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venerdì 17 ottobre 2014

Comunicato stampa del 16/10/2014 sulla vendita di Indesit Company agli americani di Whirpool


La prima generazione costruisce, la seconda consolida e la terza…vende.

Così potrebbe essere rappresentata la parabola del gigante del bianco Indesit.
Però, ad oggi, la cosa più preoccupante è che arrivano gli americani e, mentre il sindaco della città e il Presidente della Regione (che pure qualche contatto con chi ha venduto ce l’ha) sono all’oscuro di tutto, il Presidente del Consiglio (consigliato da chi?) dichiara che la vendita della Indesit alla Whirpool è una iniziativa fantastica.
Ma del futuro dei lavoratori, dei dirigenti, delle ricadute sull’occupazione regionale, i principali responsabili delle istituzioni non ne parlano.
Arriva il padrone, snobba tutti, forse presenterà, quando vuole, il piano aziendale, mentre la nostra regione, grazie anche a questa classe dirigente politica, si impoverisce sempre di più e vede aumentare la disoccupazione.
Noi Comunisti ci siamo mobilitati e abbiamo organizzato a Fabriano un incontro pubblico, al quale hanno partecipato diversi lavoratori e rappresentanti sindacali. Il nostro obiettivo era quello di tenere alta l’attenzione su questa ennesima “mina vagante”.
Sarebbe opportuno che coloro che da decenni hanno responsabilità di primo piano nelle istituzioni regionali, invece di interessarsi unicamente del numero dei loro mandati amministrativi, pensino di più ai lavoratori, magari contestando a “Mister Bitzer” il suo comportamento almeno irrispettoso nei confronti delle istituzioni marchigiane.

Ancona 16/10/2014
Raffaele Bucciarelli

mercoledì 27 agosto 2014

Interrogazione a risposta orale in merito alla mancata presentazione di un piano industriale da parte del gruppo Whirpool


Il sottoscritto Consigliere regionale,
  • Considerata la grave crisi economica e occupazionale che sta attraversando le Marche e, in particolare, il distretto industriale del fabrianese;
  • Preso atto dell’acquisizione di Indesit Company, secondo produttore di elettrodomestici in Europa e il quinto nel mondo, da parte del gruppo statunitense Whirpool;
  • Appreso che, come denunciato dalla Fiom-Cgil, non è ancora stato reso noto, da parte della Whirpool, alcun piano industriale;
interroga il Presidente della Giunta Regionale per conoscere
  1. in che modo intende procedere per sollecitare il gruppo Whirpool a presentare un piano industriale;
  2. come intende intervenire al fine di salvaguardare i posti di lavoro
27/08/2014
Raffele Bucciarelli

mercoledì 9 aprile 2014

Interrogazione a risposta orale sulla situazione dell’azienda “Onis S.R.L.” di Treia (MC)






Il sottoscritto Consigliere regionale
Considerata

la grave crisi economica e occupazionale che sta colpendo la regione Marche;

Verificato che

dal 3 marzo 2014 l’azienda “Onis S.R.L.” di Treia (MC), che si occupa di fabbricazione e finitura di mobili in legno, è entrata in liquidazione;

rilevato che

i dipendenti dell’azienda, nei due mesi e mezzo che hanno anticipato la messa in liquidazione, hanno percepito uno stipendio di soli 500 euro, dovendo ancora percepire il saldo dei mesi di gennaio, febbraio e metà marzo;

ricordato che

a causa della messa in liquidazione dell’azienda, trentasei famiglie rischiano di restare prive di una fonte di reddito;

atteso che,

nonostante un accordo siglato il 19 marzo 2014 tra la Regione Marche e i vertici della “Onis S.R.L.” dove la proprietà si sarebbe impegnata a richiedere la cassa integrazione straordinaria per dodici mesi, i lavoratori dichiarano di non aver più ricevuto notizie in merito;


Interroga il Presidente della Giunta regionale per conoscere

Quali sono i termini dell’accordo siglato il 19 marzo 2014 tra la Regione Marche e i vertici della “Onis S.R.L.”;

se l’azienda ha inoltrato al Ministero la richiesta per la cassa integrazione straordinaria di dodici mesi;

come intende agire la regione Marche per fronteggiare la situazione nel suo complesso.





