Mi viene il dubbio che
l'Assessore Mezzolani, o chi per lui si occupa della lettura dei comunicati
stampa e della stesura delle repliche, abbia qualche problema con la lingua
italiana o, peggio, voglia distogliere l'attenzione da una realtà facilmente
verificabile, agitando lo spettro dello “sciacallo politico” a questo fine e
insultando chi tenta solo di fare il proprio dovere di Consigliere regionale.
Se non è vero ciò che ho detto in
merito al “transitare” negli studi di certi primari, pagando profumatamente,
per superare le liste di attesa o sul fatto che i tempi per eseguire esami o
avere accesso a prestazioni si accorciano notevolmente quando il cittadino li
richiede a pagamento, Mezzolani lo dimostri. Ne ha tutti i mezzi e, secondo me
anche il dovere. Così come ha il dovere di non procrastinare all'infinito le risposte
a certe mie interrogazioni impegnate proprio a difendere gli operatori della
sanità ed i loro diritti.
E' l'Assessore e non certamente
il sottoscritto che tenta di fare di ogni erba un fascio, alzando il polverone
intorno ad una vicenda per lui tanto più spinosa perchè investe un
professionista molto vicino al suo partito per il quale ha ricoperto in passato
anche incarichi pubblici.
Questo sì che è un vero insulto
alla correttezza e alla professionalità di tantissimi, la stragrande
maggioranza, addetti della sanità marchigiana che operano con onestà e
competenza nelle strutture pubbliche con le mille difficoltà procurate loro dai
tagli del Governo nazionale e dalla miopia, a volte accompagnata da forme
severe di strabismo, della Giunta regionale.
E' comunque singolare il
comportamento di certi Assessori regionali che, chiamati a rispondere del loro
operato, sanno solo insultare. Una domanda sorge spontanea: è solo
maleducazione o, piuttosto, estrema debolezza?
Raffaele
Bucciarelli

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