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giovedì 27 novembre 2014

Interrogazione a risposta scritta in merito alla presenza di siti di amianto nelle Marche






Il sottoscritto Consigliere Regionale

vista
la legge 257 del 1992, che all’Art. 10 prevede l’obbligo, per le regioni, di adottare piani di protezione dell’ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto;

considerato
che, secondo quanto rilevato dal Ministero dell’Ambiente, dei 33.600  siti censiti la maggiore concentrazione di amianto si troverebbe tra le Marche e l’Abruzzo (circa il 50% del totale);

interroga il Presidente della Giunta Regionale per conoscere

se la Regione Marche è dotata del citato piano e come intende procedere nell’attività di bonifica, smaltimento e decontaminazione dell’amianto.




Ancona, 27 novembre 2014


Raffaele Bucciarelli

giovedì 23 ottobre 2014

Interrogazione a risposta orale in merito all’incompatibilità dell’Ingenier Mario Pompei con l’incarico di Direttore Generale dell’ARPAM




Il sottoscritto Consigliere Regionale

preso atto
della comunicazione del Dott. Daniele Antonozzi in merito all’incompatibilità dell’Ingenier Mario Pompei con l’incarico di Direttore Generale dell’ARPAM, in quanto dirigente regionale a tempo indeterminato;

verificato
che ai sensi dell'Articolo 7 comma 5 della legge regionale n. 60/1997 l'incarico di Direttore Generale comporta un rapporto di lavoro a tempo pieno ed è subordinato al collocamento in aspettativa o fuori ruolo da parte dell'ente di provenienza per i pubblici dipendenti;

considerando
che l’Ingenier Pompei, nel suo ruolo di dirigente della Regione Marche ha competenze in materia di Edilizia Sanitaria ed ospedaliera, Opere pubbliche di emergenza e prevenzione del rischio sismico, Forestazione;

interroga il Presidente della Giunta Regionale per conoscere

se effettivamente sussiste l’incompatibilità dell’Ingenier Mario Pompei con l’incarico di Direttore Generale dell’ARPAM e, in caso affermativo, quale provvedimento intende prendere.


Ancona, 23 ottobre 2014


Raffaele Bucciarelli

mercoledì 9 aprile 2014

No alla centrale biogas di Poggio San Marcello

Raffaele Bucciarelli: “Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione all’unanimità della Mozione, di cui sono cofirmatario insieme ai consiglieri Badiali, Cardogna e Giancarli, che nega l’autorizzazione a costruire la centrale biogas di Poggio San Marcello. La tutela del paesaggio e dei prodotti di qualità della nostra regione è fondamentale, per questo è bene dire no alle speculazioni economico-finanziarie, al fine di difendere i nostri beni territoriali e la cultura del lavoro”.


 

TESTO DELLA MOZIONE


L’ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLE MARCHE
Premesso:
che è stata ipotizzata la realizzazione di un impianto a biomasse alimentato ad oli
vegetali dalla potenza di 3,9 Mwe in località Coste di Poggio San Marcello;
che l’impianto dovrebbe sorgere in un territorio vocato alla produzione di vini di qualità
ed in particolare del Verdicchio riserva DOCG, che costituisce una delle assolute eccellenze
enogastronomiche della regione Marche;
che alla luce delle considerazioni sopra indicate la collocazione dell’impianto sarebbe
contraria a quanto previsto dalla Deliberazione del Consiglio regionale n. 62 del 2013,
(Adeguamento del “Piano energetico ambientale regionale”, Deliberazione del Consiglio
regionale 16 febbraio 2005, n. 175, alla normativa “Burden sharing” ed individuazione delle
aree non idonee all’installazione di impianti a biomassa e a biogas), con particolare
riguardo alle prescrizioni contenute nella TAB A.4 (Aree particolarmente sensibili e/o
vulnerabili alle trasformazioni territoriali o del paesaggio), codici 8.1 e 8.2;
Tutto ciò premesso e considerato,
SOTTOLINEA
la propria contrarietà alla realizzazione del progetto, in quanto non compatibile con un
modello di sviluppo territoriale, economico e sociale basato sul rispetto del territorio e del
paesaggio e delle sue eccellenze agricole ed in particolare vitivinicole.


