martedì 12 giugno 2012

Mozione sulla situazione della raffineria API di Falconara M.ma.


Al Presidente
dell'Assemblea legislativa
delle Marche


L’Assemblea legislativa delle Marche

atteso che

la società API ha annunciato in sede di trattativa sindacale l’intenzione di cessare a partire dal 1 gennaio 2013 e per l’intero anno le attività di raffinazione dei prodotti petroliferi presso la raffineria di Falconara M.ma e, conseguentemente, di aprire le procedure per il ricorso agli ammortizzatori sociali per gran parte dei lavoratori impiegati presso l’impianto falconarese;

considerato che

le organizzazioni sindacali manifestano fortissimi timori in merito al futuro della raffineria, anche successivamente al periodo di fermo succitato, a fronte di un sostanziale diniego della proprietà a voler definire i termini temporali e le modalità della ripresa delle attività di raffinazione;

valutato che

l’operazione annunciata dall’API coinvolge anche centinaia di lavoratori delle ditte appaltatrici, da sempre impegnate all’interno della raffineria nei lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione;

richiamati

i propri atti - con i quali si è cercato nel corso del tempo di sviluppare accordi con una azienda che esercita attività ad altissimo impatto ambientale e che è stata, anche nel recente passato, protagonista di incidenti rilevanti e ha prodotto in più occasioni situazioni di rischio, ingenerando  fondati timori e preoccupazioni nella popolazione residente – in cui la ricerca di una contemperazione tra le esigenze produttive dell’azienda e la conseguente salvaguardia dei livelli occupazionali, da un lato, e la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, dall’altro, sono stati i fili conduttori dell’azione amministrativa svolta dell’Assemblea legislativa;
richiamati in particolare

-        la discussione e gli atti relativi all’impianto di rigassificazione progettato dall’API, oggetto di dibattito assembleare neppure un anno fa, con particolare rilievo per quanto dichiarato allora dal Presidente della Giunta regionale Gian Mario Spacca in merito agli impegni assunti dall’azienda in termini di mantenimento ed eventuale implementazione decennale dei livelli occupazionali, di investimenti, di utilizzo delle aziende locali nelle operazioni di fornitura, costruzione e manutenzione degli impianti al fine di salvaguardare l’occupazione dell’indotto;
-        i contenuti della DGR 977 del 6 luglio 2011 avente ad oggetto “Schema di accordo tra Regione Marche e Gruppo API – Intesa nel procedimento di autorizzazione relativo al terminale off-shore di rigassificazione GNL di Falconara Marittima.” in cui sono stati codificati e calendarizzati gli impegni di cui alla summenzionata comunicazione del Presidente della Giunta regionale all'Assemblea legislativa e dove è testualmente scritto “La Regione si riserva di revocare l'intesa in caso di mancato rispetto dell'accordo da parte del Gruppo API, nonché di espletare ogni altra azione conseguente al fine di tutelare l'interesse della regione al rispetto dell'accordo.”;

ricordato infine che

l’accordo sottoscritto meno di un anno fa consente alla Regione di entrare nella compagine della società di gestione dell’impianto di rigassificazione con una quota significativa;

reputato che

l’iniziativa annunciata dalla società API SpA in merito alla sospensione “sine die” delle attività di raffinazione ed all’inevitabile conseguente ricorso agli ammortizzatori sociali per la gran parte dei lavoratori impiegati presso l’impianto di Falconara M.ma rappresenti una vera e propria disdetta da parte aziendale degli accordi sottoscritti a luglio 2011 con la Regione Marche

impegna la Giunta regionale

a porre in essere tutte le iniziative al fine di richiamare l’API al rispetto degli accordi sottoscritti con la Regione e, se del caso, ad attivarsi, presso le sedi competenti, al fine di giungere all’annullamento dell’intesa sull’impianto di rigassificazione siglata a luglio dello scorso anno a fronte del mancato rispetto  da parte dell’azienda degli accordi sottoscritti in termini di mantenimento dei livelli occupazionali e di investimenti.

                    Il Consigliere regionale
                   
                        Raffaele Bucciarelli

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