Visualizzazione post con etichetta Gruppi di Acquisto Solidale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Gruppi di Acquisto Solidale. Mostra tutti i post

martedì 8 febbraio 2011

Una proposta di legge a sostegno dei Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) e per la promozione dei prodotti alimentari da filiera corta e di qualità.

Ridurre la distanza tra produttori agricoli e consumatori. E' questo lo spirito con cui ho presentato un'apposita proposta di legge regionale. E' infatti inaccettabile il divario tra quanto incassa l'agricoltore ed il prezzo finito del prodotto applicato al consumatore. Occorre ridurre questa forbice per garantire reddito al primo e qualità ad un giusto prezzo al secondo. I Gruppi di Acquisto Solidale rappresentano oggi una delle forme più incisive per ripristinare un rapporto etico tra mondo del lavoro e mondo del consumo e per questo meritano azioni di sostegno. I comuni possono svolgere un ruolo determinante organizzando appositi mercati per favorire l'incontro tra produttori e consumatori. Particolare attenzione meritano i prodotti biologici di cui le Marche sono tra i primi produttori in Italia. Conoscere i nostri prodotti, le loro qualità, renderli più accessibili significa anche avviare quella attività di educazione alimentare di cui tanto si parla ma per la quale quasi nulla si fa.


Raffaele Bucciarelli
Presidente del gruppo consiliare regionale
Federazione della Sinistra (PdCI-PRC)

PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE
NORME PER IL SOSTEGNO DEI GRUPPI D'ACQUISTO SOLIDALE (GAS) E PER LA PROMOZIONE DEI PRODOTTI ALIMENTARI DA FILIERA CORTA E DI QUALlTA'.

Signore Consigliere, signori Consiglieri,
la modernizzazione del sistema agroalimentare, unita all'organizzazione della distribuzione commerciale dei prodotti, ha favorito negli ultimi decenni la crescita ed il progressivo consolidamento di “filiere lunghe”, dominate da imprese di grandi dimensioni, operanti su mercati globali. Le necessità da parte di queste ultime di standardizzazione dei prodotti e di flessibilità nel loro approvvigionamento ha comportato l'omologazione delle produzioni agroalimentari, il deterioramento delle biodiversità ed un sensibile impatto ambientale. Altra, non meno significativa, conseguenza è stata la perdita o quantomeno una drastica riduzione della possibilità per il cittadino – consumatore di esercitare il controllo su quanto acquista e consuma.