 
Ancona, 09 aprile  2014

Raffaele Bucciarelli

No alla centrale biogas di Poggio San Marcello

Raffaele Bucciarelli: “Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione all’unanimità della Mozione, di cui sono cofirmatario insieme ai consiglieri Badiali, Cardogna e Giancarli, che nega l’autorizzazione a costruire la centrale biogas di Poggio San Marcello. La tutela del paesaggio e dei prodotti di qualità della nostra regione è fondamentale, per questo è bene dire no alle speculazioni economico-finanziarie, al fine di difendere i nostri beni territoriali e la cultura del lavoro”.


 

TESTO DELLA MOZIONE


L’ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLE MARCHE
Premesso:
che è stata ipotizzata la realizzazione di un impianto a biomasse alimentato ad oli
vegetali dalla potenza di 3,9 Mwe in località Coste di Poggio San Marcello;
che l’impianto dovrebbe sorgere in un territorio vocato alla produzione di vini di qualità
ed in particolare del Verdicchio riserva DOCG, che costituisce una delle assolute eccellenze
enogastronomiche della regione Marche;
che alla luce delle considerazioni sopra indicate la collocazione dell’impianto sarebbe
contraria a quanto previsto dalla Deliberazione del Consiglio regionale n. 62 del 2013,
(Adeguamento del “Piano energetico ambientale regionale”, Deliberazione del Consiglio
regionale 16 febbraio 2005, n. 175, alla normativa “Burden sharing” ed individuazione delle
aree non idonee all’installazione di impianti a biomassa e a biogas), con particolare
riguardo alle prescrizioni contenute nella TAB A.4 (Aree particolarmente sensibili e/o
vulnerabili alle trasformazioni territoriali o del paesaggio), codici 8.1 e 8.2;
Tutto ciò premesso e considerato,
SOTTOLINEA
la propria contrarietà alla realizzazione del progetto, in quanto non compatibile con un
modello di sviluppo territoriale, economico e sociale basato sul rispetto del territorio e del
paesaggio e delle sue eccellenze agricole ed in particolare vitivinicole.


giovedì 13 marzo 2014

Intervento in aula del consigliere Bucciarelli (11/03/2014)


Intervento del Consigliere Raffaele Bucciarelli in risposta all'Assessore Maura Malaspina.
Il Consigliere ribadisce le critiche verso l'operato dell'Assessore in merito alle politiche dell'agricoltura e rimarca l'importanza del dialogo e del confronto con gli operatori del settore.

giovedì 13 febbraio 2014

Interrogazione a risposta scritta sull'Azienda Berloni Group di Pesaro



Il sottoscritto Consigliere regionale
 
  • ricordata la crisi che investe l'Azienda Berloni Group che da 315 dipendenti ne ha oggi 105;
  •  che la stessa è partecipata al 50% dall'HCG, Soscietà di Taiwan, che si era impegnata 
    all'acquisto dell'Azienda entro alcuni mesi;
 
chiede al Presidente della Giunta regionale di conoscere
 
1.      se la Giunta è a conoscenza dell'iter produttivo e societario della Berloni Gruup;
2.      se e come intenda interloquire con la suddetta Azienda al fine di garantire l'occupazione promessa.
 
 
Ancona, 13 febbraio 2014
Raffaele Bucciarelli

La Regione accolga il grido di aiuto dei dipendenti della ROAL Electronics SpA



Comunicato stampa del 13 febbraio 2014


Dopo il flop dell'incontro presso Confindustria e le minacce dell'Azienda di denunciare i lavoratori colpevoli di difendere il proprio posto di lavoro, occorre che la Regione diventi artefice di una trattativa tra le Organizzazioni sindacali e la ROAL Electronics SpA di Castelfidardo.
E' molto importante non lasciare soli i lavoratori ed anzi accompagnarli in questa vertenza che è l'ennesima che tende ad impoverire il nostro territorio.
Chiedo pertanto al Presidente Specca e all'Assessore Luchetti di spendere tutto il peso istituzionale della Regione affinchè sia impedito alla ROAL Electronics SpA di realizzare il suo progetto che prevede il licenziamento dei dipendenti addetti alla produzione.  