giovedì 13 marzo 2014

Intervento in aula del consigliere Bucciarelli (11/03/2014)


Intervento del Consigliere Raffaele Bucciarelli in risposta all'Assessore Maura Malaspina.
Il Consigliere ribadisce le critiche verso l'operato dell'Assessore in merito alle politiche dell'agricoltura e rimarca l'importanza del dialogo e del confronto con gli operatori del settore.

venerdì 17 gennaio 2014

Interrogazione a risposta scritta su eventi climatici nelle Marche



Il sottoscritto Consigliere regionale


  • preso atto dei numerosi e improvvisi cambiamenti delle condizioni meteorologiche, che si verificano anche nella Regione Marche;

  •  considerati i banchi di nebbia o di altre sostanze che, sempre più spesso, si depositano              sul nostro territorio

interroga il Presidente della Giunta regionale per conoscere
 
  • se l’ARPAM o le centraline del monitoraggio atmosferico provinciali abbiano analizzato le suddette sostanze;

  • se la nostra regione è sorvolata da aerei che rilasciano delle scie di gas, fibre polimeriche o altre sostanze, che potrebbero essere dannose per la salute dei cittadini.




Ancona, 16 gennaio 2014


Raffaele Bucciarelli

venerdì 20 dicembre 2013

Interrogazione a risposta scritta su controlli AGEA


Il sottoscritto Consigliere regionale
  • ricordato che a seguito dei controlli dei comeptenti Enti certificatori e dei tecnici della Giunta regionale nulla è emerso circa eventuali irregolarità delle Aziende agricole a coltivazione biologica della nostra regione per l’annata agricola 2013;
  • considerato che al contrario l’AGEA (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura) ha contestato a diverasi produttori presunte irregolarità che comporterebbero per i nostri agricoltori la perdita di consistenti contributi europei
  • che l’AGEA è anche lo strumento cooperativo della regione Marche per l’erogazione dei citati contrbuti
 chiede di conoscere
  • se la Giunta regionale è a conoscenza di tali discrepanze di pareri e come intenda attivarsi al fine di tutelare le legittime aspettative dei nostri produttori;
  • se è è intenzione della Giunta regionale di rinunciare in futuro ai servizi offerti dall’AGEA ed erogare direttaemnte i contributi europei.
Ancona, 19 dicembre 2013
Raffaele Bucciarelli

venerdì 15 novembre 2013

No alla sdemanializzazione delle spiagge



Il Presidente della Giunta regionale, in un incontro con i rappresentanti delle Associazioni di categoria degli operatori balneari, ha affermato che si è registrata “unità di vedute per quanto concerne il dibattito in corso in queste ore sulla sdemanializzazione delle spiagge”. Nel programma amministrativo Spacca ha promesso ai marchigiani di “valorizzare il creato”, oggi si trasforma in mercante e lo vuole privatizzare. E’ proprio il caso di dire: cosa non si fa per un voto. Speriamo che la maggioranza parlamentare sia più saggia del nostro presidente e faccia in modo che le spiagge restino un bene pubblico.

Ancona, 15/11/2013

Raffaele Bucciarelli
Presidente del Gruppo consiliare regionale
Federazione della Sinistra (PdCI-PRC)

giovedì 14 novembre 2013

ENNESIMO DISASTRO AMBIENTALE CHE SI POTEVA EVITARE




La manutenzione del territorio va fatta sempre. Tante sono le mozioni approvate dal Consiglio regionale su questo tema e non considerate dalla Giunta, e tanti sono i milioni di euro disponibili per l'ambiente non spesi in questi anni, mentre Spacca ha cambiato 3 Assessori in 3 anni.
Anzichè gridare alla sfortuna e alla “cattiveria” del clima, bisognerebbe programmare politiche ambientali vere, coinvolgendo le Università, le Organizzazioni agricole, le Associazioni ambientaliste.
Il Presidente Spacca farebbe bene a verificare di più il lavoro della Giunta regionale e curare di meno la propria immagine, più fatti e meno propaganda.

