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giovedì 22 gennaio 2015

Interrogazione a risposta scritta in merito al numero dei dirigenti dell’Agenzia Regionale per la Sanità





Il sottoscritto Consigliere Regionale

considerato
il momento di crisi economica che ha obbligato le regioni, e la regione Marche in particolare, ad effettuare tagli importanti di spesa e a contenere i costi nel settore sanitario;

visto
che negli ultimi anni il complesso della sanità marchigiana ha perso circa millecinquecento dipendenti e che i tagli lineari alle risorse hanno portato al blocco delle assunzioni e al ridimensionamento dei dirigenti in tutti gli enti regionali;

attestato
che con una delibera del 13 gennaio 2015 la Giunta Regionale ha attivato sette nuovi posti da dirigente (due farmacisti, quattro medici e un veterinario) presso l’Agenzia Regionale per la Sanità;

rilevato
che, da alcune indagini, risulta che a fronte di cinquantaquattro dipendenti dell’ARS ci siano ben trentacinque dirigenti (un dirigente per ogni dipendente e mezzo);

considerato
che le assunzioni comportano un aggravamento non irrilevante della spesa

interroga il Presidente della Giunta Regionale per conoscere

quali esigenze concrete hanno spinto all’assunzione di sette nuovi dirigenti;

se il rapporto tra il numero dei dirigenti e quello dei dipendenti dell’Agenzia Regionale per la Sanità sia realmente quello sopra indicato (trentacinque e cinquantaquattro) e quali sono le motivazioni che portano tale, almeno apparente, squilibrio tra dirigenti e dipendenti.


Ancona, 22 gennaio 2015 
Raffaele Bucciarelli

mercoledì 23 luglio 2014

Interrogazione a risposta orale urgente in merito al blocco dei lavori per il nuovo ospedale Inrca di Ancona

Dichiarazione del Consigliere regionale, Raffaele Bucciarelli (Federazione della Sinistra-PdCI/PRC), in merito al blocco dei lavori del nuovo ospedale Inrca di Ancona

“Conosciamo bene la predisposizione all’autocelebrazione propria della Giunta Spacca, ma al di là dei proclami e delle affermazioni propagandistiche, vorremmo chiedere alla Giunta regionale e al partito di maggioranza relativa, il PD, cosa hanno intenzione di fare, concretamente, per affrontare i problemi che attanagliano la sanità marchigiana. In modo particolare, vorremmo conoscere quali azioni la Giunta vuole intraprendere dopo lo stop dei lavori per il nuovo ospedale dell’Inrca di Ancona, bloccati a causa del commissariamento della cooperativa Cesi di Imola, vincitrice dell’appalto. Se da un lato sappiamo che la decisione è stata assunta in forza del Codice degli appalti: una società in liquidazione coatta amministrativa non può concludere contratti con la P. A; dall’altro non comprendiamo i motivi che impediscono alla Giunta di informare il Consiglio Regionale su come intende procedere”.


Testo dell'Interrogazione:


Il sottoscritto Consigliere regionale

Preso atto
del commissariamento della cooperativa Cesi di Imola, vincitrice dell’appalto per la costruzione del nuovo ospedale dell’Inrca di Ancona che dovrebbe sorgere ad Ancona Sud, località Aspio, nel Comune di Camerano;

verificato che
la Regione Marche recederà dal contratto con la cooperativa in forza del Codice degli appalti: una società in liquidazione coatta amministrativa non può concludere contratti con la P. A.

interroga il Presidente della Giunta regionale per conoscere
In che modo la Giunta regionale intende procedere per sbloccare la situazione e per riprendere, nel più breve tempo possibile, i lavori del nuovo ospedale.