                                                    
                                                                                                                                                                                  

Raffaele Bucciarelli

lunedì 10 febbraio 2014

Interrogazione a risposta orale in merito alla mancata presentazione di un piano industriale da parte del Gruppo Ferretti proprietario del marchio CRN





Il sottoscritto Consigliere regionale


  1. Considerata la grave crisi economica e occupazionale che sta colpendo la regione Marche e la provincia di Ancona;
  2. verificato che nei giorni scorsi si è svolto un incontro tra le organizzazioni sindacali e il Gruppo Ferretti, che ha destato molta preoccupazione da parte dei dipendenti, poiché non è stato presentato alcun piano industriale, non sono stati illustrati gli obiettivi produttivi e commerciali e non c’è chiarezza sulla situazione finanziaria dell’impresa;  
  3. ricordato che i dipendenti del Gruppo Ferretti ad Ancona sono circa trecento;  
  4. rilevato che nell’incontro, nonostante le proposte e le argomentazioni avanzate dalle organizzazioni sindacali, sono emerse criticità in tutto il Gruppo e in particolare per quanto riguarda lo stabilimento CRN di Ancona;


 interroga il Presidente della Giunta regionale per conoscere
  

  • se la Giunta regionale ha intenzione di promuovere un incontro con l’azienda per chiedere l’eventuale piano industriale e per conoscere quali sono gli obiettivi produttivi e commerciali dell’azienda, al fine di rassicurare le maestranze stesse.




Ancona, 10 febbraio 2014

Raffaele Bucciarelli

mercoledì 11 dicembre 2013

Mozione su connessione tra lavoro notturno e neoplasia al seno

Mozione su connessione tra lavoro notturno e neoplasia al seno.

L’Assemblea legislativa delle Marche, preso atto
  • che è stato pubblicato da Book Sprint Edizioni il libro dal titolo “Lavoro a turni e notturno: valutazione del rischio e sorveglianza sanitaria” scritto dal Dott. Alffredo Copertaro, specialista di Medicina del Lavoro, Direttore del Servizio di Medicina del Lavoro – Ufficio del Medico Competente all’Area Vasta 2;
  •  che il libro rappresenta indagini e ricerche compiute circa la connesione tra lavoro notturno e insorgenze di neoplasie, in particolare quelle al seno;
  • che tale pubblicazione ha avuto grandi apprezzamenti sia dal mondo scientifico nazionale che internazionle;
 IMPEGNA la Giunta regionale
  •  ad avviare nelle regione Marche una indagine epidemiologica al fine di verifiare quante donne malate di cancro al seno siano state o sono lavoratrici sottoposte a turni notturni e a prendere tutte le adeguate misure necessarie alla prevenzione di tale malattia.
 Ancona, 09 dicembre 2013
 Il Consigliere Regionale
Raffaele Bucciarelli

lunedì 9 dicembre 2013

Interrogazione a risposta scritta su Haemonetics possibilità di intervento di un nuovo soggetto industriale.




Il sottoscritto Consigliere regionale
ricordato che

in Provincia di Ascoli Piceno, tra le altre, hanno chiuso la Haemonetics lasciando senza lavoro circa 190 dipendenti;

che

gli accordi sottscritti con la proprietà ha diviso i lavoratori stessi, per cui tuttora c'è un presidio continuo della fabbrica da parte di alcuni dipendenti che contestano così ciò che non condividono e affermano il bisogno di lavorare;
che

in questa situazione, preoccupante anche dal punto di vista della coesione sociale, sarebbe emersa la possibilità che un nuovo soggetto industriale acquisti il ditta stessa o comunque svolga un ruolo che permetterebbe la ripresa dell'occupazione;

chiede di conoscere

·         se risulta vero che esiste questo interesse da parte di un nuovo soggetto imprenditoriale;
·         se lo stesso ha preso contatto anche con la Regione Marche;
·         quali livelli occupazionali sarebbero garantiti dal nuovo imprenditore con l'eventuale piano industriale.

Ancona, 09 dicembre 2013
                                                                                      Raffaele Bucciarelli

mercoledì 11 aprile 2012

Interrogazione a risposta orale urgente su dipendenti non riassunti della ARDO

Il sottoscritto Consigliere regionale

premesso che

la nota crisi industriale che ha interessato il gruppo Antonio Merloni SpA, ha prodotto la perdita del lavoro per circa 2.300 lavoratori dipendenti del gruppo e per un numero non precisamente quantificato di addetti occupati nel vasto indotto territoriale;

ricordato che

allo stato attuale, tra le varie manifestazioni d'interesse all'acquisto dell'asset del cosiddetto bianco che risultavano provenire dalle più svariate e fantasiose parti del pianeta, l'unica che si è concretizzata e ha mosso i primi passi è quella che ha visto un imprenditore locale rilevare il comparto ed impegnarsi alla riassunzione di 700 unità provenienti dall'ex Antonio Merloni, equamente distribuite tra gli stabilimenti di Umbria e Marche;

