martedì 15 maggio 2012

Comunicato stampa

Le pretese della Giunta regionale di umiliare in un colpo solo l'Assemblea legislativa delle Marche e i territori e le loro rappresentanze istituzionali (nel caso specifico il Consiglio delle Autonomie Locali), imponendo in una materia delicatissima quale è l'edilizia residenziale pubblica scelte non condivise neppure dalla stessa maggioranza e bocciate dai rappresentanti dei territori, hanno trovato un ostacolo, forse inatteso, in un sussulto di dignità dell'Assemblea legislativa che ha respinto una richiesta di rinvio della proposta di legge in commissione, avanzata dalla maggioranza nel tentativo di ricomporre le proprie divisioni. Continua dunque l'esercizio di prepotenza della Giunta, che dovrebbe ferire in primo luogo la sua maggioranza, e l'ormai costante tentativo di presentarsi come la paladina della morigeratezza e dell'agire a fronte di un Consiglio dipinto come incapace di gestire i propri lavori e le risorse pubbliche. Sono pratiche che danno spazio solo al qualunquismo, impoveriscono la democrazia ed alimentano quei fenomeni di giusta protesta a cui abbiamo assistito nel primo turno delle elezioni amministrative e che, qualora crescessero, non servirebbero a nessuno, neppure a chi pensa di presentarsi sempre come il più virtuoso tra gli incapaci.

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