Il sottoscritto
Consigliere regionale,
osservato
che
il crollo del
prezzo di alcune specie di pesci, tra cui il merluzzo, per la quantità massiva
pescata e portata all’asta commerciale del Mercato Ittico all’ingrosso è
strettamente legato al problema dell’esagerato sforzo di pesca a danno delle
risorse ittiche;
valutato
che
la
riproposizione nelle Marche dei due turni di pesca prevede che il 50% vada in
mare la domenica notte e getti le reti fino a martedì e l’altro 50% da martedì
notte a giovedì,
stabilito che
sarebbe sufficiente avere il libretto di navigazione e richiedere l’iscrizione
al Registro Pescatori Marittimi senza essere sottoposti a nessun tipo di
idoneità;
considerato
che
questa
professione necessita di una approfondita conoscenza non solo delle procedure
di navigazione e di trattamento del pescato ma soprattutto di biologia marina,
data la centralità e l’attualità del tema della sostenibilità delle risorse;
appreso
che
il Consorzio
Economia Ittica Marina Sanbenedettese (Ceimas), con il sostengo della Camera di
Commercio Picena, del Comune di San Benedetto, della Confapi e dell’Anapi-Pesca
ha calendarizzato per il mese di Febbraio una serie di conferenze per
promuovere un cambio di rotta in materia;
CHIEDE
di conoscere
·
se la Regione Marche pensa di poter svolgere un ruolo in un
settore economico così importante, visto che l’iniziativa è stata giù presa da
altri soggetti;
·
se la Regione Marche, al pari di altre regioni
di paesi evoluti sul fronte pesca e dotati di scuole professionali e di alta
specializzazione a vantaggio della modernità e dei criteri di sostenibilità
della risorsa ittica, intenda intervenire per agevolare una modifica del modus
operandi in materia di pesca con la previsione di corsi di formazione
professionali e l’adozione di piani di gestione consapevoli e condivisi.
Ancona, 29 gennaio 2014
Raffaele
Bucciarelli

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