venerdì 28 settembre 2012

MOZIONE N. 374 "Centro di cardiologia e cardiochirurgia pediatrica Ospedali riuniti di Ancona"


L’Assemblea legislativa ha approvato la mozione n. 374 dei consiglieri Comi, D'Anna, Busilacchi, Badiali, Giorgi, Camela, Natali, Giancarli, Binci, Bucciarelli, nel testo che segue:

L’ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLE MARCHE
RICORDATO che
la Regione Marche ha avviato dal 2008 il progetto per la realizzazione di una struttura complessa di Cardiologia e Cardiochirurgia Pediatrica e Congenita (CCPC) all'interno del Dipartimento di Scienze Cardiovascolari esistente presso l'A.O.U.OO.RR. di Ancona, prevedendo un obiettivo di progressiva implementazione dell'attività chirurgica tale da raggiungere e superare i 400 interventi all'anno;
per la realizzazione del progetto succitato sono state destinate risorse umane e strumentali significative, ma l'attività chirurgica non ha registrato nel corso degli anni l'implementazione attesa;
VERIFICATO che
tale mancanza di risultati possa essere imputabile ad una serie di dati demografici e statistici che possono essere sintetizzati come segue:
la natalità nelle Marche si attesta su una percentuale del 9 per mille per cui su una  popolazione di circa 1.565.000 abitanti (dato 2010) nascono meno di 15.000 bambini/anno dei quali circa 110-120 sono portatori di cardiopatie congenite. Di questi circa il 25% (25–30 neonati) nascono con cardiopatie severe ed incompatibili con la vita, che necessitano di una correzione d'urgenza entro i primi giorni di vita. Diversamente una quota pari a circa il 30% presenta una cardiopatia lieve che si corregge spontaneamente entro i primi anni di vita. La restante parte, con cardiopatie congenite moderate, può essere trattata non chirurgicamente.
tali dati suggeriscono una considerazione e cioè che, se l'attività della cardiochirurgia
pediatrica si limitasse alla sola popolazione delle Marche, la scarsa rilevanza quantitativa di queste cardiopatie congenite sconsiglierebbe l'utilizzo di cospicue risorse per un'attività la cui efficienza/efficacia sarebbe sfavorevole in termini di costi e risultati e che, per raggiungere, gli obiettivi del progetto regionale sarebbe necessario operare su un bacino di utenza ben più ampio (5-6 milioni di abitanti) che potrebbero garantire il raggiungimento ed il superamento della soglia di interventi programmata;
a tale scopo non sarebbe sufficiente, seppure vada comunque considerata utile ed addirittura indispensabile una interlocuzione più stretta con altre Regioni affinchè possano indirizzare i pazienti pediatrici affetti da cardiopatie provenienti dai loro territori alla CCPC di Ancona, neppure il potenziale bacino di utenza offerto dalle regioni limitrofe dove non esiste una struttura di CCPC. Queste regioni (Abruzzo, Molise ed Umbria) infatti - oltre ad avere complessivamente una popolazione di poco superiore ai 2.500.000 abitanti, registrano una natalità simile a quella regionale con un numero di nascite di circa 23.000 bambini/anno ed un numero di 180–190 cardiopatici congeniti all'anno, con differenziazioni nelle patologie percentualmente sovrapponibili a quelle sopra indicate per le Marche;
CONSIDERATO che
le difficoltà nell'acquisizione su base regionale ed interregionale di un numero di pazienti pediatrici con cardiopatie con indicazione cardiochirurgica sufficiente a garantire il raggiungimento degli obiettivi del progetto della CCPC rischiano di vanificare un intervento che ha prodotto sino ad ora significativi risultati di eccellenza, certificati anche da una incidenza di mortalità tra le più basse a livello europeo;
RITENUTO che
la CCPC di Torrette, anche in virtù della sua collocazione geografica che ne fa
un ponte ideale verso le regioni ed i Paesi dell’altra sponda dell’Adriatico, possa essere
valorizzata in un quadro di cooperazione istituzionale sovranazionale che la proponga
all’attenzione dei Paesi della Macroregione Adriatico–Ionica al fine di sviluppare presso la
struttura regionale un polo internazionale di cardiologia e cardiochirurgia pediatrica che, in una ottica di partenariato tra Paesi prossimi e confinanti, consenta la realizzazione di una serie di interventi (dall’attività operatoria in sede per le cardiopatie più complesse alla partecipazione dell’equipe cardiochirurgia della CCPC ad interventi presso le strutture ospedaliere dei Paesi di provenienza dei pazienti, dalla formazione del personale medico ed infermieristico proveniente dai Paesi coinvolti alla costruzione di un sistema di raccolta ed elaborazione dei dati sulla casistica nonché di valutazione delle indicazioni terapeutiche, delle tecniche diagnostiche ed operatorie e dei risultati al fine di una crescita professionale e scientifica progressiva e sempre più omogenea tra le varie strutture);
VISTA
 la propria Risoluzione n. 25/2011 in cui, approvando la Relazione della VI Commissione
sullo “Stato di attuazione delle politiche europee (relazioni n. 5/11, 6/11 e 7/11)”, si impegnava la Giunta regionale “ad attivare tutti gli opportuni canali istituzionali finalizzati alla conclusione di accordi di partenariato nel settore delle prestazioni sanitarie, nel rispetto di quanto previsto dalla direttiva 2011/24 UE, al fine di valorizzare l'offerta di prestazioni sanitarie di eccellenza della Regione Marche nell'ottica di scambi transfrontalieri di assistenza sanitaria e di una gestione efficiente dell'assistenza sanitaria complessiva nei territori della Macroregione Adriatico–Ionica” nonché i progetti di cooperazione internazionale in ambito sanitario nel settore ematologico già posti in essere dalla Regione Marche (Ospedale di Gaza, Libano e Marocco);
REPUTATO che
per tale finalità vadano apportate al modello organizzativo della CCPC di Torrette le correzioni utili ad ottimizzare le sue potenzialità di attrarre pazienti dai territori
extraregionali e da renderlo maggiormente idoneo all’attività su scala sovranazionale, a partire dalla effettiva parificazione tra la componente cardiologica e quella cardiochirurgia, restituendo alla prima l’autonomia organizzativa e gestionale, le funzioni di reclutamento del paziente nonché le relative indicazioni diagnostiche e terapeutiche e che, quindi, vada dato seguito a quanto deliberato dalla Giunta regionale nella DGR n. 78 del 18 gennaio 2010;
IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE
ad attivare tutte le iniziative utili alla realizzazione presso la CCPC dell’A.O.U.OO.RR di Ancona di un polo di cardiologia e cardiochirurgia pediatrica a livello interregionale e sovranazionale procedendo all’individuazione dei soggetti istituzionali coinvolgibili, alla predisposizione degli atti propedeutici necessari nonché a tutte le altre azioni idonee allo scopo;
a relazionare entro sei mesi alla competente Commissione assembleare in merito allo stato di realizzazione del progetto.

IL PRESIDENTE
Vittoriano Solazzi
I CONSIGLIERI SEGRETARI
Moreno Pieroni
Franca Romagnoli

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