Raffaele Bucciarelli
Presidente del Gruppo consiliare regionale
Federazione della Sinistra (PdCI-PRC)





mercoledì 4 aprile 2012

COMUNCATO STAMPA 24 APRILE 2012 SALVIAMO IL PAESAGGIO DIFENDIAMO IL TERRITORIO

Il Gruppo consigliare regionale della Federazione della Sinistra (PdCI-PRC) aderisce alla campagna che vuole evitare il consumo dissennato del territorio. E' ora di dire basta all'opera, spesso, di deturpazione di crinali, colline e del nostro paesaggio che è il bene più importante che abbiamo.
Ha scritto a tutti i Consiglieri ed Assessori eletti o nominati nei Comuni e Province delle Marche affinchè la campagna del censimento di tutti gli immobili sfitti o non utilizzati venga realizzata ovunque possibile.
Prima di prendere nuove aree edificabili dobbiamo conoscere ciò che abbiamo ed utilizzarlo al meglio.
Far crescere una sana cultura ambientalista e di tutela dei nostri territori equivale a mantenere integro e “spendibile” anche sul piano culturale turistico un bene inestimabile che abbiamo ereditato e che abbiamo il dovere di lasciare alle future generazioni in uno stato fruibile anche a loro.
Il Gruppo consigliare organizzerà a breve, con i responsabili della Campagna “Salviamo il Paesaggi e difendiamo il territorio” degli incontri pubblici anche pr dare un contributo più qualificato in preparazione della nuova Legge Urbanistica della Regione Marche.

Raffaele Bucciarelli

martedì 12 luglio 2011

Rigassificatore Api: l'intervento di Raffaele Bucciarelli nell'Assemblea legislativa delle Marche.

Intervento di Raffaele Bucciarelli, Presidente del Gruppo consiliare regionale Federazione della Sinistra (PdCI-PRC), in occasione della seduta dell’Assemblea legislativa delle Marche del 6 luglio 2011 sul rigassificatore Api.

Questa mattina ci troviamo a discutere un tema importantissimo per la nostra regione, sia sul piano economico, sia sul piano sociale, ambientale, però poi l'agenda non viene dettata da noi, dalle nostre esigenze, dalle esigenze del territorio. Ci sono cioè delle scadenze imposte da altri che ci obbligherebbero, oggi, ad esprimere un parere.
Noi Comunisti abbiamo votato contro la proposta nella seduta dell'Assemblea legislativa del 17 maggio e a tutt'oggi non riusciamo veramente a comprendere le motivazioni per cui dovremmo cambiare idea. Cosa è accaduto di nuovo, se non cose che noi tutti sappiamo, maggioranza e minoranza, Governo e Consiglio? Tutti infatti sappiamo che continuare con questo tipo di sviluppo non è più possibile. Lo sappiamo tutti! (applausi)
Non è più possibile su un piano occupazionale perché i nostri giovani, seppure per motivi le cui responsabilità non ricadono sull'Assemblea legislativa, non trovano lavoro, la disoccupazione cresce. I disastri ambientali ci stanno raccontando tutti i giorni che è ora di cambiare.
Ma sopratutto è indegno e disonesto mettere in contraddizione due diritti, il diritto alla vita e il diritto al lavoro. (applausi). Non è più possibile! Non è più possibile!

martedì 3 maggio 2011

Rigassificatore Falconara Marittima: i consiglieri regionali di maggioranza eseguono disciplinatamente i voleri della Giunta.

La maggioranza che governa la regione Marche si caratterizza sempre più come la “maggioranza del rinvio”.
Negli ultimi tempi tutti i provvedimenti, anche quelli ritenuti importanti, sono stati sistematicamente rinviati. L'ultimo caso, nonostante l'impegno ufficiale assunto da tutti i presidenti dei Gruppi consiliari nel voler negare l'assenso alla costruzione del rigassificatore di Falconara Marittima, si è consumato oggi in aula. A parole affermano delle cose e poi, nei fatti, le contraddicono. Oltre a ciò è grave la tendenza dei consiglieri di maggioranza che invertono i ruoli del Consiglio e della Giunta regionale: anziché essere loro a dare indirizzi alla Giunta ed esercitare il controllo sugli atti prodotti, eseguono disciplinatamente i voleri della Giunta.