Il Consigliere regionale
Raffaele Bucciarelli

venerdì 9 marzo 2012

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE: protesi tossiche

L'Assemblea legislativa delle Marche

visto che

22 persone sottoposte ad intervento chirurgico per l'impianto di una protesi all'anca presso l'ospedale di Jesi saranno costrette a sottoporsi ad un ulteriore intervento  finalizzato alla sostituzione della protesi impiantata perché “tossica”;

considerato che

tale fatto provoca un costo alla sanità pubblica e determina un danno all'immagine della sanità marchigiana oltre a oggettivo danno morale e materiale di quanti hanno avuta impiantata una protesi pericolosa per la salute;

reputato che

l'impresa produttrice, la statunitense De Puy, è oggettivamente responsabile del difetto delle protesi fornite e quindi dei danni che hanno prodotto;

interroga la Giunta

per conoscere quali azioni intende intraprendere per ottenere, oltre al risarcimento dei costi economici passati e futuri, la tutela dell'immagine della sanità marchigiana e quello relativo ai danni morali e materiali provocati ai pazienti;

                                                                                                          il Consigliere Regionale
                                                                                                              Raffaele Bucciarelli

venerdì 17 febbraio 2012

Indagine epidemiologica presso la popolazione di Falconara Marittima e comuni limitrofi interrogazione a risposta scritta

visto

il rapporto finale del 29 gennaio 2009 dell'indagine epidemiologica presso la popolazione residente a Falconara Marittima e comuni limitrofi effettuata da “SC Studi Descrittivi e Programmazione Sanitaria Fondazione IRCCS “Istituto Nazionale dei Tumori” di Milano”;

visti inoltre

il successivo rapporto aggiuntivo (Seconda Versione) del 29 settembre 2011 e la “Sintesi degli studi epidemiologici analitici sui residenti a Falconara Marittima, Chiaravalle e Montemarciano;

considerato che

lo stesso studio ha evidenziato un significativo aumento dei casi di leucemia, linfoma e seppur in misura minore di mieloma;

considerato inoltre che

viene indicata la necessità di operare azioni atte a prevenire e curare gli effetti provocati dai processi di raffinazione;

interroga il Presidente della Giunta

in merito a quali iniziative sono state intraprese al fine di “rafforzare gli interventi di sanità pubblica per controllare gli effetti ed eliminare i rischi evidenziati” dalla indagine condotta e a quali “interventi di prevenzione primaria” e di “sorveglianza epidemiologica e sanitaria” compresa “l'attivazione di un registro dei tumori di popolazione” oltre il costante monitoraggio della dispersione ambientale degli inquinanti sono stati assunti così come indicato dai risultati dell'indagine richiamata.
Il Consigliere Regionale

Raffaele Bucciarelli


lunedì 23 gennaio 2012

Mozione in merito al Servizio di diagnostica Radiologica Ospedale di Jesi

L'Assemblea Legislativa delle Marche

premesso che

nella nostra regione le liste di attesa per effettuare qualsiasi tipo di esame sono molto lunghe fatto questo che comporta gravi disagi alla popolazione oltre a determinare una grave carenza sotto il profilo della medicina di prevenzione, in particolare per quanto riguarda gli esami radiologici di qualsiasi tipo;

considerato che

l'Ospedale Carlo Urbani di Jesi ha una situazione di organico del servizio radiologico di appena il 50% del reale fabbisogno (13 tecnici sui 23 necessari);

considerato inoltre che

nello stesso ospedale è presente una nuovissima struttura per la Risonanza Magnetica che, causa le carenze di personale di cui sopra, viene utilizzata un solo giorno la settimana, fatto che comporta liste di attesa di diversi mesi con grave nocumento per l'utenza e con un effettivo spreco di risorse;

verificato che

i tecnici di radiologia attualmente in servizio sostengono turni pesanti e, nonostante questo, si sono resi disponibili, dimostrando senso di responsabilità nei confronti dell'utenza, ad effettuare turni aggiuntivi di lavoro oltre la reperibilità;

ritenuto

che tale situazione non possa protrarsi ancora a lungo e che non sia possibile sopportare ancora la sottoutilizzazione di un macchinario per una diagnostica così importante;

impegna

la Giunta Regionale ad intervenire nei confronti della Direzione dell'ASUR affinché sia rapidamente risolta la grave carenza di personale nel Servizio di Radiologia dell'Ospedale di Jesi.

Il Consigliere Regionale
Raffaele Bucciarelli

giovedì 14 aprile 2011

Interrogazione a risposta orale urgente in materia di copertura assicurativa dell'ASUR.

