provinciale Maurizio Quercetti ed i consiglieri provinciali Renzo Amagliani e Pietro Aquilanti e per SEL il consigliere regionale Massimo Binci ed il consigliere provinciale Luca Barbadoro, le Rsu hanno illustrato la preoccupazione per la situazione dell'impianto anconetano che sta completando la lavorazione dell'ultima nave commissionata e per il quale, nonostante gli impegni assunti anche pubblicamente dalla Fincantieri, non sembrano esserci per il futuro prossimo commesse consistenti o comunque tali da garantire l'occupazione per tutto il personale diretto e per quello del subappalto. Infatti, mentre si avvicina rapidamente la scadenza della cassa integrazione ordinaria, Fincantieri avrebbe destinato ad Ancona solo la lavorazione di segmenti marginali di navi che verrebbero completate in altri. A fronte di queste preoccupazioni si è convenuto sulla necessità di tenere alta l'attenzione sul cantiere di Ancona anche promuovendo la convocazione di sedute aperte dei consigli comunale, provinciale e regionale sul tema. I Consiglieri regionali Bucciarelli e Binci, che presenteranno una specifica mozione in Consiglio regionale, hanno anche assunto l'impegno di organizzare in tempi strettissimi un incontro con i parlamentari del territorio per promuovere una iniziativa comune che, valutando anche le possibili sinergie tra le istituzioni nazionali e territoriali, promuova il rilancio del cantiere navale anconetano e ne salvaguardi i livelli occupazionali.

lunedì 7 giugno 2010

Manifestazione gruppo Dreaming di Mondolfo

Il Consigliere regionale della Federazione della Sinistra PdCI/PRC Raffaele Bucciarelli ha preso parte questa mattina alla manifestazione  delle maestranze del gruppo Dreaming di Mondolfo. L'azienda, che operava nel settore della cantieristica navale di lusso, occupava 230 addetti ed altrettanti terzisti e fatturava 110 milioni di euro all'anno, è stata messa in liquidazione nel 2009 ed i dipendenti non percepiscono più gli stipendi da oltre 15 mesi e sono ormai disperati anche perchè l'azienda non è stata ammessa al concordato fallimentare.
Il Consigliere Bucciarelli ha incontrato i lavoratori insieme ai loro rappresentanti sindacali ed al Sindaco di Mondolfo e si è impegnato ad informare della situazione la conferenza dei Presidenti dei Gruppi consiliari dell'Assemblea legislativa regionale nella riunione convocata per domani mattina e ad invitare i Presidenti dei gruppi a partecipare alla riunione pubblica indetta per domani pomeriggio alle ore 17 presso il comune di Mondolfo. E' infatti necessario che la massima istituzione regionale si preoccupi della situazione drammatica dei lavoratori della Dreaming come ha già fatto per purtroppo numerose altre situazioni di crisi e contribuisca ad individuare gli strumenti e le modalità per fornire loro aiuto e sostegno.