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martedì 22 marzo 2011

Guerra in Libia: Federazione della Sinistra e SEL presentano una mozione contro l'uso della forza e per un immediato cessate il fuoco.

I Consiglieri regionali Raffaele Bucciarelli e Massimo Binci, rispettivamente Presidente del gruppo consiliare Federazione della Sinistra (PdCI-PRC) e Presidente del gruppo consiliare Sinistra Ecologia e Libertà, hanno presentato all’Assemblea legislativa delle Marche una mozione, il cui testo si riporta di seguito, contra la guerra in Libia.

Mozione sulla situazione della Libia e sull'intervento militare in corso.

L'Assemblea legislativa delle Marche
vista:
la preoccupante e complessa situazione interna alla Libia, dove alla sollevazione di importanti regioni e città contro il regime del colonnello Gheddafi è seguita una risposta di inaudita violenza che ha visto le forze lealiste impiegare armamenti pesanti ed aerei, con gravi conseguenze sulla popolazione civile;
considerato:
che, a seguito dell'approvazione da parte del Consiglio di Sicurezza dell'ONU della risoluzione che prevede l'istituzione di una “no fly zone” nello spazio aereo libico, alcuni paesi, tra cui l'Italia, hanno scatenato una pesantissima offensiva missilistica ed aerea contro le infrastrutture militari e contro le forze armate fedeli al colonnello Gheddafi, che rischia di produrre ulteriori danni alla popolazione civile già stremata da settimane di guerra civile, tantoché a decine di migliaia si contano ormai i cittadini in fuga dalle zone di guerra;
ricordato:
che la storia recente ha già troppe volte visto iniziare guerre che nascondevano dietro motivazioni umanitarie interessi legati al controllo di aree di particolare interesse geopolitico o di risorse minerarie ed energetiche preziose;
ricordato altresì:
che l'Italia ripudia all'articolo 11 della sua Costituzione il ricorso alla guerra per la risoluzione delle controversie internazionali;
espressa:
la più totale solidarietà della comunità marchigiana alle popolazioni civili della Libia che soffrono per le conseguenze della guerra civile e dell'attacco delle forze della coalizione
impegna la Giunta regionale:
a trasmettere al Governo la contrarietà dell'Assemblea legislativa delle Marche ad un uso della forza che, come sta accadendo in queste ore, sembra eccedere il mandato e gli obiettivi del Consiglio di Sicurezza dell'ONU e, conseguentemente, alla partecipazione delle forze armate italiane alle missioni militari e allo stesso utilizzo delle basi italiane da parte delle forze della coalizione;
a chiedere al Governo italiano un impegno a livello internazionale affinché tra le parti in conflitto si giunga ad un rapido, effettivo e verificabile cessate il fuoco e si dia vita ad una trattativa che risparmi alle popolazioni civili ulteriori sofferenze e apra la possibilità per il popolo e la nazione libica di una soluzione pacifica ed autodeterminata.

venerdì 4 giugno 2010

Assalto israeliano alle navi della pace: presentata mozione per essere parte attiva nel processo di pace e nella tutela dei diritti umani.

Una forte condanna per l’operazione militare israeliana, l’adesione al programma nazionale “100 città per la pace in Medio Oriente” e alla Rete europea degli Enti locali per la pace in Medio Oriente per rafforzare l’impegno dell’Italia e dell’Europa in Medio Oriente, anche attraverso un concreto impegno economico, e il coinvolgimento attivo dell’intera comunità marchigiana, a partire dai giovani e dalle scuole, nella realizzazioni di azioni concrete a sostegno della pace e a difesa dei diritti umani, sono i punti contenuti nella mozione presentata oggi all’Assemblea legislativa delle Marche da Raffaele Bucciarelli, Presidente del Gruppo consiliare Federazione della Sinistra – PdCI/PRC.
“L’assalto israeliano alla navi della pace che trasportavano aiuti umanitari alla popolazione palestinese della Striscia di Gaza e le sanguinose conseguenze – dichiara Bucciarelli – ha scioccato profondamente tutti noi. Di fronte a simili accadimenti non si può restare in silenzio o indifferenti. L’assedio e il blocco cui sono sottoposti i palestinesi della Striscia di Gaza da oramai più di tre anni, denunciato da tutti gli organismi internazionali e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, deve cessare immediatamente e contestualmente deve riprendere un serio processo di pace che coinvolga tutti coloro i quali hanno a cuore la pace e la difesa dei diritti umani. L’Italia, l’Unione Europea e l’Onu – prosegue Bucciarelli – devono premere su Israele affinché riapra immediatamente i confini al flusso delle persone, degli aiuti umanitari e delle merci.
I valori e gli ideali iscritti nella nostra Costituzione, nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, nello Statuto delle Nazioni Unite, nella Dichiarazione Universale dei diritti umani e nello Statuto della nostra Regione non possono rimanere inapplicati o, peggio, costantemente violati. È necessario evitare che simili tragedie si ripetano e impegnarsi affinché il riconoscimento reciproco, dunque il rispetto e il dialogo tra israeliani e palestinesi prevalgano sulla violenza. L’assemblea legislativa delle Marche – conclude Bucciarelli – deve attivarsi immediatamente e promuovere, anche tramite l’Università della Pace e in accordo con il Coordinamento nazionale degli Enti locali per la pace e i diritti umani, un piano di azioni concrete che, a partire dai giovani e dalle scuole, sviluppi ed attui azioni concrete per promuovere i diritti umani e sostenere la pace in Medio Oriente.