In
sede di approvazione del Piano socio-sanitario siamo stati facili
profeti: questa organizzazione della sanità impoverisce i territori
dei loro servizi mentre le Aziende ospedaliere si trasformano in
“idrovore” che drenano ingentissime risorse. Ciò che oggi si
paventa per l'Ospedale di Jesi rientra pienamente in questo quadro
generale che, è bene ricordare, è stato approvato da tutti i
Consiglieri regionali
del Partito Democratico, senza eccezione alcuna.
La denuncia dei
sindacati ha reali e fondate motivazioni o almeno così pare, dato
che nessun Consigliere regionale ha ad oggi la disponibilità delle
informazioni dettagliate in merito ai piani delle singole aree vaste.
Su questo modo di operare del Governo regionale, ad essere generosi
poco trasparente e democratico, tutta la maggioranza tace e solo con
grandi difficoltà le minoranze consiliari trovano i modi e gli spazi
per far sentire la loro voce. La situazione nazionale è
indubbiamente quella che conosciamo e bisogna razionalizzare e
riorganizzare, ma per adesso di certo ci sono solamente la spesa di
circa 3, 5 milioni di euro per la sede dell'Area Vasta nr. 2 a
Fabriano ed i quasi 5 milioni di euro all'anno che la Regione spende
per i vari affitti in capo alla sanità regionale. Su questo
meraviglia la “distrazione” dei Consiglieri regionali di
maggioranza che non solo non dicono nulla ma che spesso cercano
visibilità personale con iniziative localistiche o stravaganti
proposte sui tagli ai costi della politica.
Ancona, 19 giugno 2012
Raffaele
Bucciarelli

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