Il sottoscritto Consigliere regionale

premesso che

pressoché quotidianamente la stampa riporta notizie di cittadini che, a torto o a ragione, ritengono di essere stati danneggiati in seguito a cure mediche o interventi chirurgici a cui sono stati sottoposti e che anche la nostra Regione, nonostante l'elevata qualità del personale medico ed infermieristico della sanità pubblica regionale, non è indenne da questo fenomeno;

ricordato che

a copertura dei danni agli utenti prodotti dalle attività degli operatori della sanità pubblica, risulta che l'ASUR avesse stipulato una apposita polizza assicurativa, regolarmente rinnovata nel corso degli anni;

interroga il Presidente della Giunta regionale per conoscere

1) quale copertura assicurativa è in vigore per l'anno 2011;
2)  quali sono i rischi che la stessa copre;
3)  qual è il relativo costo annuale.

Raffaele Bucciarelli
Presidente del Gruppo consiliare regionale
Federazione della Sinistra (PdCI-PRC)

giovedì 10 febbraio 2011

Piano Socio-Sanitario: Il Consiglio regionale non è una cassa di risonanza!

In 5ª Commissione oggi abbiamo assistito all'ennesimo paradosso. Si è realizzata l'audizione con le Organizzazioni Sindacali CGIL CISL UIL sul Piano Socio-Sanitario 2010-2012 e, mentre i sindacati erano dotati di tutta la documentazione necessaria, i Consiglieri regionali non ne disponevano.
Le modifiche al Piano Sociale prodotte e proposte dall'Assessorato non sono state ancora fornite a chi dovrà discuterle, valutarle in Consiglio e farle diventare legge!
I Consiglieri, quindi, si sono confrontati su cose, relative al Piano sociale, che non conoscono!
Inoltre la Giunta regionale ha approvato il 17 gennaio scorso le “linee di indirizzo per l'attuazione del Patto per la salute 2010-2012” mentre il Consiglio regionale non ha ancora approvato il relativo Piano.
Il Governo regionale si ritiene forse autosufficiente e stravolge il rapporto con il Consiglio, come per esempio è avvenuto per il trasporto sanitario.
Il presidente Spacca si è impegnato, il 10 ottobre scorso, ad insaputa del Consiglio regionale, a modificare la relativa norma regionale per impedire la procedura di infrazione da parte dell'Unione Europea.
Poi forse si è dimenticato di informare o proporre al Consiglio regionale di approvare gli opportuni provvedimenti, ed oggi alcune centinaia di famiglie marchigiane, dipendenti della C.R.I. e delle Misericordie, vivono col terrore di trovarsi senza lavoro, un servizio importantissimo viene momentaneamente svolto nella provvisorietà ed il Consiglio regionale deve operare per recuperare i quattro mesi persi.
Questa è la Giunta regionale più veloce nell'operare? Questo è l'interesse per i lavoratori?
I consiglieri della maggioranza regionale fino a quando sono disposti a essere trattati come sudditi?

Raffaele Bucciarelli
Presidente del gruppo consiliare regionale
Federazione della Sinistra (PdCI-PRC)

giovedì 3 febbraio 2011

I Comunisti e il Piano Sanitario Regionale

Pianificare l'offerta dei servizi sanitari è giusto ed urgente per far fronte alle attuali esigenze e prepararsi alle nuove perché l'età della popolazione marchigiana fortunatamente cresce. La proposta di Piano presentata però non è adeguata a queste esigenze.
Si continua a non volere istituire 5 ASL ove si potrebbe, ad esempio, realizzare economie negli appalti, mentre si afferma che il sistema attuale di appalti, centralizzato, non ha dato i risultati sperati. Si fanno proposte precise per una parte del territorio, la costa e la collina, mentre alla popolazione che risiede in montagna, e solo per questo meriterebbe un premio, si propongono studi che si stanno effettuando e potremmo continuare Mentre il Piano è ancora al vaglio della Commissione, la Giunta regionale ha deciso di avviarne l'attuazione con un vero e proprio esproprio di competenze.
È preoccupante il ruolo di alcuni Consiglieri di maggioranza che, anziché tutelare le proprie prerogative, svolgono in ruolo di cassa di risonanza della Giunta. Il tutto mentre sul territorio crescono malumori e proteste.
Questo è un segnale che i territori non sono stati coinvolti nelle scelte, come invece è indispensabile.
Noi comunisti oltre a tentare di modificare la proposta informeremo i cittadini su ciò che realmente li attende perché il Governo regionale è bravissimo a presentarsi come alternativo alla cultura berlusconiana, ma in realtà cura molto di più l'immagine che la sostanza. E a pagare sono sempre i più deboli.

