giovedì 3 febbraio 2011

I Comunisti e il Piano Sanitario Regionale

Pianificare l'offerta dei servizi sanitari è giusto ed urgente per far fronte alle attuali esigenze e prepararsi alle nuove perché l'età della popolazione marchigiana fortunatamente cresce. La proposta di Piano presentata però non è adeguata a queste esigenze.
Si continua a non volere istituire 5 ASL ove si potrebbe, ad esempio, realizzare economie negli appalti, mentre si afferma che il sistema attuale di appalti, centralizzato, non ha dato i risultati sperati. Si fanno proposte precise per una parte del territorio, la costa e la collina, mentre alla popolazione che risiede in montagna, e solo per questo meriterebbe un premio, si propongono studi che si stanno effettuando e potremmo continuare Mentre il Piano è ancora al vaglio della Commissione, la Giunta regionale ha deciso di avviarne l'attuazione con un vero e proprio esproprio di competenze.
È preoccupante il ruolo di alcuni Consiglieri di maggioranza che, anziché tutelare le proprie prerogative, svolgono in ruolo di cassa di risonanza della Giunta. Il tutto mentre sul territorio crescono malumori e proteste.
Questo è un segnale che i territori non sono stati coinvolti nelle scelte, come invece è indispensabile.
Noi comunisti oltre a tentare di modificare la proposta informeremo i cittadini su ciò che realmente li attende perché il Governo regionale è bravissimo a presentarsi come alternativo alla cultura berlusconiana, ma in realtà cura molto di più l'immagine che la sostanza. E a pagare sono sempre i più deboli.

Raffaele Bucciarelli
Presidente del gruppo consiliare regionale
Federazione della Sinistra (PdCI-PRC)

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