Raffaele Bucciarelli
Presidente del Gruppo consiliare regionale
Federazione della Sinistra (PdCI-PRC)

martedì 8 marzo 2011

Savelli (PRC) e Procaccini (PdCI): l’assessore Donati (IDV) si dimetta e, se così non sarà, sia il Presidente Spacca a sollevarlo dall’incarico.

L'assessore Sandro Donati
Stupisce, ed insulta persino l'intelligenza dei cittadini, la dichiarazione dell'assessore regionale all'Ambiente Sandro Donati in merito alla sua mancata conoscenza delle competenze in materia di manutenzione dei corsi d'acqua, di quei corsi che tanti danni hanno fatto nei giorni scorsi, portando via anche vite umane.
Stupisce perché segnala un fatto gravissimo e cioè che l'assessore regionale preposto alla materia si domanda solo ora, in seguito a una vera e propria catastrofe e solo perché sollecitato dalla stampa, chi avrebbe dovuto monitorare e mettere in sicurezza fiumi, torrenti e fossi, quali interventi sarebbero stati a ciò necessari e, soprattutto, se questi interventi siano mai stati realizzati. Ancor di più stupisce perché evidentemente l'assessore non conosce neppure dove vadano a finire le risorse che la Regione, in particolare tramite il suo assessorato, destina per gli interventi in campo idrogeologico e più in generale per la messa in sicurezza del territorio. A questa affermazione pubblica della propria assoluta inutilità, o ad un poco nobile tentativo di scaricabarile, l'assessore Donati non può non far discendere l'unico atto conseguente e comprensibile e cioè le proprie dimissioni. Qualora ciò non avvenisse, toccherà al Presidente Spacca mettere i cittadini marchigiani al riparo da tanta incompetenza e superficialità, assumendosi la responsabilità di sollevare l'assessore Donati da un incarico evidentemente non adatto alle sue capacità.

Marco Savelli, Segretario regionale del Partito della Rifondazione Comunista
Cesare Procaccini, Segretario regionale del Partito dei Comunisti Italiani

martedì 8 febbraio 2011

Una proposta di legge a sostegno dei Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) e per la promozione dei prodotti alimentari da filiera corta e di qualità.

Ridurre la distanza tra produttori agricoli e consumatori. E' questo lo spirito con cui ho presentato un'apposita proposta di legge regionale. E' infatti inaccettabile il divario tra quanto incassa l'agricoltore ed il prezzo finito del prodotto applicato al consumatore. Occorre ridurre questa forbice per garantire reddito al primo e qualità ad un giusto prezzo al secondo. I Gruppi di Acquisto Solidale rappresentano oggi una delle forme più incisive per ripristinare un rapporto etico tra mondo del lavoro e mondo del consumo e per questo meritano azioni di sostegno. I comuni possono svolgere un ruolo determinante organizzando appositi mercati per favorire l'incontro tra produttori e consumatori. Particolare attenzione meritano i prodotti biologici di cui le Marche sono tra i primi produttori in Italia. Conoscere i nostri prodotti, le loro qualità, renderli più accessibili significa anche avviare quella attività di educazione alimentare di cui tanto si parla ma per la quale quasi nulla si fa.


Raffaele Bucciarelli
Presidente del gruppo consiliare regionale
Federazione della Sinistra (PdCI-PRC)

PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE
NORME PER IL SOSTEGNO DEI GRUPPI D'ACQUISTO SOLIDALE (GAS) E PER LA PROMOZIONE DEI PRODOTTI ALIMENTARI DA FILIERA CORTA E DI QUALlTA'.

Signore Consigliere, signori Consiglieri,
la modernizzazione del sistema agroalimentare, unita all'organizzazione della distribuzione commerciale dei prodotti, ha favorito negli ultimi decenni la crescita ed il progressivo consolidamento di “filiere lunghe”, dominate da imprese di grandi dimensioni, operanti su mercati globali. Le necessità da parte di queste ultime di standardizzazione dei prodotti e di flessibilità nel loro approvvigionamento ha comportato l'omologazione delle produzioni agroalimentari, il deterioramento delle biodiversità ed un sensibile impatto ambientale. Altra, non meno significativa, conseguenza è stata la perdita o quantomeno una drastica riduzione della possibilità per il cittadino – consumatore di esercitare il controllo su quanto acquista e consuma.