Raffaele Bucciarelli
Presidente del gruppo consiliare regionale
Federazione della Sinistra (PdCI-PRC)

mercoledì 22 dicembre 2010

Un voto negativo ad un bilancio clientelare e lontano dalle esigenze dei cittadini

Sul bilancio di previsione regionale del 2011, approvato ieri dall’Assemblea legislativa delle Marche, esprimiamo un giudizio fortemente negativo. Il Presidente Spacca, continuando a negare la crisi, vede un film diverso dalle Marche reali dove, invece, c’è una forte compressione economica e condizioni di vita estremamente dure. Rispetto ai tagli del governo Berlusconi, che pur ci sono, la Regione non ha una visione d’insieme e un progetto per il territorio, si chiude su se stessa anziché aprirsi alla partecipazione.
Con i nostri emendamenti abbiamo proposto di destinare le risorse alla messa a norma antisismica degli edifici scolastici, agli asili, al diritto allo studio e ai precari della scuola, per sostenere l’occupazione, la tutela e la qualità del lavoro e per togliere l’amianto dagli edifici. La maggioranza ha detto no a tutto e preferito, invece, fare pratiche clientelari per circa due milioni di euro.
Le uniche due note positive vengono dall’approvazione di due nostri ordini del giorno rispettivamente sulla Fincantieri di Ancona e sulla sanità. Con il primo ordine del giorno l’Assemblea legislativa delle Marche, tra le altre cose, ha impegnato il Presidente della giunta a richiedere all'Amministratore Delegato di Fincantieri la conferma del cantiere di Ancona quale polo produttivo strategico per il gruppo, il massimo sforzo per assicurare il lavoro alle maestranze del cantiere navale di Ancona anche attraverso una nuova distribuzione dei carichi lavorativi tra i cantieri del gruppo nonché a sostenere la realizzazione degli interventi necessari all’adeguamento strutturale e tecnologico del cantiere di Ancona al fine di aumentarne la produttività. Con il secondo ordine del giorno, relativo alla sanità, siamo riusciti ad impegnare la Giunta regionale ad incrementare l’intervento della Regione a sostegno delle rette previste dalle Residenze protette per anziani. Cosa che poteva essere già stata fatta se si fossero eliminati, come da noi chiesto, impropri centri di spesa come l’ASUR (azienda unica).

Raffaele Bucciarelli
Presidente del gruppo consiliare regionale
Federazione della Sinistra (PdCI-PRC)

venerdì 17 dicembre 2010

L'intervento in Aula di Raffaele Bucciarelli sulla Proposta di legge regionale n. 28 “Riorganizzazione del Servizio Sanitario regionale”

(Seduta dell’Assemblea legislativa delle Marche del 16/11/2010)

Raffaele BUCCIARELLI: “Cercherò di essere veloce. Io sono anche tentato di esprimere una certa soddisfazione soprattutto per due motivi.
Il primo è perché quasi tutti gli interventi dei rappresentanti della maggioranza hanno parlato bene del sistema sanitario Marche, hanno parlato bene della legge 13 che avrebbe risolto i problemi della sanità marchigiana portandola tra le prime in Italia. Però tutti si sono dimenticati di dire che quando si è approvata quella legge e quando si prendevano i provvedimenti conseguenti i Comunisti erano nella maggioranza politica della Regione e nel suo Governo. Quindi, se permettete, parte non trascurabile di questo merito è delle forze politiche che rappresento. Forze che voi avete mandato all’opposizione, forse,  anche perché con loro in maggioranza, funzionava bene.

venerdì 19 novembre 2010

Lavoratori precari della sanità: la Giunta Spacca dica cosa intende fare sul rinnovo dei contratti a garanzia dei lavoratori e dell'assistenza sanitaria

