lunedì 7 ottobre 2013

ENNESIMO DISSERVIZIO A JESI?

Nella ex Zona Territoriale 5  di Jesi l'Unita Multidisciplinare per l'Età Evolutiva  non può operare appieno perchè non è stata ancora sostituita la neuropsichiatra infantile. Se la Sanità pubblica non funziona è ovvio che le famiglie sono costrette a rivolgersi al privato. Pagando. Cioè chi ha i soldi si cura, per altri forse. E' un servizio importantissimo quello dell'UMEE che riguarda molti alunni e studenti con difficoltà psico-fisiche che hanno bisogno di diagnosi tempestive e precise e di essere poi seguiti a scuola e a volte anche a casa. Una direzione attenta ai problemi del territorio non dovrebbe permettere dei vuoti operativi in settori così importanti. Ma qual'è l'imput che i dirigenti ricevono? Un dubbio sorge spontaneo: non vorrei che, per qualcuno, la città di Jesi debba pagare in termini di servizi sanitari la sua “diversità politica”, e nemmeno che la ex Zona territoriale n. 5 venga considerata tanto obbediente e ossequiosa da permettere qualunque scelta che la penalizzi. E' legittimo pensare questo, considerando cos'è avvenuto con oncologia, cardiologia, per non parlare dell'Ospedale Modello che non credo proprio sarà ultimato entro l'anno come promesso in continuazione dal “Gotha” del PD.



Raffaele Bucciarelli

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