venerdì 14 gennaio 2011

Modifiche al “Piano casa”. L’intervento in Aula di Raffaele Bucciarelli

(Seduta dell’Assemblea legislativa delle Marche del 14/12/2010)

Raffaele BUCCIARELLI. “Credo che la proposta di discutere nuovamente questa legge attraverso le modifiche illustrate, debba ricordarci quanto giusto sia il detto “errare è umano, perseverare è diabolico”.
Io ho apprezzato il tono pacato, quasi dimesso, del relatore di maggioranza nell’illustrare questa modifica di legge del cosiddetto, come diceva lui, piano casa. È giusto parlare sottotono perché veramente il piano casa già era di per sé un obbrobrio sul piano giuridico e altrettanto sul piano normativo – poi vi spiegherò il perché. Un esempio calzante, per rendere bene l'idea di ciò di cui parliamo, è quello di un agricoltore che difende con un bel recinto il suo pollaio, la volpe va lì protesta perché il recinto è troppo solido, protegge troppo i polli e allora l’agricoltore apre il pollaio. Questo è quello che ci viene proposto oggi. Ma voi avete ma visto un agricoltore fare così? Eppure l’Assemblea legislativa oggi ampia le maglie del primo cosiddetto piano casa perché non avrebbe funzionato, troppi lacci, troppi laccioli, hanno protestato i costruttori, hanno protestato i progettisti. Mentre gli agricoltori che abbiamo ricevuto martedì scorso non hanno affatto protestato per il fatto che non si edifichi abbastanza. Essi hanno chiesto ben altro che gli ampliamenti e i recuperi delle case coloniche in campagna.

venerdì 17 dicembre 2010

L'intervento in Aula di Raffaele Bucciarelli sulla Proposta di atto amministrativo n. 15 “Programma di sviluppo rurale della Regione Marche 2007/2013"

(Seduta dell’Assemblea legislativa delle Marche del 7/12/2010)

Raffaele BUCCIARELLI: "Saluto anch'io i rappresentanti delle organizzazioni agricole che questa mattina ci hanno esposto la loro situazione in modo pacato, democratico e direi anche colto, come accade  da parte di coloro che sanno di cosa parlano. Chi è abituato alla caciara, chi è abituato quasi ai discorsi di osteria, come magari l'onorevole leghista Zaffini, può essere sorpreso, ma certamente non io che vengo da un partito, quello Comunista, che è stato sempre vicino al mondo agricolo e che sa che chi lavora veramente alla caciara preferisce prepararsi e discutere democraticamente.

mercoledì 24 novembre 2010

ACQUA E RIFIUTI: gestione pubblica nell'interesse dei cittadini

ACQUA E RIFIUTI: gestione pubblica nell'interesse dei cittadini è il titolo di un incontro dibattito che si terrà venerdì 3 dicembre alle 17:30 nella sala del Consiglio comunale di Ancona. All'iniziativa, organizzata dalla Federazione provinciale di Ancona del Partito dei Comunisti Italiani, parteciperanno:
Carla Virili, Assessore al Demanio idrico della Provincia di Ancona, Simone Cecchettini, Presidente CIR 33, Luca Martinelli, redattore di Altraeconomia e autore del libro "L'acqua è una merce", Mauro Coltorti, Docente dell'Università degli Studi di Siena e Coordinatore dell'Osservatorio dell'Acqua della Provincia di Ancona, Ferdinando Avenali, Presidente Multiservizi, Gianni Giaccaglia, Presidente di AnconAmbiente e Raffaele Bucciarelli, Presidente del Gruppo consiliare regionale della Federazione della Sinistra (PdCI-PRC). Le conclusioni dell'incontro, i cui lavori saranno coordinati da Maurizio Formica, Segretario provinciale PdCI Ancona, saranno fatte da Giordano Lorefice della Commissione nazionale Ambiente del PdCI.

mercoledì 10 novembre 2010

La giunta regionale è assolutamente inadeguata alla grave situazione economica di questo periodo.