Raffaele Bucciarelli, Presidente del gruppo consiliare Federazione della Sinistra (PdCI-PRC) in seno all'Assemblea legislativa delle Marche, ha presentato oggi un'interrogazione urgente al Presidente della Giunta Spacca in merito alla mancata assunzione del personale precario del comparto sanitario.
Di seguito il testo dell’interrogazione.
Il sottoscritto Consigliere regionale, lette con forte preoccupazione le dichiarazioni rese alla stampa dalle organizzazioni sindacali di categoria, relative alla questione del mancato rinnovo del rapporto di lavoro a parte del personale precario del comparto sanitario della Zona Territoriale n. 5 dell'ASUR; informato che situazioni analoghe a quella summenzionata si stanno prospettando anche in altre strutture della sanità regionale; considerato che in molti casi, così come denunciato dalle OO.SS. nella succitata nota alla stampa, i lavoratori precari sono stati e restano indispensabili a garantire il minimo vitale di personale necessario all'erogazione dei servizi alla cittadinanza; ricordato che nella sanità si registra un costante aumento della complessità dei bisogni dell'utenza a cui è necessario fornire risposte adeguate, anche attraverso modelli organizzativi che consentano di preservare ed implementare la qualità delle prestazioni erogate nelle strutture ospedaliere ed in quelle territoriali e che non possono prescindere da una attenta valutazione e revisione delle dotazioni organiche in funzione dei servizi che si intendono garantire alla collettività, interroga il Presidente della Giunta regionale per conoscere quale sia il numero complessivo dei lavoratori precari del comparto sanitario regionale che rischiano di non vedersi rinnovare i rapporti di lavoro alla loro scadenza e quali iniziative la Giunta intenda intraprendere al fine di evitare questi mancati rinnovi, a garanzia dei lavoratori, dei livelli di assistenza erogati all'utenza e della sicurezza di cittadini ed operatori sanitari.

mercoledì 10 novembre 2010

La giunta regionale è assolutamente inadeguata alla grave situazione economica di questo periodo.

I primi sei mesi di lavoro di questa nuova maggioranza regionale che lo stratega di Colbordolo continua ad esaltare e definire modello da esportare nelle altre regioni e a livello nazionale, hanno già dimostrato la sua totale inadeguatezza. Lanciamo, dunque, un forte grido d’allarme e ci rivolgiamo a tutti i marchigiani. Nella nostra regione sono evidenti i segnali della tremenda crisi economica anche se la giunta e l’intera maggioranza regionale continuano a sostenere non solo che la situazione è migliore se rapportata ad altre regioni d’Italia, ma che si intravedono già segnali di ripresa. La verità dice, invece, che nelle Marche troppe realtà industriali produttive continuano ad essere in forte crisi e altre chiudono senza che ci sia, per adesso, nessuna prospettiva positiva. In questi giorni, inoltre, stanno terminando i fondi destinati agli ammortizzatori sociali in deroga e la giunta regionale non ha un progetto politico che sia punto di riferimento forte per le organizzazioni economiche, sindacali, sociali e per tutti i lavoratori.
Ciò che è accaduto con la sanità e il cup (centro unico di prenotazione) dimostra non solo l’assoluta inadeguatezza della giunta regionale, ma il fatto che non c’è pace in questa nuova maggioranza anche a causa delle battaglie interne al partito di maggioranza relativa, il PD.
Per quello che concerne l’agricoltura, la Regione è ormai diventata un sorta di bancomat per cui, se hai il codice giusto (Bando P.S.R.) e la domanda è più che corretta, elargisce finanziamenti, altrimenti passi interi mesi da ufficio ad ufficio senza trovare sbocchi positivi anche in presenza di progetti estremamente validi. Ci sono tantissimi giovani che vogliono investire nell’agricoltura, le richieste sono realmente tantissime, ma la regione non ha un progetto politico capace di indirizzare e soddisfare le domande. La situazione dell’ambiente e del territorio è in forte pericolo. Se la pioggia che ha colpito il Veneto fosse caduta nelle Marche vivremmo, oggi, una situazione disastrosa. Il progetto Appennino, solo per fare un esempio, non è stato finanziato da questa giunta neanche con l’ultimo assestamento di bilancio. La difesa della costa viene affrontata solo quando si presenta l’emergenza senza che vi sia una reale politica di prevenzione.
Per la gestione del servizio pubblico dell’acqua, anche grazie alla voce di tanti marchigiani, abbiamo vinto una battaglia importantissima ed evitato che con l’assestamento di bilancio si aprissero le porte alla privatizzazione.
La situazione infrastrutturale della nostra regione non versa in condizioni migliori. La Regione Marche ha subito passivamente la nomina, da parte del ministro Matteoli, del presidente dell’Autorità portuale, con la scusante che sarebbero arrivati, dal governo centrale, ben 220 milioni di euro. Non solo non è arrivato un solo centesimo, ma a distanza di un anno dalla sottoscrizione, il protocollo che sanciva la realizzazione del sistema Marche per la piattaforma logistica costituita da porto, interporto e aeroporto, è diventato carta straccia e il presidente dell’Autorità portuale disattende gli impegni presi dal ministro che lo ha portato in Ancona. Per esempio, la gestione operativa e commerciale del raccordo ferroviario dell’interporto con i relativi piazzali e dell’ex scalo Marotti nell’area portuale è stata temporaneamente affidata, dal presidente dell’Autorità portuale, alla società F.S. Logistica spa del gruppo Ferrovie dello Stato che opera attraverso la italcontainer spa, società di cui risulta essere presidente il dott. Luciano Canepa.
Inoltre, i 204 milioni disponibili per il bypass ferroviario di Falconara restano inutilizzati senza saperne il motivo.
Insomma, la giunta regionale è assolutamente scollegata e inadeguata alla grave situazione economica di questo periodo. Ogni assessore segue il suo orticello quando, invece, c’è assoluta necessità di una progettualità che veda coinvolti, nella fase preparatoria e nella realizzazione, tutti i soggetti del mondo della produzione, della finanza e della cultura della nostra regione.