considerato quindi che

risultano attualmente fuori dalla produzione circa 1.600 ex dipendenti della Antonio Merloni Spa, per i quali andranno a scadenza nel prossimo mese di maggio gli ammortizzatori previsti dalla cosiddetta legge Marzano, salvo l'auspicata proroga degli stessi per un massimo di sei mesi, ai quali farà seguito un periodo di cassa integrazione di ulteriori diciotto mesi per fine attività del gruppo Antonio Merloni SpA, a fronte dei 2 anni di CIG, prorogabili a 4, sottoscritti tra sindacati e nuova proprietà per coloro che si prevede vengano progressivamente reinseriti nella produzione;

preso atto che

molti ex dipendenti della Antonio Merloni SpA, non riassunti dalla nuova società, hanno dato vita ad un comitato, formalmente costituito, i cui portavoce hanno più volte richiesto di partecipare ai vari tavoli di trattativa che riguardano, in particolare, la rimodulazione dell'accordo di programma tra Stato e Regioni Marche ed Umbria, nel quale dovrebbero essere definite le strategie e la tempistica degli interventi volti alla reindustrializzazione dei territori interessati dalla crisi del gruppo Merloni e quindi alla ricollocazione di coloro che oggi risultano espulsi dalle attività produttive
interroga il Presidente della Giunta regionale per conoscere

1- a che punto sia la rimodulazione dell'accordo di programma tra Stato e Regioni Marche ed Umbria e quali ne siano i contenuti sinora definiti;
2- quali proposte la Regione Marche intenda avanzare al fine di favorire, attraverso l'accordo di programma o iniziative autonome come attività di formazione specificamente mirate sulla base delle richieste del mercato del lavoro, la piena ricollocazione dei lavoratori attualmente esclusi dalla produzione;
3- quali iniziative la Regione intenda assumere al fine di consentire la partecipazione dei rappresentanti del comitato dei lavoratori della ex Antonio Merloni ai tavoli di trattativa che riguardano il loro futuro;
4- quali iniziative la Regione intenda assumere al fine di garantire a tutti i lavoratori della ex Antonio Merloni un medesimo trattamento in termini di ammortizzatori sociali, prevedendo anche per quelli non attualmente ricollocati nella nuova società la possibilità di beneficiare di 4 anni di cassa integrazione.

Raffaele Bucciarelli

giovedì 23 febbraio 2012

COMUNICATO STAMPA, CRISI DELLA CANTIERISTICA: Ancona, sabato 25 febbraio, un Convegno nazionale che parla delle lotte operaie e dell’esigenza di un progetto per il lavoro

La lunga e dura lotta degli operai del Cantiere navale di Ancona, organizzati attorno alla RSU e sempre sostenuti dalla FIOM, è infine sfociata in un accordo positivo che ha ridotto significativamente le “mobilità” e ottenuto la ripresa del lavoro. I lavoratori del Cantiere tuttavia sanno – ed è bene che anche l’intera cittadinanza anconetana e provinciale sappia – che le gravi deficienze dimostrate in questi anni dalla dirigenza aziendale  permangono tutte; che non è stato  ancora messo a fuoco un piano industriale di sviluppo in grado di fa uscire la cantieristica nazionale dalle difficoltà nelle quali l’hanno condotta un disegno davvero miope e asfittico, non volto allo sviluppo, alla ricerca della qualità produttiva e a nuovi mercati, ma solo ad abbattere il costo del lavoro attraverso attacchi sempre più mirati ai lavoratori, ai loro salari e alle loro condizioni di lavoro, dentro un progetto neotoyotista nel quale anche la sicurezza è diminuita. Nonostante le lotte operaie, dunque, permane tutta l’incertezza sulle prospettive complessive del settore, mentre a livello internazionale la cantieristica sta superando la crisi ed è in espansione.
Per tutti questi motivi, per l’importanza storica che sempre il Cantiere navale di Ancona ha avuto per l a città Dorica e per tutto il mondo del lavoro marchigiano, il Partito dei Comunisti italiani ha organizzato per sabato 25 febbraio ad Ancona, dalle ore 15.00 alle ore 19.00, presso la Sala del Consiglio Comunale, un convegno nazionale sulla cantieristica ( “ Crisi della cantieristica. Lotte operaie e progetto per il lavoro”) di particolare interesse poiché vedrà la presenza degli operai dei maggiori cantieri navali d’Italia ( Napoli, Genova, Venezia, Palermo, Trieste, oltre- ovviamente- gli operai della Fincantieri di Ancona), del segretario regionale della FIOM-CGIL  Marche ( Giuseppe Ciarrocchi), del responsabile nazionale della Cantieristica della FIOM ( Alessandro Pagano) , del senatore Fosco Giannini e del segretario nazionale del PdCI, Oliviero Diliberto. In chiusura ci permettiamo di chiedere ai cittadini e alle cittadine, ai lavoratori e alle lavoratrici di Ancona, ai rappresentanti politici e sindacali, agli operai del Cantiere Navale di Ancona, di partecipare alla discussione, essendo del tutto evidente che alle sorti del Cantiere dorico sono legate quelle dell’economia e del lavoro dell’intera città, della provincia e dell’intera regione.

