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mercoledì 27 agosto 2014

Interrogazione a risposta orale in merito alla mancata presentazione di un piano industriale da parte del gruppo Whirpool


Il sottoscritto Consigliere regionale,
  • Considerata la grave crisi economica e occupazionale che sta attraversando le Marche e, in particolare, il distretto industriale del fabrianese;
  • Preso atto dell’acquisizione di Indesit Company, secondo produttore di elettrodomestici in Europa e il quinto nel mondo, da parte del gruppo statunitense Whirpool;
  • Appreso che, come denunciato dalla Fiom-Cgil, non è ancora stato reso noto, da parte della Whirpool, alcun piano industriale;
interroga il Presidente della Giunta Regionale per conoscere
  1. in che modo intende procedere per sollecitare il gruppo Whirpool a presentare un piano industriale;
  2. come intende intervenire al fine di salvaguardare i posti di lavoro
27/08/2014
Raffele Bucciarelli

mercoledì 11 aprile 2012

Interrogazione a risposta orale urgente su dipendenti non riassunti della ARDO

Il sottoscritto Consigliere regionale

premesso che

la nota crisi industriale che ha interessato il gruppo Antonio Merloni SpA, ha prodotto la perdita del lavoro per circa 2.300 lavoratori dipendenti del gruppo e per un numero non precisamente quantificato di addetti occupati nel vasto indotto territoriale;

ricordato che

allo stato attuale, tra le varie manifestazioni d'interesse all'acquisto dell'asset del cosiddetto bianco che risultavano provenire dalle più svariate e fantasiose parti del pianeta, l'unica che si è concretizzata e ha mosso i primi passi è quella che ha visto un imprenditore locale rilevare il comparto ed impegnarsi alla riassunzione di 700 unità provenienti dall'ex Antonio Merloni, equamente distribuite tra gli stabilimenti di Umbria e Marche;

considerato quindi che

risultano attualmente fuori dalla produzione circa 1.600 ex dipendenti della Antonio Merloni Spa, per i quali andranno a scadenza nel prossimo mese di maggio gli ammortizzatori previsti dalla cosiddetta legge Marzano, salvo l'auspicata proroga degli stessi per un massimo di sei mesi, ai quali farà seguito un periodo di cassa integrazione di ulteriori diciotto mesi per fine attività del gruppo Antonio Merloni SpA, a fronte dei 2 anni di CIG, prorogabili a 4, sottoscritti tra sindacati e nuova proprietà per coloro che si prevede vengano progressivamente reinseriti nella produzione;

preso atto che

molti ex dipendenti della Antonio Merloni SpA, non riassunti dalla nuova società, hanno dato vita ad un comitato, formalmente costituito, i cui portavoce hanno più volte richiesto di partecipare ai vari tavoli di trattativa che riguardano, in particolare, la rimodulazione dell'accordo di programma tra Stato e Regioni Marche ed Umbria, nel quale dovrebbero essere definite le strategie e la tempistica degli interventi volti alla reindustrializzazione dei territori interessati dalla crisi del gruppo Merloni e quindi alla ricollocazione di coloro che oggi risultano espulsi dalle attività produttive
interroga il Presidente della Giunta regionale per conoscere

1- a che punto sia la rimodulazione dell'accordo di programma tra Stato e Regioni Marche ed Umbria e quali ne siano i contenuti sinora definiti;
2- quali proposte la Regione Marche intenda avanzare al fine di favorire, attraverso l'accordo di programma o iniziative autonome come attività di formazione specificamente mirate sulla base delle richieste del mercato del lavoro, la piena ricollocazione dei lavoratori attualmente esclusi dalla produzione;
3- quali iniziative la Regione intenda assumere al fine di consentire la partecipazione dei rappresentanti del comitato dei lavoratori della ex Antonio Merloni ai tavoli di trattativa che riguardano il loro futuro;
4- quali iniziative la Regione intenda assumere al fine di garantire a tutti i lavoratori della ex Antonio Merloni un medesimo trattamento in termini di ammortizzatori sociali, prevedendo anche per quelli non attualmente ricollocati nella nuova società la possibilità di beneficiare di 4 anni di cassa integrazione.

