martedì 13 dicembre 2011

Riconoscimento e disciplina delle medicine complementari

Ho depositato questa mattina una proposta di legge regionale per il riconoscimento e la disciplina della medicine complementari. Questa proposta di legge - sottoscritta anche dai consiglieri regionali Marinelli, Traversini, Camela e Comi - si pone l'obiettivo di riconoscere e dare tutela alle medicine complementari e, contemporaneamente, regolamentarne l'esercizio.
La tematica delle medicine complementari, peraltro oggetto di interventi a livello di istituzioni nazionali e comunitarie, è già stata affrontata anche dalla Regione, tantochè nel Piano Sanitario vigente è stato previsto un percorso atto a favorire una sempre maggiore integrazione tra queste e la medicina convenzionale, processo rimasto però del tutto inattuato.
E' da ricordare che, secondo un dato ISTAT risalente all'ormai lontano 2001, a queste pratiche (agopuntura, fitoterapia, omeopatia, medicina Ayurvedica, medicina antroposofica, osteopatia, chiroterapia, omotossicologia, naturopatia) si rivolgeva all'epoca oltre il 15% della popolazione ed è facilmente ipotizzabile che questa percentuale sia progressivamente cresciuta col tempo.
Da qui la necessità di una norma specifica, per un settore che interessa e coinvolge una consistente fetta della popolazione regionale, che definisca i criteri per l'esercizio di queste medicine al fine di tutelare operatori e pazienti e consentire a questi ultimi di poter pienamente operare quella libera scelta terapeutica che la stessa Costituzione della Repubblica riconosce tra i diritti primari dei cittadini.

Raffaele Bucciarelli
Presidente del Gruppo consiliare regionale
Federazione della Sinistra (PdCI-PRC) 


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