La controriforma sanitaria della
giunta Spacca trova, giustamente,nei territori la mobilitazione dei cittadini e
della società a difesa dei presidi della salute pubblica. Questa mobilitazione
è ricca di proposte e di iniziativa . Quella consultazione popolare , il
necessario confronto con le istituzioni locali, la verifica dei bisogni dei
territori e dell’efficacia del sistema che avrebbe dovuto essere l’azione
propedeutica ad ogni nuova proposta organizzativa , ora i cittadini se la
stanno riprendendo con la partecipazione attiva. Così a Fossombrone, come prima
a Cagli e adesso ovunque nella regione. Proprio sabato scorso a Chiaravalle c’è
stata un’affollata manifestazione a testimonianza che nella bassa vallesina il
presidio ospedaliero “Maria Montessori”, è per i cittadini garanzia di buona
sanità e , come i dati testimoniano, di efficacia e di eccellenza. Non solo, la
sua specificità, di unico presidio sanitario in area Aerca (area ad elevato
rischio ambientale) , ne richiederebbe il rafforzamento e una più mirata
progettualità. In questo contesto compito di chi rappresenta i cittadini in
consiglio regionale è quello dell’ascolto , della partecipazione, del farsi
strumento per portare in consiglio regionale quelle esigenze , quella proposta
e quella discussione. Il fatto che i comitati abbiano elaborato una proposta da
sottoporre alla discussione del consiglio regionale e che le forze politiche
del territorio sollecitino l’incontro con i consiglieri regionali eletti nella
provincia , è di grande importanza , in questo senso la mia disponibilità a
partecipare a questo confronto , a portare il mio contributo e il mio impegno è
totale , mi auguro che diventi comune a molti.

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