I primi sei mesi di lavoro di questa nuova maggioranza regionale che lo stratega di Colbordolo continua ad esaltare e definire modello da esportare nelle altre regioni e a livello nazionale, hanno già dimostrato la sua totale inadeguatezza. Lanciamo, dunque, un forte grido d’allarme e ci rivolgiamo a tutti i marchigiani. Nella nostra regione sono evidenti i segnali della tremenda crisi economica anche se la giunta e l’intera maggioranza regionale continuano a sostenere non solo che la situazione è migliore se rapportata ad altre regioni d’Italia, ma che si intravedono già segnali di ripresa. La verità dice, invece, che nelle Marche troppe realtà industriali produttive continuano ad essere in forte crisi e altre chiudono senza che ci sia, per adesso, nessuna prospettiva positiva. In questi giorni, inoltre, stanno terminando i fondi destinati agli ammortizzatori sociali in deroga e la giunta regionale non ha un progetto politico che sia punto di riferimento forte per le organizzazioni economiche, sindacali, sociali e per tutti i lavoratori.
Ciò che è accaduto con la sanità e il cup (centro unico di prenotazione) dimostra non solo l’assoluta inadeguatezza della giunta regionale, ma il fatto che non c’è pace in questa nuova maggioranza anche a causa delle battaglie interne al partito di maggioranza relativa, il PD.
Per quello che concerne l’agricoltura, la Regione è ormai diventata un sorta di bancomat per cui, se hai il codice giusto (Bando P.S.R.) e la domanda è più che corretta, elargisce finanziamenti, altrimenti passi interi mesi da ufficio ad ufficio senza trovare sbocchi positivi anche in presenza di progetti estremamente validi. Ci sono tantissimi giovani che vogliono investire nell’agricoltura, le richieste sono realmente tantissime, ma la regione non ha un progetto politico capace di indirizzare e soddisfare le domande. La situazione dell’ambiente e del territorio è in forte pericolo. Se la pioggia che ha colpito il Veneto fosse caduta nelle Marche vivremmo, oggi, una situazione disastrosa. Il progetto Appennino, solo per fare un esempio, non è stato finanziato da questa giunta neanche con l’ultimo assestamento di bilancio. La difesa della costa viene affrontata solo quando si presenta l’emergenza senza che vi sia una reale politica di prevenzione.
Per la gestione del servizio pubblico dell’acqua, anche grazie alla voce di tanti marchigiani, abbiamo vinto una battaglia importantissima ed evitato che con l’assestamento di bilancio si aprissero le porte alla privatizzazione.
La situazione infrastrutturale della nostra regione non versa in condizioni migliori. La Regione Marche ha subito passivamente la nomina, da parte del ministro Matteoli, del presidente dell’Autorità portuale, con la scusante che sarebbero arrivati, dal governo centrale, ben 220 milioni di euro. Non solo non è arrivato un solo centesimo, ma a distanza di un anno dalla sottoscrizione, il protocollo che sanciva la realizzazione del sistema Marche per la piattaforma logistica costituita da porto, interporto e aeroporto, è diventato carta straccia e il presidente dell’Autorità portuale disattende gli impegni presi dal ministro che lo ha portato in Ancona. Per esempio, la gestione operativa e commerciale del raccordo ferroviario dell’interporto con i relativi piazzali e dell’ex scalo Marotti nell’area portuale è stata temporaneamente affidata, dal presidente dell’Autorità portuale, alla società F.S. Logistica spa del gruppo Ferrovie dello Stato che opera attraverso la italcontainer spa, società di cui risulta essere presidente il dott. Luciano Canepa.
Inoltre, i 204 milioni disponibili per il bypass ferroviario di Falconara restano inutilizzati senza saperne il motivo.
Insomma, la giunta regionale è assolutamente scollegata e inadeguata alla grave situazione economica di questo periodo. Ogni assessore segue il suo orticello quando, invece, c’è assoluta necessità di una progettualità che veda coinvolti, nella fase preparatoria e nella realizzazione, tutti i soggetti del mondo della produzione, della finanza e della cultura della nostra regione.
Raffalele Bucciarelli
Presidente del Gruppo consiliare
Federazione della Sinistra (PdCI - PRC)

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