Raffalele Bucciarelli
Presidente del Gruppo consiliare
Federazione della Sinistra (PdCI - PRC)

martedì 9 novembre 2010

Direttori di zona ASUR: vogliamo sapere nome e cognome delle nomine politiche

Il Consigliere regionale Raffaele Bucciarelli, Presidente del Gruppo consiliare della Federazione della Sinistra, ha oggi presentato un'interrogazione urgente a risposta orale che, prendendo spunto dall'articolo pubblicato nel n. 9 del notiziario della Giunta regionale "Nomina direttori di zona di origine tecnica con proposta direttore ASUR: via la politica dalla sanità", chiede al Presidente Spacca di sapere il nome e il cognome di tutti gli ex direttori di zona nominati per "via politica", i partiti di provenienza ed il nome di tutti i soggetti proponenti. Con l'interrogazione, inoltre, si chiede di sapere quali siano stati i criteri che hanno portato alla nomina del direttore ASUR e se, con la dichiarazione "via la politca dalla sanità", si crede di rendere un servizio alla politca, visto che ne è tra i primi rappresentanti in Regione.

mercoledì 27 ottobre 2010

Posti riservati ai disabili negli enti pubblici: la Regione è in forte ritardo

I consiglieri regionali Raffaele Bucciarelli (Federazione della Sinistra PdCI-PRC) e Massimo Binci (SEL) hanno presentato un’interrogazione sulla questione delle scoperture dei posti riservati ai disabili negli enti pubblici.
E' una questione già sollevata in Consiglio regionale nel 2006 con una interrogazione a cui la Giunta aveva fornito risposte rassicuranti, almeno in prospettiva, citando gli impegni che le varie zone territoriali dell'ASUR avevano dichiarato di aver assunto o di voler assumere per far fronte alle rispettive scoperture. A fronte di questi impegni la situazione dalla fotografia fatta nel 2005 a quella fatta nel 2009, è notevolmente peggiorata.
Alcuni esempi:
ASUR zona territoriale 4 Senigallia: nel 2005 21 posti scoperti, nel 2009 29.
ASUR zona territoriale 5 Jesi: nel 2005 5 posti scoperti che divantano 18 nel 2009.
ASUR zona territoriale 6 Fabriano: 5 scoperture nel 2005, 20 nel 2009.
Per giungere all'Azienda Ospedali Riuniti di Ancona che nel 2009 ha 88 scoperture di posti per disabili e 18 scoperture per le categorie protette di cui all'art. 18 della legge 68/1999.
E' una situazione già di per sé incresciosa, ma che diventa gravissima a fronte della crisi economica ed occupazionale che penalizza ulteriormente i disabili nella ricerca di una occupazione che per molti di loro vuol dire non solo avere un reddito ma anche darsi una prospettiva di vita migliore dal punto di vista delle relazioni e della vita sociale.

giovedì 14 ottobre 2010

Educazione alimentare: un altro NO ingiustificato della maggioranza

Risorse genetiche alimentari. Ancora una volta va persa l’occasione per avviare un’educazione alimentare nelle scuole. Denuncia del Consigliere regionale del Pdci Bucciarelli per l’atto approvato oggi in commissione.

