lunedì 2 maggio 2011

Fincantieri: alle parole seguano i fatti.

Nel giorno della chiusura del cantiere navale di Ancona, dopo 170 anni di attività, ho presentato una mozione che chiederò sia discussa domani dal Consiglio regionale affinché sia dato seguito agli impegni che da più parti sono stati assunti nel recente passato in merito alla sopravvivenza ed al rilancio del cantiere. In primis a quelli dell'Amministratore Delegato di Fincantieri, Dottor Giuseppe Bono, che – pur non rendendo ancora noti i contenuti del piano industriale – ha ripetutamente ribadito che il cantiere di Ancona ha una sua rilevanza nella strategia del gruppo e, soprattutto, ha promesso l'assegnazione ad Ancona della prima nuova nave che sarà commissionata a Fincantieri ed anche a quelli che competono alla Giunta regionale a seguito dell'approvazione dell'ordine del giorno votato unanimemente dal Consiglio il 21 dicembre 2010 e che riguardano il sostegno agli interventi di ammodernamento tecnologico e strutturale del cantiere allo scopo accrescerne le potenzialità produttive e la competitività. Ora più che mai è urgente che alle parole e alle promesse seguano fatti concreti che impediscano la lunga e lacerante agonia di una industria che rappresenta anche un pezzo importante della storia civile della nostra regione.

Raffaele Bucciarelli
Presidente del Gruppo consiliare regionale
Federazione della Sinistra (PdCI-PRC)

TESTO DELLA MOZIONE
SITUAZIONE DELLO STABILIMENTO FINCANIERI DI ANCONA


L'Assemblea legislative delle Marche
Ricordata la profonda crisi industriale ed occupazionale che investe il gruppo Fincantieri e più in generale la cantieristica navale in Italia;
considerato che proprio in questi giorni si consuma la chiusura totale dello stabilimento Fincantieri di Ancona  per mancanza di commesse, con la conseguente messa in cassa integrazione guadagni a zero ore per  alcune centinaia di dipendenti diretti e la perdita del posto di lavoro per molti lavoratori del settore dei subappalti;
valutato che, nonostante le reiterate affermazioni della dirigenza di Fincantieri sulla strategicità del cantiere anconetano nelle politiche industriali del gruppo, ad oggi non sono noti i tempi e le modalità per un ritorno all'attività produttiva dello stabilimento, non essendo stati ancora illustrati e portati alla discussione con le organizzazioni sindacali i contenuti del piano industriale che determinerà i nuovi assetti di Fincantieri;
rammentato l'impegno assegnato all'unanimità dall'Assemblea legislativa delle Marche alla Giunta regionale, con l'approvazione in data 21 dicembre 2010 dell'ordine del giorno n. 25, in merito ad una serie di azioni finalizzate a rendere più agevole la ripresa dell'attività produttiva ad Ancona, tra le quali in particolare spiccavano la richiesta di intervenire su Fincantieri al fine di assicurare lavoro al cantiere anconetano e la disponibilità della Regione a sostenere gli interventi di adeguamento tecnologico e strutturale del cantiere al fine di aumentarne le potenzialità produttive e la competitività
impegna il Presidente della Giunta regionale
ad esercitare una forte pressione sulla dirigenza del gruppo Fincantieri affinché vengano innanzitutto rispettati gli impegni assunti dall'A.D. Giuseppe Bono nel corso della sua recente visita in Ancona in merito all'assegnazione al cantiere navale di Ancona della prima commessa acquisita dal gruppo ed al fine di garantire, nella logica di una rotazione dei carichi di lavoro tra i vari cantieri che eviti ingiustificabili ed intollerabili penalizzazioni per alcuni siti a vantaggio di altri, che anche per il futuro ad Ancona vengano assegnate commesse, navi o parti di esse, che consentano una seppur ridotta attività produttiva;
a ribadire a Fincantieri la disponibilità della Regione Marche a sostenere gli interventi di adeguamento succitati, sollecitando una definizione delle tipologie di intervento necessarie e della tempistica per la loro realizzazione.

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