giovedì 20 settembre 2012

RECENTI INTERVENTI IN CONSIGLIO REGIONALE


RAFFAELE BUCCIARELLI: "Questo è un tema che ha visto coinvolte migliaia di persone, migliaia di marchigiani, che si sono riuniti in assemblee, in consigli comunali, in dibattiti, in incontri pubblici. Da mesi il territorio parla di questo tema, che avrebbe dovuto essere coordinato e diretto dall'Assessorato, che avrebbe dovuto chiamare i Sindaci, i Presidenti delle Province, discutere con loro e cercare aiuto per risolvere il problema della produzione di energia che è importante ed ineludibile. Non è stato fatto, con grave colpa, il Consiglio regionale a giugno decide un certo orientamento e la Giunta, grazie a un Assessore, la cui eleganza politica veramente spicca nel grigiore marchigiano, fa l'esatto contrario.
Oggi il Consiglio si propone di dare una mano per risolvere questo problema. I Presidenti dei Gruppi consiliari hanno ricevuto i comitati, oltre una decina, ed ora si propongono di fare quello che è loro diritto e dovere e la maggioranza lo vorrebbe impedire. Questo è quello che viene fatto. Viene impedito al Consiglio regionale di svolgere le proprie funzioni perché la maggioranza politica è divisa, perché c'è un Consigliere che spara contro il suo Assessore, perché c'è una maggioranza in cui un partito dice una cosa e un altro ne dice un'altra.
E venite qui a dirci che l'Assessore risponderà alle interrogazioni? Non è vero neanche questo!
Denuncio pubblicamente per l'ennesima volta, Presidente, che ho presentato a maggio un'interrogazione a risposta scritta per conoscere quante sono le richieste, chi le ha fatte, dove sono localizzate, e ancora non mi è stata data nessuna notizia. In altre Regioni italiane del sud questo modo di fare avrebbe un nome preciso.
Allora chiedo agli Assessori, al Presidente e a tutti i Consiglieri di maggioranza “Assumetevi la vostra responsabilità, apritevi alla discussione, apritevi, che siete chiusi, nei confronti del territorio altrimenti diventate complici della politica attuale”, quella che compare nelle dichiarazioni di ieri nella stampa dell’Assessore. “Apritevi almeno al Consiglio” perché è vostro dovere. Consiglieri di maggioranza, raddrizzate la schiena, svolgete il ruolo per cui avete chiesto fiducia ai marchigiani. Dobbiamo discutere perché questo è il luogo della decisione, questo è il luogo della democrazia, altrimenti sarete e saremo spazzati via tutti. E quanti “grilli” nasceranno, quanti “grillini”! Saremo cancellati e ce lo meriteremo. Io prendo le distanze dal vostro modo di fare e chiedo che si voti favorevolmente alla proposta da discutere oggi." (Il Consiglio regionale ha approvato la proposta)

"Ho presentato tempo fa una mozione con la quale invitavo la Giunta regionale a non resistere presso il Tar ai ricorsi presentati dai Comuni. Credo che, a questo punto, potrei considerarla superata dal momento che voterò la mozione presentata dal collega Pieroni che, stante la situazione, se approvata renderebbe inutile l'approvazione di quella presentata dal sottoscritto. E' chiaro che se non lo sarà io la ripresenterò.
Nel merito devo dire una cosa. Non è possibile, mi riferisco soprattutto agli Assessori e ai Consiglieri di maggioranza, presentare un'interrogazione a risposta scritta il 25 maggio e dopo quattro mesi – il regolamento prevede 20 giorni – non avere ancora la risposta.
Assessore Donati, non so come chiederlo, è umiliante per un Consigliere regionale dover chiedere il riconoscimento di un proprio diritto a chi dovrebbe essere il difensore più strenuo della democrazia.
Voglio anche dire a tutti, agli Assessori e ai componenti della maggioranza, che una maggioranza è forte quando rispetta la minoranza, altrimenti diventa autoreferenziale e prepotente. E voi siete su quella strada. Anche se ovviamente non è il caso di tutti.
Ripeto, Assessore, la esigo e lei deve darmi questa risposta. Non è un fatto tecnico ma è un fatto dei tecnici che non la preparano. Questo dovrebbe farla riflettere sul perché il suo assessorato sembra rifiutare, se è vero quello che abbiamo letto, da un lato di verbalizzare le dichiarazioni dei sindaci – questo è quello che abbiamo letto e che sembra sia avvenuto a Fano – dall’altro di dare risposte. Non è la prima volta che io chiedo in quest’Aula una risposta.
Allora, o lei prende provvedimenti nei confronti di chi le risposte deve prepararle oppure noi chiediamo al Presidente Spacca di essere coerente con quanto ha promesso, e continua ancora a propinare in termini di propaganda ai marchigiani e alle marchigiane, essere coerente e dare risposte in primis a chi risposte ha diritto di averle.
Se questo non avviene, voi preparate il terreno al qualunquismo, all'antipolitica, siete quelli che fanno dire alla gente che siamo tutti uguali. Io non ci sto, non siamo tutti uguali. Di sicuro, Assessore, lei è inadempiente nei confronti di tante cose, tra cui la risposta che deve a questa mia interrogazione."


