mercoledì 11 aprile 2012

Interrogazione a risposta orale urgente su dipendenti non riassunti della ARDO

Il sottoscritto Consigliere regionale

premesso che

la nota crisi industriale che ha interessato il gruppo Antonio Merloni SpA, ha prodotto la perdita del lavoro per circa 2.300 lavoratori dipendenti del gruppo e per un numero non precisamente quantificato di addetti occupati nel vasto indotto territoriale;

ricordato che

allo stato attuale, tra le varie manifestazioni d'interesse all'acquisto dell'asset del cosiddetto bianco che risultavano provenire dalle più svariate e fantasiose parti del pianeta, l'unica che si è concretizzata e ha mosso i primi passi è quella che ha visto un imprenditore locale rilevare il comparto ed impegnarsi alla riassunzione di 700 unità provenienti dall'ex Antonio Merloni, equamente distribuite tra gli stabilimenti di Umbria e Marche;

considerato quindi che

risultano attualmente fuori dalla produzione circa 1.600 ex dipendenti della Antonio Merloni Spa, per i quali andranno a scadenza nel prossimo mese di maggio gli ammortizzatori previsti dalla cosiddetta legge Marzano, salvo l'auspicata proroga degli stessi per un massimo di sei mesi, ai quali farà seguito un periodo di cassa integrazione di ulteriori diciotto mesi per fine attività del gruppo Antonio Merloni SpA, a fronte dei 2 anni di CIG, prorogabili a 4, sottoscritti tra sindacati e nuova proprietà per coloro che si prevede vengano progressivamente reinseriti nella produzione;

preso atto che

molti ex dipendenti della Antonio Merloni SpA, non riassunti dalla nuova società, hanno dato vita ad un comitato, formalmente costituito, i cui portavoce hanno più volte richiesto di partecipare ai vari tavoli di trattativa che riguardano, in particolare, la rimodulazione dell'accordo di programma tra Stato e Regioni Marche ed Umbria, nel quale dovrebbero essere definite le strategie e la tempistica degli interventi volti alla reindustrializzazione dei territori interessati dalla crisi del gruppo Merloni e quindi alla ricollocazione di coloro che oggi risultano espulsi dalle attività produttive
interroga il Presidente della Giunta regionale per conoscere

1- a che punto sia la rimodulazione dell'accordo di programma tra Stato e Regioni Marche ed Umbria e quali ne siano i contenuti sinora definiti;
2- quali proposte la Regione Marche intenda avanzare al fine di favorire, attraverso l'accordo di programma o iniziative autonome come attività di formazione specificamente mirate sulla base delle richieste del mercato del lavoro, la piena ricollocazione dei lavoratori attualmente esclusi dalla produzione;
3- quali iniziative la Regione intenda assumere al fine di consentire la partecipazione dei rappresentanti del comitato dei lavoratori della ex Antonio Merloni ai tavoli di trattativa che riguardano il loro futuro;
4- quali iniziative la Regione intenda assumere al fine di garantire a tutti i lavoratori della ex Antonio Merloni un medesimo trattamento in termini di ammortizzatori sociali, prevedendo anche per quelli non attualmente ricollocati nella nuova società la possibilità di beneficiare di 4 anni di cassa integrazione.

Raffaele Bucciarelli

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