L'Assemblea legislativa delle Marche
ricordato che
con la mozione n. 200 approvata nella seduta del 04 ottobre 2011 si impegna la Giunta Regionale ad operare per la “salvaguardia della piena occupazione degli attuali addetti all'interno del cantiere navale di Ancona”;
considerato che
la situazione dell'arsenale anconetano desta sempre maggiori preoccupazioni stante il perdurare della inattività del sito produttivo;
considerato inoltre che
la vertenza nazionale ha visto la pericolosa divisione dei sindacati su una proposta inaccettabile di un piano industriale che prevede centinaia di licenziamenti;
vista
la risposta unitaria dei lavoratori del cantiere di Ancona avversa all'accordo separato firmato da alcune sigle sindacali con il respingimento dell'ipotesi di 205 esuberi e con la richiesta di un incontro con la proprietà per definire un nuovo piano industriale che preveda il rilancio di tutta l'attività produttiva della cantieristica con il mantenimento di tutta la forza lavoro;
reputato che
sia necessario intraprendere tutte le iniziative possibili a garantire la ripresa delle attività del cantiere;
reputato altresì che
le Istituzioni hanno il dovere di sostenere le iniziative tendenti alla salvaguardia produttiva e alla tutela dei livelli occupazionali, tenendo in piena considerazione l'unità dei lavoratori
impegna la Giunta regionale
ad attivarsi, senza indugio, senza tentennamenti e ambiguità nei confronti della proprietà dello stabilimento anconetano, con il Governo nazionale e con le istituzioni comunitarie al fine di far riprendere la trattativa sulla base del principio del mantenimento della attuale occupazione e della ripresa produttiva.
Ancona, 11 gennaio 2012
Il Consigliere regionale
Raffaele Bucciarelli

Le Istituzioni hanno il dovere di sostenere le iniziative tendenti alla salvaguardia produttiva e alla tutela dei livelli occupazionali, tenendo in piena considerazione l'unità dei lavoratori.
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