INTERVENTO PER DICHIARAZIONE DI VOTO
Raffaele BUCCIARELLI: "Grazie Presidente. Sarò veloce perché di cose ne sono state dette tante, voglio solo rimarcare alcuni dati. Credo che la politica, cioè noi, dobbiamo domandarci perché su questo territorio siano sorti spontaneamente tanti comitati, non contro la necessità di utilizzare energia da prodotti rinnovabili, ma contro un metodo, un modo di fare che interpreta il governo del territorio come un atto d'imperio, secondo il quale  decidono alcune persone, di cui, tra l’altro non conosciamo neanche tutti i nomi.
Il ruolo che la Regione dovrebbe svolgere: la gestione della democrazia, la partecipazione, il confronto, la discussione con le istituzioni locali, in primis i Comuni, quindi i Sindaci, le Province, poi le Comunità montane (quando le richieste interessano il loro territorio), dovrebbe essere l’abc della politica, l’abc di un Governo regionale che si comporta in modo corretto nei confronti delle altre istituzioni.
Non condivido quello che diceva la Consigliera Giorgi, che lodava la sanità e via discorrendo. Ci sono delle donne che chiedono l’appuntamento per una mammografia che viene dato loro dodici mesi dopo. E’ successo che ad una donna incinta di quattro mesi, che doveva fare un’ecografia, hanno dato l’appuntamento dopo nove mesi. Neanche le cavalle tengono i figli tredici mesi.
Qui abbiamo superato il limite perché, ripeto, anziché coordinare, consultare, condividere una politica con lo stesso Consiglio regionale, vediamo la prepotenza, l'arroganza, se è vero che i Sindaci sono stati obbligati a chiamare i carabinieri. Ma vi rendete conto? Sindaci rappresentanti eletti dai cittadini obbligati a chiamare i carabinieri per veder rispettata la correttezza dei rapporti tra il Comune e la Regione. Siamo all’assurdo!
Nella prima Repubblica diretta dai partiti - che la maggior parte qua dentro ha tentato, e mi auguro invano, di cancellare - una cosa di questo genere non sarebbe mai potuta accadere perché quell’Assessore regionale dopo due minuti sarebbe stato dimissionato dal suo partito prima che dal Consiglio regionale.
Non può avere cittadinanza di democrazia, di collaborazione tra istituzioni, chi si presenta in modo prepotente e nega di trascrivere il parere di un’istituzione nella Conferenza dei servizi prevista dalla legge. Non può essere questo, dobbiamo evitarlo.
Come non può accadere, ripeto, quello che è accaduto il 12 giugno. Noi votiamo un ordine del giorno e il 18 giugno vediamo una lettera del Segretario regionale della Giunta diretta al Servizio ambiente con la quale si dice “andate dritti e tranquilli, non preoccupatevi”, perché un Assessore avrebbe detto che, a suo giudizio, quello votato dal Consiglio regionale era un atto illegittimo. Ammettiamo che fosse vero, ma vi pare che la correttezza di rapporti non avrebbe dovuto impegnare quell’Assessore a chiamare i Capigruppo che avevano deciso quella mozione, e i comitati e dire “guardate, siamo sulla strada sbagliata, dobbiamo cambiare”. No! In Giunta si sollecitava l'ufficio a tutela di coloro che, secondo l'Assessore, investono. Ma dove sarebbe l'investimento? Non c'è nessun impiego dei fondi che come questo rende quasi il 25-30% e lo Stato, cioè tutti noi, remunera, paga quell’investimento.
Allora si tutela una parte minoritaria della popolazione che, ripeto, Assessore, aspetto ancora di sapere chi è. Mi auguro di avere una risposta prima della fine della legislatura.
Di questo passo siamo arrivati ad oggi e c’è voluto un voto – ringrazio tutti i Consiglieri che hanno votato a favore – altrimenti con la scusa di motivi tecnici avremmo discusso questo tema non so quando, forse la settimana prossima, avremmo discusso se autorizzare centrali in zone soggette ad esondazioni, come diceva Acquaroli, oppure una centrale in un luogo adiacente la Via dei Tesori, in Vallesina, finanziata da questo Consiglio regionale. Da un lato finanziamo iniziative tese a valorizzare le bellezze che abbiamo sul territorio e poi a 10-15 metri di distanza autorizziamo con nonchalance una centrale a biogas. Delle due l’una. O chi autorizza non conosce il territorio, quindi è ignorante, ecco allora perché bisogna che si ascoltino i Sindaci, oppure è in malafede. Di sicuro c’è l’incapacità a gestire politicamente un assessorato.
Credo che se votiamo la mozione del collega Pieroni mettiamo un puntello minimo. E’ chiaro che dobbiamo intervenire velocemente altrimenti rischiamo di chiudere la stalla quando i buoi non ci sono più.
Penso che che la maggioranza politica di questo Consiglio regionale abbia un problema ineludibile da affrontare, quello dell’assessorato all’ambiente. Non lo dico perché sono all’opposizione, lo dico perché voglio bene a questo territorio e credo che non possa durare ancora a lungo una gestione così assente, della non politica.
Un dirigente che obbliga il Sindaco a chiamare i carabinieri rappresenta, credo, il momento meno presentabile di questa gestione del territorio.
Cari colleghi della maggioranza vi invito ad affrontare questo problema. Troverete, perché le conoscete meglio, le misure più giuste, però è avvilente quello che è avvenuto oggi: a distanza di mesi stiamo discutendo un problema che avrebbe potuto essere risolto molto prima con meno danni all’ambiente, alle nostre bellezze naturali, con più salvaguardia e più attenzione alla salute dei cittadini, nel rispetto della volontà del Consiglio regionale".

Nessun commento:

Posta un commento