venerdì 16 dicembre 2011

Binari morti

E' un binario morto quello che collega le Marche al resto della penisola, in particolare alla capitale. 
I nuovi orari e le soppressioni delle tratte imposte da Trenitalia lascia a piedi un gran numero di passeggeri, penalizza i lavoratori coinvolti e condanna all’isolamento un’intera regione.
I viaggiatori che quotidianamente si riversano sui treni che collegano l’Umbria, le Marche e Roma, per esigenze di lavoro, di studio, affari, per l'accesso a determinati servizi sociali e perchè no anche per turismo, da oggi si dovranno scontrare con una terribile realtà: quei treni non ci sono più. Il traffico ferroviario in questa specifica direttrice ferroviaria attraversa punti di snodo fondamentali, come le città di Ancona,Terni e Fabriano, da cui proseguono ulteriori collegamenti importanti e meno importanti verso l'Abruzzo, l'Emilia Romagna e la Toscana. Il nuovo orario ferroviario adottato, operativo dall'11 dicembre 2011, provoca una situazione di enorme disagio per tutta l’utenza coinvolta in questi collegamenti ferroviari, influendo negativamente nell'orario di lavoratori e studenti. La crisi e le mancate risposte della politica hanno il volto del declassamento di ES ad IC , della soppressione di diversi ES e della scarsità dell’offerta di viaggio per tutte le fasce orarie in uscita da Roma, del peggioramento dei servizi e della qualità della vita. Quando invece occorrerebbe mantenere e potenziare il traffico ES oggi esistente, magari distanziando le partenze dei treni principali per il rientro a non meno di 25-30 minuti l’uno dall’altro, introducendo soluzioni alternative per il rientro dopo le 18 e prima dei treni notturni. Si attende un treno che non arriva, ci si aspetta un intervento da parte del governo per scongiurare il caos creato dagli sconvolgimenti creati dai nuovi orari per tutti i pendolari costretti a viaggiare in orari irragionevoli, per verificare con Trenitalia ed RFI tutte le soluzioni possibili per razionalizzare l’offerta di trasporto viaggio senza sopprimere treni fondamentali per i pendolari umbri e marchigiani. Molti considerano l’A.D. di Trenitalia S.p.a. Mauro Moretti il responsabile dei gravi disagi che oggi vive il trasporto ferroviario in Italia (e non solo, pensando agli 800 lavoratori dei treni notte rimasti senza lavoro e con essi 800 famiglie senza più un futuro), scelte che rischiano di impoverire ulteriormente la qualità del servizio a danno non solo della comunità ma dell'interesse pubblico ricorrendo interessi particolari in barba alle esigenze dei cittadini.

Ambra Ruggeri
collaboratrice del Presidente Raffaele Bucciarelli
Gruppo consiliare regionale
Federazione della Sinistra (PdCI-PRC)

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