Raffaele Bucciarelli

giovedì 23 febbraio 2012

COMUNICATO STAMPA, CRISI DELLA CANTIERISTICA: Ancona, sabato 25 febbraio, un Convegno nazionale che parla delle lotte operaie e dell’esigenza di un progetto per il lavoro

La lunga e dura lotta degli operai del Cantiere navale di Ancona, organizzati attorno alla RSU e sempre sostenuti dalla FIOM, è infine sfociata in un accordo positivo che ha ridotto significativamente le “mobilità” e ottenuto la ripresa del lavoro. I lavoratori del Cantiere tuttavia sanno – ed è bene che anche l’intera cittadinanza anconetana e provinciale sappia – che le gravi deficienze dimostrate in questi anni dalla dirigenza aziendale  permangono tutte; che non è stato  ancora messo a fuoco un piano industriale di sviluppo in grado di fa uscire la cantieristica nazionale dalle difficoltà nelle quali l’hanno condotta un disegno davvero miope e asfittico, non volto allo sviluppo, alla ricerca della qualità produttiva e a nuovi mercati, ma solo ad abbattere il costo del lavoro attraverso attacchi sempre più mirati ai lavoratori, ai loro salari e alle loro condizioni di lavoro, dentro un progetto neotoyotista nel quale anche la sicurezza è diminuita. Nonostante le lotte operaie, dunque, permane tutta l’incertezza sulle prospettive complessive del settore, mentre a livello internazionale la cantieristica sta superando la crisi ed è in espansione.
Per tutti questi motivi, per l’importanza storica che sempre il Cantiere navale di Ancona ha avuto per l a città Dorica e per tutto il mondo del lavoro marchigiano, il Partito dei Comunisti italiani ha organizzato per sabato 25 febbraio ad Ancona, dalle ore 15.00 alle ore 19.00, presso la Sala del Consiglio Comunale, un convegno nazionale sulla cantieristica ( “ Crisi della cantieristica. Lotte operaie e progetto per il lavoro”) di particolare interesse poiché vedrà la presenza degli operai dei maggiori cantieri navali d’Italia ( Napoli, Genova, Venezia, Palermo, Trieste, oltre- ovviamente- gli operai della Fincantieri di Ancona), del segretario regionale della FIOM-CGIL  Marche ( Giuseppe Ciarrocchi), del responsabile nazionale della Cantieristica della FIOM ( Alessandro Pagano) , del senatore Fosco Giannini e del segretario nazionale del PdCI, Oliviero Diliberto. In chiusura ci permettiamo di chiedere ai cittadini e alle cittadine, ai lavoratori e alle lavoratrici di Ancona, ai rappresentanti politici e sindacali, agli operai del Cantiere Navale di Ancona, di partecipare alla discussione, essendo del tutto evidente che alle sorti del Cantiere dorico sono legate quelle dell’economia e del lavoro dell’intera città, della provincia e dell’intera regione.

Ancona, 23 febbraio 2012


Raffaele Bucciarelli
Presidente Gruppo Federazione della Sinistra

Cesare Procaccini
Segretario regionale PdCI

venerdì 3 febbraio 2012

Il Consigliere Bucciarelli incontra i lavoratori delle pulizie dei treni

Il consigliere regionale della Federazione della Sinistra PdCI-PRC ha oggi incontrato nella stazione ferroviaria di Ancona, una delegazione delle organizzazioni sindacali CGIL CISL e UIL dei lavoratori delle pulizie dei treni. Raffaele Bucciarelli ha condiviso le ragioni della protesta dei lavoratori ed ha assunto l'impegno di sostenere in tutte le istanze le rivendicazioni a cominciare dalla richiesta per ripristinare le corse tagliate da Trenialia in modo da ripristinare il servizio di mobilità dei cittadini e mantenere gli attuali livelli occupazionali.
Su indicazione delle maestranze il consigliere regionale ha assunto l'impegno di riportare all'attenzione dell'Assessore regionale ai trasporti la richiesta di utilizzare parte dei lavoratori attualmente che oggi rischiano di perdere il lavoro per le pulizie delle carrozze dei treni locali dove il personale attualmente occupato è insufficiente e gravato di pesanti carichi di lavoro.



Ancona, 03 febbraio 2012
Raffaele Bucciarelli

lunedì 30 gennaio 2012

Il Consigliere Bucciarelli con gli acgicoltori

Raccogliendo le preoccupazioni provenienti dal mondo agricolo ho depositato oggi una mozione che impegna la Giunta regionale ad attivarsi presso gli organismi competenti (in particolare il Parlamento e l'Anci) affinchè, nell'applicazione della nuova imposta IMU, si tenga conto della specificità delle imprese agricole, della loro rilevanza nel tessuto economico regionale e del ruolo che esse svolgono nella salvaguardia della sicurezza alimentare, della difesa, qualità e tipicità delle produzioni e nel controllo e nella tutela del territorio. La richiesta di applicare l'IMU alle aliquote più basse alle imprese agricole, evitando tra l'altro elementi di incertezza e disparità a seconda dei territori comunali è indispensabile al fine di evitare un altro pesantissimo colpo ad attività già messe spesso in gravi difficoltà dalle condizioni del mercato e dalla crisi economica, alle quali invece, anche per le funzioni da esse svolte e sopra ricordate, le istituzioni dovrebbero dare tutti gli strumenti necessari alla sopravvivenza e al rilancio. Si allega il testo della mozione.