“Ancora una volta la maggioranza dice no all’avvio di azioni durature e incisive capaci di fornire ai nostri ragazzi un’educazione alimentare indispensabile alla loro crescita e a uno sviluppo sano del fisico.” Raffaele Bucciarelli, Consigliere regionale del PdCI/PRC, denuncia con queste parole, la scelta, operata oggi dalla Commissione regionale per le Attività produttive, con l’approvazione del parere sul Programma operativo per la tutela delle risorse genetiche animali e vegetali del territorio marchigiano.
“Una delibera di Giunta – prosegue Bucciarelli in una nota – per cui ho chiesto di destinare una parte delle risorse disponibili all’attività di educazione alimentare. Un’attività da avviare con la Facoltà di Scienze dell’alimentazione dell’Università Politecnica delle Marche in collaborazione con le Autorità scolastiche regionali. Un emendamento, il mio, che non è stato accolto dalla maggioranza che ancora una volta resta sorda e disinteressata all’educazione alimentare dei nostri giovani e alla valorizzazione dei prodotti marchigiani.”
Nelle Marche la popolazione infantile sovrappeso ha raggiunto livelli preoccupanti ma ogni qualvolta si propone di intervenire con serietà e programmazione per risolvere il problema, la maggioranza che governa questa Regione si chiude a riccio e come gli struzzi nasconde la testa sotto la sabbia.

martedì 21 settembre 2010

Unità di Terapia Intensiva Pediatrica: necessario difendere un'eccellenza di riferimento per il centro Italia

L'interrogazione presentata oggi, ha – come del resto le altre incentrate sulla situazione della cardiologia e chirurgia pediatriche presso l'ospedale di Torrette già precedentemente depositate – come esclusiva finalità quella di evitare che scelte o comportamenti di soggetti singoli, ancorchè autorevoli, possano mettere definitivamente fine, dopo circa 30 anni di attività, ad una eccellenza della sanità marchigiana e cioè quella della Unità di Terapia Intensiva Pediatrica, presente nel Centro Italia oltre che ad Ancona solamente a Roma e Bologna, divenuta col passare degli anni e grazie anche alla professionalità elevata di tutto il personale ivi impiegato, in primis del dirigente medico Dr.ssa Bettuzzi, punto di riferimento per i cardiologi pediatrici ed i neonatologi di tutta Italia. E' questo un rischio purtroppo esistente, causato dalle scelte aziendali per cui la cardiologia pediatrica è stata subordinata alla cardiochirurgia, perdendo questo suo ruolo autonomo di riferimento, con un danno, non solo e non tanto per i singoli professionisti interessati ma per l'intero sistema sanitario regionale ed in definitiva per la collettività marchigiana. La stessa CGIL regionale, segnalando azioni di demansionamento nei confronti della Dr.ssa Bettuzzi, che ne hanno già provocato l'autosospensione dal lavoro, e chiedendo il ripristino delle sue prerogative professionali, ha messo in guardia la Direzione Aziendale dall'assumere decisioni che possano provocare la perdita definitiva di una così importante risorsa per la sanità marchigiana. Tra l'altro la nostra azione si sostanzia anche di precise deliberazioni della Giunta regionale che, riconoscendo l'importanza della cardiologia pediatrica, ha disposto nel gennaio 2010 la sua riorganizzazione in struttura complessa autonoma ed indipendente dalla cardiochirurgia pediatrica. Questa riorganizzazione, a cui la Direzione generale dell'ospedale di Torrette non ha però purtroppo ancora dato seguito, favorirebbe quella sinergia tra le due strutture che anche nel recente passato ha fatto sì che molti pazienti provenienti da fuori regione e anche dall'estero si rivolgessero al nosocomio anconetano.