Le furberie della Giunta regionale,
che ha ritardato sino all'ultimo a consegnare ai consiglieri il parere
dell'avvocatura della Regione che era pronto da venerdì scorso, e le divisioni
interne alla maggioranza e agli stessi partiti che la compongono hanno
provocato ieri il rinvio di una settimana della discussione sulla questioni
delle centrali a biogas e biomasse. Il risultato di tutto questo è che anche la
centrale di Monsano potrà essere autorizzata perchè il 7 ottobre scadranno i 90
giorni dell'iter autorizzativo previsti dalla normativa. Ci aspettiamo a giorni
il decreto o, peggio ancora, il via libera attraverso il cosiddetto
silenzio-assenso.
L’ennesima centrale nella
vallesina rischia quindi di partire. Un altro impianto, senz'altro impattante
e, forse, potenzialmente nocivo, potrà essere realizzato senza i necessari
approfondimenti e valutazioni sulle effettive ricadute sull’ambiente, il
territorio e la salute dei cittadini.
Noi comunisti crediamo che
divenga quindi sempre più importante che l'Assemblea legislativa decida martedì
prossimo per una sospensione in autotutela di tutte le autorizzazioni,
rilasciate ed in itinere, al fine di
sottoporre, nel rispetto della normativa vigente, tutti i progetti alle
procedure di verifica dell'assoggettabilità alla valutazione d'impatto
ambientale e, ove ne ricorrano le condizioni, alla VIA stessa.
Raffaele
Bucciarelli

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