Raffaele Bucciarelli
Presidente del Gruppo consiliare regionale
Federazione della Sinistra (PdCI-PRC)

lunedì 23 gennaio 2012

Mozione in merito al Servizio di diagnostica Radiologica Ospedale di Jesi

L'Assemblea Legislativa delle Marche

premesso che

nella nostra regione le liste di attesa per effettuare qualsiasi tipo di esame sono molto lunghe fatto questo che comporta gravi disagi alla popolazione oltre a determinare una grave carenza sotto il profilo della medicina di prevenzione, in particolare per quanto riguarda gli esami radiologici di qualsiasi tipo;

considerato che

l'Ospedale Carlo Urbani di Jesi ha una situazione di organico del servizio radiologico di appena il 50% del reale fabbisogno (13 tecnici sui 23 necessari);

considerato inoltre che

nello stesso ospedale è presente una nuovissima struttura per la Risonanza Magnetica che, causa le carenze di personale di cui sopra, viene utilizzata un solo giorno la settimana, fatto che comporta liste di attesa di diversi mesi con grave nocumento per l'utenza e con un effettivo spreco di risorse;

verificato che

i tecnici di radiologia attualmente in servizio sostengono turni pesanti e, nonostante questo, si sono resi disponibili, dimostrando senso di responsabilità nei confronti dell'utenza, ad effettuare turni aggiuntivi di lavoro oltre la reperibilità;

ritenuto

che tale situazione non possa protrarsi ancora a lungo e che non sia possibile sopportare ancora la sottoutilizzazione di un macchinario per una diagnostica così importante;

impegna

la Giunta Regionale ad intervenire nei confronti della Direzione dell'ASUR affinché sia rapidamente risolta la grave carenza di personale nel Servizio di Radiologia dell'Ospedale di Jesi.

Il Consigliere Regionale
Raffaele Bucciarelli

giovedì 19 gennaio 2012

COMUNICATO STAMPA DEL 19.01.2012

La firma dell'accordo di Fincantieri di Ancona è un premio al coraggio ed alla tenacia dei lavoratori anconetani, dei loro sindacati e della FIOM in particolare.
            Con la loro lotta, lunga, ferma e civile i lavoratori non hanno difeso solo il loro lavoro, ma anche la dignità del lavoro e in generale la città di Ancona.
            Fa bene Spacca ad essere contento,ma credo che,se veramente crede a quello che dice e non cura solo la sua immagine, dovrebbe ora rimuovere l'Assessore al Lavoro che, anziché rispettare la volontà più volte espressa dal Consiglio Regionale a difendere tutti i posti di lavoro al Cantiere Navale di Ancona, esortava i lavoratori a trattare sul licenziamento di circa 200 colleghi, anziché la fuoriuscita volontaria di soli 60, come hanno ottenuto le maestranze.
            Delle due una: o Spacca è d'accordo con i risultati raggiunti e rimuove l'Assessore o dimostra do voler mettere il cappello sul grande risultato ottenuto dei lavoratori del Cantiere Navale.

Ancona, 19.01.2012

                                                                                  Raffaele Bucciarelli

mercoledì 11 gennaio 2012

Mozione in merito alla situazione Fincantieri

L'Assemblea legislativa delle Marche


ricordato che

con la mozione n. 200 approvata nella seduta del 04 ottobre 2011 si impegna la Giunta Regionale ad operare per la “salvaguardia della piena occupazione degli attuali addetti all'interno del cantiere navale di Ancona”;

considerato che

la situazione dell'arsenale anconetano desta sempre maggiori preoccupazioni stante il perdurare della inattività del sito produttivo;

considerato inoltre che

la vertenza nazionale ha visto la pericolosa divisione dei sindacati su una proposta inaccettabile di un piano industriale che prevede centinaia di licenziamenti;

vista

la risposta unitaria dei lavoratori del cantiere di Ancona avversa all'accordo separato firmato da alcune sigle sindacali con il respingimento dell'ipotesi di 205 esuberi e con la richiesta di un incontro con la proprietà per definire un nuovo piano industriale che preveda il rilancio di tutta l'attività produttiva della cantieristica con il mantenimento di tutta la forza lavoro;

reputato che

sia necessario intraprendere tutte le iniziative possibili a garantire la ripresa delle attività del cantiere;

reputato altresì che

le Istituzioni hanno il dovere di sostenere le iniziative tendenti alla salvaguardia produttiva e alla tutela dei livelli occupazionali, tenendo in piena considerazione l'unità dei lavoratori

impegna la Giunta regionale

ad attivarsi, senza indugio, senza tentennamenti e ambiguità nei confronti della proprietà dello stabilimento anconetano, con il Governo nazionale e con le istituzioni comunitarie al fine di far riprendere la trattativa sulla base del principio del mantenimento della attuale occupazione e della ripresa produttiva.   


Ancona, 11 gennaio 2012
Il Consigliere regionale
Raffaele Bucciarelli