mercoledì 29 gennaio 2014

Interrogazione a risposta orale sulla Pesca Sostenibile

Il sottoscritto Consigliere regionale,
osservato che
il crollo del prezzo di alcune specie di pesci, tra cui il merluzzo, per la quantità massiva pescata e portata all’asta commerciale del Mercato Ittico all’ingrosso è strettamente legato al problema dell’esagerato sforzo di pesca a danno delle risorse ittiche;
valutato che
la riproposizione nelle Marche dei due turni di pesca prevede che il 50% vada in mare la domenica notte e getti le reti fino a martedì e l’altro 50% da martedì notte a giovedì,
stabilito che sarebbe sufficiente avere il libretto di navigazione e richiedere l’iscrizione al Registro Pescatori Marittimi senza essere sottoposti a nessun tipo di idoneità;
considerato che
questa professione necessita di una approfondita conoscenza non solo delle procedure di navigazione e di trattamento del pescato ma soprattutto di biologia marina, data la centralità e l’attualità del tema della sostenibilità delle risorse;
appreso che
il Consorzio Economia Ittica Marina Sanbenedettese (Ceimas), con il sostengo della Camera di Commercio Picena, del Comune di San Benedetto, della Confapi e dell’Anapi-Pesca ha calendarizzato per il mese di Febbraio una serie di conferenze per promuovere un cambio di rotta in materia;

CHIEDE di conoscere
·         se la Regione Marche  pensa di poter svolgere un ruolo in un settore economico così importante, visto che l’iniziativa è stata giù presa da altri soggetti;
·         se la Regione Marche, al pari di altre regioni di paesi evoluti sul fronte pesca e dotati di scuole professionali e di alta specializzazione a vantaggio della modernità e dei criteri di sostenibilità della risorsa ittica, intenda intervenire per agevolare una modifica del modus operandi in materia di pesca con la previsione di corsi di formazione professionali e l’adozione di piani di gestione consapevoli e condivisi.


Ancona, 29 gennaio 2014




Raffaele Bucciarelli

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