venerdì 30 marzo 2012

Dichiarazione del consigliere Raffaele Bucciarelli

Il fatto che la Romagna ha clonato il Verdicchio è l'ennesimo esempio di come la Regione Marche non sa, non dico valorizzare, ma difendere le proprie eccellenze. Cosa che invece sanno fare molto bene le altre regioni italiane.
Il Verdicchio è il vino principe delle Marche e rappresenta una grande percentuale elle esportazioni argoalimentari marchigiane. Esso o è dei “Castelli di Jesi” o di “Matelica” e come tale non va difeso solo oggi ma la sua tutela andava realizzata prima. Ora si...chiude la stalla quando i buoi sono scappati.
Il fatto, comunque più preoccupante a mio modesto avviso, è che sembra essersi affermata nelle Marche la cultura secondo la quale una volta distribuiti i fondi dell'Unione Europea per lo sviluppo rurale, per gli agricoltori non ci sia niente altro da fare.
Non è così e non è corretto dare agli altri (le proposte norme U.E. sulla liberalizzazione degli impianti di vitigni) colpe che sono della superficialità e della mancanza di politiche lungimiranti a difesa, in questo caso, del miglior vino bianco italiano.
I nostri produttori vitivinicoli vivono un momento molto, molto difficile sul piano economico e delle prospettive.
Non è stato certo incoraggiante per loro, al VINITALY di Verona ascoltare il giudizio di acquirenti e importatori che paragonavano il Verdicchio dei Castelli di Jesi o di Matelica con quello romagnolo, comunque lo si chiami!
Su questa poco edificante vicenda ho presentato comunque una Interrogazione in Consiglio regionale affinchè se ne parli nella sede ove si dovrebbero elaborare ed approvare anche le misure per tutelare i nostri prodotti agricoli.

giovedì 22 marzo 2012

MOZIONE oggetto: Centrale turbogas di Corinaldo

Premesso che

è ancora in gestazione il progetto per la realizzazione di una centrale turbogas nel territorio del Comune di Corinaldo, nonostante la Giunta con propria delibera, n.236 del 21.02.2011, abbia espresso parere negativo;

premesso inoltre che

i Consigli Provinciali e Comunali interessati hanno già espresso con appositi o.d.g. La loro ferma contrarietà a che si proceda alla realizzazione di detto impianto;

considerato che

la stessa situazione si è determinata in occasione di analogo progetto nel Comune di San Severino Marche e che non aver chiesto la chiusura del procedimento ha permesso il ricorso al TAR del Lazio il quale ha annullato le delibere di diniego che la Giunta Regionale ed il Ministero competente avevano a suo tempo assunto determinando in tal modo le condizioni a che la centrale possa essere costruita;

preso atto che

la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale del progetto in essere nel territorio del Comune di Corinaldo ha avuto esito negativo presso il Ministero dell'Ambiente;

ribadendo

la propria contrarietà alla realizzazione di grandi centrali turbogas per la produzione di energia elettrica;

impegna la Giunta Regionale

a richiedere, senza indugio, ai Ministeri competenti la chiusura del procedimento relativo alla realizzazione della centrale di cui all'oggetto in virtù e forza dell'esito negativo del VIA.

il Consigliere Regionale
Raffaele Bucciarelli

mercoledì 21 marzo 2012

MOZIONE Oggetto: L.R. del 28.12.2011, n. 30 Disposizioni in materia di risorse idriche e di servizio idrico integrato

Considerato che

a seguito di ripetute prese di posizione politiche e di atti tesi a ribadire la scelta della Regione Marche a favore dell'acqua intesa quale bene pubblico primario, a garantirne l'approvvigionamento ed a tutelare il diritto di ciascuno all'acqua potabile, è stata approvata la L.R. del 28.12.2011, n. 30 nella quale vengono indicate precise scadenze da assolvere da parte della Giunta e successivamente dalla Assemblea Legislativa;

constatato che

per procedere nella definizione di importanti atti da parte dell'Assemblea Legislativa sono necessari indicazioni e pronunciamenti della Giunta Regionale e che a tutt'oggi nulla è stato proposto

impegna la Giunta Regionale
a predisporre e a proporre la discussione al Consiglio Regionale entro la prossima estate degli atti previsti dalla richiamata L.R. del 28.12.2011, n. 30, in particolare per quanto riguarda:
  1. il piano regolatore degli acquedotti su scala di bacino di cui alla lettera b), punto 2. dell'art. 2 L.R. del 28.12.2011, n. 30
  2. la convenzione-tipo per la costituzione delle Assemblee di ambito di cui alla lettera a) punto 3 art. 2 della L.R. del 28.12.2011, n. 30
  3. stabilire i criteri e le modalità per il funzionamento della Conferenza regionale di cui al punto 1. dell'articolo 3 della L.R. del 28.12.2011, n. 30


Ancona, 21 marzo 2012

il Consigliere Regionale
Raffaele Bucciarelli