I primi sei mesi di lavoro di questa nuova maggioranza regionale che lo stratega di Colbordolo continua ad esaltare e definire modello da esportare nelle altre regioni e a livello nazionale, hanno già dimostrato la sua totale inadeguatezza. Lanciamo, dunque, un forte grido d’allarme e ci rivolgiamo a tutti i marchigiani. Nella nostra regione sono evidenti i segnali della tremenda crisi economica anche se la giunta e l’intera maggioranza regionale continuano a sostenere non solo che la situazione è migliore se rapportata ad altre regioni d’Italia, ma che si intravedono già segnali di ripresa. La verità dice, invece, che nelle Marche troppe realtà industriali produttive continuano ad essere in forte crisi e altre chiudono senza che ci sia, per adesso, nessuna prospettiva positiva. In questi giorni, inoltre, stanno terminando i fondi destinati agli ammortizzatori sociali in deroga e la giunta regionale non ha un progetto politico che sia punto di riferimento forte per le organizzazioni economiche, sindacali, sociali e per tutti i lavoratori.
Ciò che è accaduto con la sanità e il cup (centro unico di prenotazione) dimostra non solo l’assoluta inadeguatezza della giunta regionale, ma il fatto che non c’è pace in questa nuova maggioranza anche a causa delle battaglie interne al partito di maggioranza relativa, il PD.
Per quello che concerne l’agricoltura, la Regione è ormai diventata un sorta di bancomat per cui, se hai il codice giusto (Bando P.S.R.) e la domanda è più che corretta, elargisce finanziamenti, altrimenti passi interi mesi da ufficio ad ufficio senza trovare sbocchi positivi anche in presenza di progetti estremamente validi. Ci sono tantissimi giovani che vogliono investire nell’agricoltura, le richieste sono realmente tantissime, ma la regione non ha un progetto politico capace di indirizzare e soddisfare le domande. La situazione dell’ambiente e del territorio è in forte pericolo. Se la pioggia che ha colpito il Veneto fosse caduta nelle Marche vivremmo, oggi, una situazione disastrosa. Il progetto Appennino, solo per fare un esempio, non è stato finanziato da questa giunta neanche con l’ultimo assestamento di bilancio. La difesa della costa viene affrontata solo quando si presenta l’emergenza senza che vi sia una reale politica di prevenzione.
Per la gestione del servizio pubblico dell’acqua, anche grazie alla voce di tanti marchigiani, abbiamo vinto una battaglia importantissima ed evitato che con l’assestamento di bilancio si aprissero le porte alla privatizzazione.
La situazione infrastrutturale della nostra regione non versa in condizioni migliori. La Regione Marche ha subito passivamente la nomina, da parte del ministro Matteoli, del presidente dell’Autorità portuale, con la scusante che sarebbero arrivati, dal governo centrale, ben 220 milioni di euro. Non solo non è arrivato un solo centesimo, ma a distanza di un anno dalla sottoscrizione, il protocollo che sanciva la realizzazione del sistema Marche per la piattaforma logistica costituita da porto, interporto e aeroporto, è diventato carta straccia e il presidente dell’Autorità portuale disattende gli impegni presi dal ministro che lo ha portato in Ancona. Per esempio, la gestione operativa e commerciale del raccordo ferroviario dell’interporto con i relativi piazzali e dell’ex scalo Marotti nell’area portuale è stata temporaneamente affidata, dal presidente dell’Autorità portuale, alla società F.S. Logistica spa del gruppo Ferrovie dello Stato che opera attraverso la italcontainer spa, società di cui risulta essere presidente il dott. Luciano Canepa.
Inoltre, i 204 milioni disponibili per il bypass ferroviario di Falconara restano inutilizzati senza saperne il motivo.
Insomma, la giunta regionale è assolutamente scollegata e inadeguata alla grave situazione economica di questo periodo. Ogni assessore segue il suo orticello quando, invece, c’è assoluta necessità di una progettualità che veda coinvolti, nella fase preparatoria e nella realizzazione, tutti i soggetti del mondo della produzione, della finanza e della cultura della nostra regione.

