E, come sempre, a pagare sono i lavoratori. Mi riferisco, in questo caso, alle imprese degli appalti di pulizia delle ferrovie che, come pacchi, in occasione delle gare, passano da impresa a impresa ed ogni volta vedono messe in discussione le spettanze maturate con l'impresa cessante e spesso devono lottare con quella subentrante sui numeri delle assunzioni, i livelli contrattuali, gli orari ed i carichi di lavoro.
E queste situazioni si verificano puntualmente ad ogni rinnovo degli affidamenti nella totale assenza e nell'indifferenza assoluta dei dirigenti locali e nazionali delle aziende del gruppo Ferrovie dello Stato che non esercitano minimamente il ruolo di controllo e garanzia chi in qualità di committenti potrebbero, anzi dovrebbero, realizzare.
Anche ad Ancona e nelle Marche è accaduto e sta accadendo questo, e qui all'indifferenza dei dirigenti delle Ferrovie si assomma quella delle istituzioni regionali, della Giunta in particolare, che a fronte delle segnalazioni delle difficoltà di cui sopra da parte delle organizzazioni sindacali e ad uno stato di agitazione delle maestranze non trovano di meglio che scrivere paradossalmente una lettera per lamentarsi dei treni sporchi.
La nostra solidarietà a questi lavoratori, vittime delle privatizzazioni e dello spezzatino delle FS realizzato negli anni passati, è doverosa e sarà accompagnata da una richiesta di portare la questione alla discussione della competente commissione dell'Assemblea legislativa regionale che convochi tutte le parti in causa per cercare di giungere ad una soluzione che garantisca ai dipendenti delle ditte degli appalti ferroviari le spettanze maturate ed una prospettiva lavorativa più serena e certa.
Raffaele Bucciarelli
Presidente del Gruppo consiliare regionale
Federazione della Sinistra (PdCI-PRC)
Presidente del Gruppo consiliare regionale
Federazione della Sinistra (PdCI-PRC)
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