giovedì 12 settembre 2013

Centrali a biogas, cosa fa la Regione: controlla come dovrebbe o fa lo scaricabarile ?


Risale solo a pochi giorni fa la mia interrogazione sulla mancata stipula, nei tempi prescritti, della polizza fideiussoria da parte dell'impresa che gestisce la centrale a biogas di Agugliano (polizza accesa solo in data 26 luglio 2013 ad oltre un anno dall’autorizzazione e dopo che il Comune di Agugliano aveva richiesto alla Regione e all'impresa la relativa documentazione), quando, l'altro ieri, mi è stata inviata per conoscenza copia di una lettera inviata dal funzionario responsabile dei procedimenti autorizzativi al Comune di Camerata Picena. In questa lettera il funzionario (che ha da qualche mese sostituito i colleghi rimossi dall'incarico a seguito delle note vicende giudiziarie che hanno interessato la questione “biogas” nelle Marche), facendo seguito alla mia interrogazione n. 1306 in merito alla realizzazione della centrale a biogas di Camerata Picena chiede testualmente al Comune “se prima della sentenza del TAR n. 559/2013....la ditta era in possesso di tutti i requisiti (certificati, collaudi, nullaosta, fidejussioni, ecc.) necessari all'entrata in esercizio della stessa”. Cioè chiede al Comune tutta una serie di atti che la ditta avrebbe dovuto depositare non in Comune bensì presso gli uffici della Regione, ente che  rilascia l'autorizzazione unica per la realizzazione  dell'impianto, definisce le relative prescrizioni e che è pertanto tenuto al controllo sull'intero procedimento.
A quanto pare esisterebbe il rischio, oggettivamente concreto, che l’impianto abbia in questi mesi operato, prodotto e venduto energia elettrica, senza possedere i requisiti che la normativa prescrive alcuni dei quali, come ad esempio il certificato di prevenzione incendi, vengono richiesti a tutela della pubblica incolumità.
Il fatto mi sembra di una gravità inaudita e sarà mia premura portarlo, insieme all'altra vicenda che interessa l'impianto di Agugliano, all'attenzione della Commissione d'inchiesta del Consiglio regionale sulle centrali a biomasse e biogas, dove solleciterò una immediata verifica n merito alla situazione complessiva di tutti gli impianti sinora autorizzati ed entrati in esercizio.
Comunque è proprio il caso di dire: in che mani sono i marchigiani!

                                                             
                                                                  Raffaele Bucciarelli  



n.b. La sentenza del TAR n.559/2013, accogliendo il ricorso presentato dal Comune di Camerata Picena, ha annullato gli atti con cui la centrale era stata autorizzata. 

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