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giovedì 16 ottobre 2014

Interrogazione a risposta scritta: Immobile “Casa del Mutilato” - Richiesta informazioni

 Il sottoscritto Consigliere regionale

Ricordato:
· che la Regione Marche è proprietaria anche dell’immobile “Casa del Mutilato” sito in
C.so Stamira in Ancona;
· che lo stesso è inserito nelle proprietà da alienare;
· che i tentativi di vendita fino ad ora realizzati sono andati tutti deserti;
· che, ovviamente ,dopo diversi anni dalla sua chiusura la situazione della conservazione dell’immobile può rappresentare un indubbio problema, sia staticamente, che sul piano del decoro urbano;

Vista la nota della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici delle Marche inviata in data 23 gennaio 2014, con la quale la Soprintendenza segnalava il bisogno di intervento, da parte dell’Ente proprietario, sull’immobile e che il Servizio Risorse Finanziarie e Politiche Comunitarie della regione Marche rispondeva, in data 19 febbraio 2014, dichiarando l’interesse di procedere quanto prima con l’esecuzione delle indagini preliminari per verificare lo stato di conservazione dell’immobile per procedere poi “con un complessivo intervento di restauro dei solai e delle pareti”;

CHIEDE DI CONOSCERE

· se la Regione ha effettuato i sopralluoghi necessari sia interni che esterni e, in caso affermativo, chiede copia dei relativi verbali;
· se, come e con quale tempistica la Regione intenda intervenire per garantire l’idonea conservazione per un immobile di tale prestigio sito al centro del capoluogo regionale e come intenda utilizzarlo, magari valorizzandolo;
· se, in caso contrario, l’immobile è ancora nell’elenco di quelli da alienare.

 18 settembre 2014
Raffele Bucciarelli

mercoledì 15 gennaio 2014

Interrogazione a risposta scritta su occupazione ex scuola di Via Ragusa.

Il sottoscritto Consigliere regionale,
 
ricordata l’occupazione della ex scuola di Via Ragusa avvenuta in Ancona il 22 dicembre u.s. da parte di numerosi cittadini “senzatetto”; 
considerato che il fenomeno di chi vive senza una casa sembra più diffuso di quanto se ne abbia conoscenza e che può rappresentare, se non adeguatamente risolto, un grimaldello per la messa in discussione della coesione sociale anche nelle città marchigiane; 
che la casa è uno dei diritti fondamentali dell’uomo come recita l’art. 3 della Costituzione; 
che i Comuni da soli oggi non sembrano in grado di risolvere tale problema a causa delle scelte politiche nazionali che riducono continuamente la loro possibilità di intervento;
 
Chiede di conoscere 
se esite una mappatura regionale del disagio abitativo con dati quantitativi recenti riguardanti l’emergenza casa (sfratti e senzacasa), in costante crescita vista la situazione economica generale; 
se è sua intenzione intervenire, come altre Regioni hanno già fatto, consultando i Comuni, tutti i soggetti instituzionali e non solo, interessati al problema dei “senzatetto”, affinchè insieme si dia una risposta adeguata all’esigenza di tante donne e tanti uomini che hanno anch’essi diritto ad una casa. 
 
Raffaele Bucciarelli

martedì 22 novembre 2011

Edilizia piano da aggiornare

Ho rivolto un’interrogazione al presidente della Regione per conoscere le motivazioni del mancato aggiornamento della pianificazione triennale della Regione in materia di edilizia residenziale, visto che l’unico piano triennale approvato finora è quello 2006-2008. Fra l’altro la crisi produttiva ed economica che ha colpito le Marche, si ripercuote fortemente sulle condizioni abitative, tanto che negli ultimi dieci anni gli sfratti per morosità sono cresciuti.



Raffaele Bucciarelli
Presidente del Gruppo consiliare regionale
Federazione della Sinistra (PdCI-PRC) 

venerdì 14 gennaio 2011

Modifiche al “Piano casa”. L’intervento in Aula di Raffaele Bucciarelli

(Seduta dell’Assemblea legislativa delle Marche del 14/12/2010)

Raffaele BUCCIARELLI. “Credo che la proposta di discutere nuovamente questa legge attraverso le modifiche illustrate, debba ricordarci quanto giusto sia il detto “errare è umano, perseverare è diabolico”.
Io ho apprezzato il tono pacato, quasi dimesso, del relatore di maggioranza nell’illustrare questa modifica di legge del cosiddetto, come diceva lui, piano casa. È giusto parlare sottotono perché veramente il piano casa già era di per sé un obbrobrio sul piano giuridico e altrettanto sul piano normativo – poi vi spiegherò il perché. Un esempio calzante, per rendere bene l'idea di ciò di cui parliamo, è quello di un agricoltore che difende con un bel recinto il suo pollaio, la volpe va lì protesta perché il recinto è troppo solido, protegge troppo i polli e allora l’agricoltore apre il pollaio. Questo è quello che ci viene proposto oggi. Ma voi avete ma visto un agricoltore fare così? Eppure l’Assemblea legislativa oggi ampia le maglie del primo cosiddetto piano casa perché non avrebbe funzionato, troppi lacci, troppi laccioli, hanno protestato i costruttori, hanno protestato i progettisti. Mentre gli agricoltori che abbiamo ricevuto martedì scorso non hanno affatto protestato per il fatto che non si edifichi abbastanza. Essi hanno chiesto ben altro che gli ampliamenti e i recuperi delle case coloniche in campagna.