Risale solo a pochi giorni fa la
mia interrogazione sulla mancata stipula, nei tempi prescritti, della polizza
fideiussoria da parte dell'impresa che gestisce la centrale a biogas di
Agugliano (polizza accesa solo in data 26 luglio 2013 ad oltre un anno
dall’autorizzazione e dopo che il Comune di Agugliano aveva richiesto alla
Regione e all'impresa la relativa documentazione), quando, l'altro ieri, mi è
stata inviata per conoscenza copia di una lettera inviata dal funzionario responsabile
dei procedimenti autorizzativi al Comune di Camerata Picena. In questa lettera il funzionario
(che ha da qualche mese sostituito i colleghi rimossi dall'incarico a seguito
delle note vicende giudiziarie che hanno interessato la questione “biogas” nelle
Marche), facendo seguito alla mia interrogazione n. 1306 in merito alla
realizzazione della centrale a biogas di Camerata Picena chiede testualmente al
Comune “se prima della sentenza del TAR n. 559/2013....la ditta era in possesso
di tutti i requisiti (certificati, collaudi, nullaosta, fidejussioni, ecc.)
necessari all'entrata in esercizio della stessa”. Cioè chiede al Comune tutta
una serie di atti che la ditta avrebbe dovuto depositare non in Comune bensì
presso gli uffici della Regione, ente che
rilascia l'autorizzazione unica per la realizzazione dell'impianto, definisce le relative
prescrizioni e che è pertanto tenuto al controllo sull'intero procedimento.
A quanto pare esisterebbe il
rischio, oggettivamente concreto, che l’impianto abbia in questi mesi operato,
prodotto e venduto energia elettrica, senza possedere i requisiti che la
normativa prescrive alcuni dei quali, come ad esempio il certificato di
prevenzione incendi, vengono richiesti a tutela della pubblica incolumità.
Il fatto mi sembra di una gravità
inaudita e sarà mia premura portarlo, insieme all'altra vicenda che interessa
l'impianto di Agugliano, all'attenzione della Commissione d'inchiesta del
Consiglio regionale sulle centrali a biomasse e biogas, dove solleciterò una
immediata verifica n merito alla situazione complessiva di tutti gli impianti
sinora autorizzati ed entrati in esercizio.
Comunque è proprio il caso di
dire: in che mani sono i marchigiani!
Raffaele Bucciarelli

Nessun commento:
Posta un commento