Ancona, 23 febbraio 2012


Raffaele Bucciarelli
Presidente Gruppo Federazione della Sinistra

Cesare Procaccini
Segretario regionale PdCI

venerdì 3 febbraio 2012

Il Consigliere Bucciarelli incontra i lavoratori delle pulizie dei treni

Il consigliere regionale della Federazione della Sinistra PdCI-PRC ha oggi incontrato nella stazione ferroviaria di Ancona, una delegazione delle organizzazioni sindacali CGIL CISL e UIL dei lavoratori delle pulizie dei treni. Raffaele Bucciarelli ha condiviso le ragioni della protesta dei lavoratori ed ha assunto l'impegno di sostenere in tutte le istanze le rivendicazioni a cominciare dalla richiesta per ripristinare le corse tagliate da Trenialia in modo da ripristinare il servizio di mobilità dei cittadini e mantenere gli attuali livelli occupazionali.
Su indicazione delle maestranze il consigliere regionale ha assunto l'impegno di riportare all'attenzione dell'Assessore regionale ai trasporti la richiesta di utilizzare parte dei lavoratori attualmente che oggi rischiano di perdere il lavoro per le pulizie delle carrozze dei treni locali dove il personale attualmente occupato è insufficiente e gravato di pesanti carichi di lavoro.



Ancona, 03 febbraio 2012
Raffaele Bucciarelli

lunedì 23 gennaio 2012

Mozione in merito al Servizio di diagnostica Radiologica Ospedale di Jesi

L'Assemblea Legislativa delle Marche

premesso che

nella nostra regione le liste di attesa per effettuare qualsiasi tipo di esame sono molto lunghe fatto questo che comporta gravi disagi alla popolazione oltre a determinare una grave carenza sotto il profilo della medicina di prevenzione, in particolare per quanto riguarda gli esami radiologici di qualsiasi tipo;

considerato che

l'Ospedale Carlo Urbani di Jesi ha una situazione di organico del servizio radiologico di appena il 50% del reale fabbisogno (13 tecnici sui 23 necessari);

considerato inoltre che

nello stesso ospedale è presente una nuovissima struttura per la Risonanza Magnetica che, causa le carenze di personale di cui sopra, viene utilizzata un solo giorno la settimana, fatto che comporta liste di attesa di diversi mesi con grave nocumento per l'utenza e con un effettivo spreco di risorse;

verificato che

i tecnici di radiologia attualmente in servizio sostengono turni pesanti e, nonostante questo, si sono resi disponibili, dimostrando senso di responsabilità nei confronti dell'utenza, ad effettuare turni aggiuntivi di lavoro oltre la reperibilità;

ritenuto

che tale situazione non possa protrarsi ancora a lungo e che non sia possibile sopportare ancora la sottoutilizzazione di un macchinario per una diagnostica così importante;

impegna

la Giunta Regionale ad intervenire nei confronti della Direzione dell'ASUR affinché sia rapidamente risolta la grave carenza di personale nel Servizio di Radiologia dell'Ospedale di Jesi.