Raffalele Bucciarelli
Presidente del Gruppo consiliare
Federazione della Sinistra (PdCI - PRC)

giovedì 28 ottobre 2010

La Regione Marche, come il governo Berlusconi, vuole consegnare ai privati l'acqua pubblica

Con l'articolo 38 della legge di assestamento del bilancio regionale, che andrà alla discussione in aula mercoledì 3 novembre, la nuova Giunta regionale, perfettamente allineata alle politiche economiche berlusconiane, intende consegnare ai privati i servizi pubblici locali, a cominciare dal servizio idrico. E questo nonostante la straordinaria mobilitazione a favore dell'acqua pubblica che solo pochi mesi fa ha portato a raccogliere oltre 1.400.000 firme, di cui circa 45.000 nelle Marche, per l'indizione di un referendum e nonostante si stia affermando una oramai consolidata giurisprudenza che afferma la competenza dei Governi regionali e degli Enti locali nel mettere o meno sul mercato un determinato servizio pubblico. Ed infatti, ad esempio sulla questione dell'acqua, altre Regioni hanno adottato provvedimenti per il mantenimento in mano pubblica di un servizio in cui la rilevanza economica non può che essere subordinata alla dominante dell'interesse generale e alla garanzia di un diritto umano. Il governo Spacca va in direzione esattamente contraria, nonostante le solenni promesse del suo programma di legislatura dove si era impegnato a “promuovere e tutelare la gestione pubblica dei beni primari quali ad esempio l'acqua” fingendo però di scordare che nell'accordo con l'UDC si aprivano subdolamente le porte alle privatizzazioni attraverso la “collaborazione tra soggetti pubblici e privati nei servizi di pubblica utilità.”.
Sta accadendo esattamente quanto denunciammo all'atto della esclusione della sinistra, ed in particolare dei comunisti, dal governo regionale e cioè che il nostro allontanamento era necessario a far sì che i grandi gruppi economici, locali, nazionali e multinazionali, nell'incapacità di sviluppare qualsiasi politica economica ed industriale innovativa e competitiva, potessero continuare a fare affari entrando nel settore di quei servizi che sono, in alcuni casi, indispensabili per la stessa sopravvivenza dei cittadini.
Occorre una mobilitazione generale per salvare l'acqua, e gli altri servizi, dalla speculazione.
Faccio appello anche a tutti quei Consiglieri regionali del PD che privatamente si dichiarano d'accordo con noi e ai Consiglieri dell'IDV il cui partito ha promosso un referendum a riguardo. Spero proprio che essi non predichino bene per poi razzolare male.

Raffaele Bucciarelli
Presidente del Gruppo consiliare
Federazione della Sinistra (PdCI-PRC)
Assemblea legislativa delle Marche

mercoledì 27 ottobre 2010

Discarica ad Appignano: interrogazione in Consiglio regionale della Federazione della Sinistra

Il capogruppo della Federazione della Sinistra (PdCI-PRC) in Consiglio regionale, Raffaele Bucciarelli, ha depositato ieri una nuova interrogazione sulla questione della progettata discarica nel territorio del Comune di Appignano.
Nell’interrogazione, che rileva come il Comune di Appignano abbia la migliore performance tra i comuni marchigiani per la raccolta differenziata e che prende in considerazione anche i più recenti accadimenti sulla complessa questione delle tre discariche che si vorrebbero realizzare in un raggio di pochissimi chilometri nei comuni di Cingoli, Filottrano e, appunto, Appignano, ed in particolare la recente sentenza del Consiglio di Stato che ha rigettato i ricorsi presentati contro la realizzazione dell’impianto di Cingoli, si chiede alla Giunta regionale di conoscere se e come le Amministrazioni provinciali di Ancona e Macerata abbiano definito l’accordo interprovinciale per la gestione coordinata dei rifiuti di cui alla Delibera di Giunta regionale n. 460 del 15/03/2010, a che punto sia l’elaborazione da parte della Giunta regionale delle linee guida per la localizzazione degli impianti di smaltimento previste dalla l.r. 24/2009 e in che modo si intenda dare effettiva applicazione all’indirizzo assunto con la succitata delibera n. 460 che prevede l’incompatibilità ambientale e funzionale di più siti di discarica in aree tra loro strettamente contigue come nel caso delle tre discariche di Cingoli, Filottrano ed Appignano.