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giovedì 27 novembre 2014

Interrogazione a risposta scritta in merito alla presenza di siti di amianto nelle Marche






Il sottoscritto Consigliere Regionale

vista
la legge 257 del 1992, che all’Art. 10 prevede l’obbligo, per le regioni, di adottare piani di protezione dell’ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto;

considerato
che, secondo quanto rilevato dal Ministero dell’Ambiente, dei 33.600  siti censiti la maggiore concentrazione di amianto si troverebbe tra le Marche e l’Abruzzo (circa il 50% del totale);

interroga il Presidente della Giunta Regionale per conoscere

se la Regione Marche è dotata del citato piano e come intende procedere nell’attività di bonifica, smaltimento e decontaminazione dell’amianto.




Ancona, 27 novembre 2014


Raffaele Bucciarelli

mercoledì 11 dicembre 2013

Mozione su connessione tra lavoro notturno e neoplasia al seno

Mozione su connessione tra lavoro notturno e neoplasia al seno.

L’Assemblea legislativa delle Marche, preso atto
  • che è stato pubblicato da Book Sprint Edizioni il libro dal titolo “Lavoro a turni e notturno: valutazione del rischio e sorveglianza sanitaria” scritto dal Dott. Alffredo Copertaro, specialista di Medicina del Lavoro, Direttore del Servizio di Medicina del Lavoro – Ufficio del Medico Competente all’Area Vasta 2;
  •  che il libro rappresenta indagini e ricerche compiute circa la connesione tra lavoro notturno e insorgenze di neoplasie, in particolare quelle al seno;
  • che tale pubblicazione ha avuto grandi apprezzamenti sia dal mondo scientifico nazionale che internazionle;
 IMPEGNA la Giunta regionale
  •  ad avviare nelle regione Marche una indagine epidemiologica al fine di verifiare quante donne malate di cancro al seno siano state o sono lavoratrici sottoposte a turni notturni e a prendere tutte le adeguate misure necessarie alla prevenzione di tale malattia.
 Ancona, 09 dicembre 2013
 Il Consigliere Regionale
Raffaele Bucciarelli

venerdì 17 febbraio 2012

Indagine epidemiologica presso la popolazione di Falconara Marittima e comuni limitrofi interrogazione a risposta scritta

visto

il rapporto finale del 29 gennaio 2009 dell'indagine epidemiologica presso la popolazione residente a Falconara Marittima e comuni limitrofi effettuata da “SC Studi Descrittivi e Programmazione Sanitaria Fondazione IRCCS “Istituto Nazionale dei Tumori” di Milano”;

visti inoltre

il successivo rapporto aggiuntivo (Seconda Versione) del 29 settembre 2011 e la “Sintesi degli studi epidemiologici analitici sui residenti a Falconara Marittima, Chiaravalle e Montemarciano;

considerato che

lo stesso studio ha evidenziato un significativo aumento dei casi di leucemia, linfoma e seppur in misura minore di mieloma;

considerato inoltre che

viene indicata la necessità di operare azioni atte a prevenire e curare gli effetti provocati dai processi di raffinazione;

interroga il Presidente della Giunta

in merito a quali iniziative sono state intraprese al fine di “rafforzare gli interventi di sanità pubblica per controllare gli effetti ed eliminare i rischi evidenziati” dalla indagine condotta e a quali “interventi di prevenzione primaria” e di “sorveglianza epidemiologica e sanitaria” compresa “l'attivazione di un registro dei tumori di popolazione” oltre il costante monitoraggio della dispersione ambientale degli inquinanti sono stati assunti così come indicato dai risultati dell'indagine richiamata.
Il Consigliere Regionale

Raffaele Bucciarelli


martedì 13 dicembre 2011

Riconoscimento e disciplina delle medicine complementari

Ho depositato questa mattina una proposta di legge regionale per il riconoscimento e la disciplina della medicine complementari. Questa proposta di legge - sottoscritta anche dai consiglieri regionali Marinelli, Traversini, Camela e Comi - si pone l'obiettivo di riconoscere e dare tutela alle medicine complementari e, contemporaneamente, regolamentarne l'esercizio.
La tematica delle medicine complementari, peraltro oggetto di interventi a livello di istituzioni nazionali e comunitarie, è già stata affrontata anche dalla Regione, tantochè nel Piano Sanitario vigente è stato previsto un percorso atto a favorire una sempre maggiore integrazione tra queste e la medicina convenzionale, processo rimasto però del tutto inattuato.
E' da ricordare che, secondo un dato ISTAT risalente all'ormai lontano 2001, a queste pratiche (agopuntura, fitoterapia, omeopatia, medicina Ayurvedica, medicina antroposofica, osteopatia, chiroterapia, omotossicologia, naturopatia) si rivolgeva all'epoca oltre il 15% della popolazione ed è facilmente ipotizzabile che questa percentuale sia progressivamente cresciuta col tempo.
Da qui la necessità di una norma specifica, per un settore che interessa e coinvolge una consistente fetta della popolazione regionale, che definisca i criteri per l'esercizio di queste medicine al fine di tutelare operatori e pazienti e consentire a questi ultimi di poter pienamente operare quella libera scelta terapeutica che la stessa Costituzione della Repubblica riconosce tra i diritti primari dei cittadini.

Raffaele Bucciarelli
Presidente del Gruppo consiliare regionale
Federazione della Sinistra (PdCI-PRC)