Il Consigliere Regionale
Raffaele Bucciarelli

giovedì 19 gennaio 2012

COMUNICATO STAMPA DEL 19.01.2012

La firma dell'accordo di Fincantieri di Ancona è un premio al coraggio ed alla tenacia dei lavoratori anconetani, dei loro sindacati e della FIOM in particolare.
            Con la loro lotta, lunga, ferma e civile i lavoratori non hanno difeso solo il loro lavoro, ma anche la dignità del lavoro e in generale la città di Ancona.
            Fa bene Spacca ad essere contento,ma credo che,se veramente crede a quello che dice e non cura solo la sua immagine, dovrebbe ora rimuovere l'Assessore al Lavoro che, anziché rispettare la volontà più volte espressa dal Consiglio Regionale a difendere tutti i posti di lavoro al Cantiere Navale di Ancona, esortava i lavoratori a trattare sul licenziamento di circa 200 colleghi, anziché la fuoriuscita volontaria di soli 60, come hanno ottenuto le maestranze.
            Delle due una: o Spacca è d'accordo con i risultati raggiunti e rimuove l'Assessore o dimostra do voler mettere il cappello sul grande risultato ottenuto dei lavoratori del Cantiere Navale.

Ancona, 19.01.2012

                                                                                  Raffaele Bucciarelli

mercoledì 18 gennaio 2012

Mozione sulla Situazione dipendenti Provincia di Ancona

L'Assemblea Legislativa delle Marche

visto

il decreto legge 06 dicembre 2011 n. 201 recante disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici e la legge 22 dicembre 2011 n. 214, di conversione;

considerato

quanto previsto dall'articolo 23 commi dal 14 al 21 del decreto sopra richiamato, così come modificati dalla Legge 214/2011;

considerato inoltre che

la provincia di Ancona è tra quelle per le quali i dispositivi prevedono il commissariamento prefettizio, sempre che il ricorso avverso il decreto presentato dall'UPI alla suprema Corte venga respinto, a partire dal mese di maggio p.v.;

ritenuto

necessario avviare al più presto e senza indugio un serrato confronto con l'attuale Amministrazione di tale Ente Provinciale al fine di definire le linee generali per la necessaria iniziativa legislativa regionale in merito al trasferimento di parte delle deleghe attualmente conferite all'Ente Provincia e per impostare il confronto che dovrà aprirsi in sede di Conferenza Stato Regioni;

stante

la difficoltà di definire il futuro lavorativo ai dipendenti di detto Ente, oltre 500 impiegati, e la necessità di dare una rapida risposta agli interrogativi pressanti di quanti operano per la provincia:




impegna

la Giunta Regionale a promuovere l'istituzione di un tavolo di confronto e trattativa con la Giunta della Provincia di Ancona e con le rappresentanze Sindacali e Aziendali, atto a definire le linee generali e principali per la redistribuzione delle deleghe amministrative e conseguentemente per la ricollocazione del personale dipendente.



I Consiglieri Regionali

mercoledì 11 gennaio 2012

Mozione in merito alla situazione Fincantieri

L'Assemblea legislativa delle Marche


ricordato che

con la mozione n. 200 approvata nella seduta del 04 ottobre 2011 si impegna la Giunta Regionale ad operare per la “salvaguardia della piena occupazione degli attuali addetti all'interno del cantiere navale di Ancona”;

considerato che

la situazione dell'arsenale anconetano desta sempre maggiori preoccupazioni stante il perdurare della inattività del sito produttivo;

considerato inoltre che

la vertenza nazionale ha visto la pericolosa divisione dei sindacati su una proposta inaccettabile di un piano industriale che prevede centinaia di licenziamenti;

vista

la risposta unitaria dei lavoratori del cantiere di Ancona avversa all'accordo separato firmato da alcune sigle sindacali con il respingimento dell'ipotesi di 205 esuberi e con la richiesta di un incontro con la proprietà per definire un nuovo piano industriale che preveda il rilancio di tutta l'attività produttiva della cantieristica con il mantenimento di tutta la forza lavoro;

reputato che

sia necessario intraprendere tutte le iniziative possibili a garantire la ripresa delle attività del cantiere;

reputato altresì che

le Istituzioni hanno il dovere di sostenere le iniziative tendenti alla salvaguardia produttiva e alla tutela dei livelli occupazionali, tenendo in piena considerazione l'unità dei lavoratori

impegna la Giunta regionale

ad attivarsi, senza indugio, senza tentennamenti e ambiguità nei confronti della proprietà dello stabilimento anconetano, con il Governo nazionale e con le istituzioni comunitarie al fine di far riprendere la trattativa sulla base del principio del mantenimento della attuale occupazione e della ripresa produttiva.   


Ancona, 11 gennaio 2012
Il Consigliere regionale
Raffaele Bucciarelli 

martedì 22 novembre 2011

Edilizia piano da aggiornare

Ho rivolto un’interrogazione al presidente della Regione per conoscere le motivazioni del mancato aggiornamento della pianificazione triennale della Regione in materia di edilizia residenziale, visto che l’unico piano triennale approvato finora è quello 2006-2008. Fra l’altro la crisi produttiva ed economica che ha colpito le Marche, si ripercuote fortemente sulle condizioni abitative, tanto che negli ultimi dieci anni gli sfratti per morosità sono cresciuti.



Raffaele Bucciarelli
Presidente del Gruppo consiliare regionale
Federazione della Sinistra (PdCI-PRC) 

mercoledì 19 ottobre 2011

Incontro con gli operai della Fincantieri di Ancona

Sono andato oggi a incontrare gli operai della Fincantieri che presidiano lo stabilimento anconetano. Tenacia e consapevolezza sono, secondo me, i due fili conduttori di una lotta quotidiana ed   estenuante, che vede i lavoratori alle prese con una controparte arrogante e sfuggente. La tenacia, la consapevolezza ed il senso di responsabilità degli operai dell'arsenale anconetano meritano tutta l'attenzione e la solidarietà delle istituzioni, della città e del territorio, solidarietà che deve essere espressa con ancor maggiore evidenza di quella sin qui mostrata. La tenda degli operai della Fincantieri deve diventare il luogo, fisico e simbolico, della resistenza di una intera collettività ad un progetto che, ferendo il cantiere, colpisce al cuore Ancona e l'intera regione. Le istituzioni, in primo luogo, ma anche i cittadini, i movimenti e le associazioni debbono moltiplicare l'impegno al fine di evitare che questo si realizzi e che la logica del puro ricatto occupazionale impedisca persino la riflessione e la discussione su quelle che potrebbero e dovrebbero essere le misure alternative ai tagli occupazionali. Certamente per poter ragionare e confrontarsi sarebbe necessario avere al tavolo della trattativa dirigenti d'azienda che sappiano mettere in campo una maggiore competenza manageriale ed un maggior senso di responsabilità di quanto sin qui dimostrato dai vertici della Fincantieri.

Raffaele Bucciarelli
Presidente del Gruppo consiliare regionale
Federazione della Sinistra (PdCI-PRC)

giovedì 6 ottobre 2011

Fincantieri: il piano indistriale è un ricatto per lavoratori ed enti locali. La Regione si adoperi per salvaguardare i posti di lavoro.

Quanto accaduto nell'incontro dei giorni scorsi tra Fincantieri ed organizzazioni sindacali rende evidente il disegno dell''ad Giuseppe Bono: riesumare quel piano industriale lacrime e sangue per i lavoratori che la imponente mobilitazione sindacale aveva sotterrato solo poche mesi fa. E per ottenere questo risultato l'ad ha scelto la strategia della trattativa sito produttivo per sito produttivo, promettendo un po' di lavoro in cambio di licenziamenti (definiti “eccedenza di risorse umane”) e peggioramento delle condizioni lavorative (definito “recupero di efficienza”), nel tentativo di rompere il fronte della lotta, dividendo i lavoratori e le loro rappresentanze sindacali e prendendo in ostaggio le istituzioni locali, a cui chiedere, come nel caso della Regione Marche, di sostenere questo progetto e questo percorso, indicato come l'unica via per la salvezza del cantiere di Ancona. E' una trappola per lavoratori ed istituzioni. I primi lo hanno capito rapidamente ed hanno rifiutato questo terreno di confronto rivendicando la convocazione di un tavolo nazionale che discuta dell'assetto complessivo e delle strategie del gruppo, le seconde, a partire proprio dalla Regione, devono farsi parte attiva affinchè quanto chiesto dai lavoratori si realizzi in tempi rapidi. Del resto l'impegno che il Consiglio regionale ha consegnato alla Giunta e al Presidente Spacca è, in questo caso, inequivocabile: adoperarsi per la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali del cantiere navale anconetano, rigettando qualsiasi ipotesi di esubero. Auspichiamo che il Presidente Spacca ottemperi pienamente al mandato affidatogli dall'Assemblea legislativa.

Raffaele Bucciarelli
Presidente gruppo consiliare regionale Federazione della Sinistra PdCI – PRC

Cesare Procaccini
Segretario regionale PdCI

Marco Savelli
Segretario regionale PRC