Il sottoscritto Consigliere
regionale
premesso che
con Decreto n. 11/EFR del
28/02/2012 del Dirigente della P.F. Rete Elettrica regionale, autorizzazioni
energetiche, gas ed idrocarburi, la ditta Campomaggio 86 srl con sede in
Corridonia (MC) veniva autorizzata a potenziare ed esercire un impianto di
produzione di energia elettrica da biogas prodotto dalla degradazione
anaerobica delle biomasse sito in località Frasca del Comune di Agugliano (AN),
prescrivendo, tra l'altro, di fare obbligo alla Campomaggio 86 srl di attivare,
prima dell'avvio dei lavori, una fideiussione bancaria a favore del
Comune di Agugliano per un importo di Euro 82.500,00 ai sensi di quanto
disposto dalle Linee Guida nazionali in materia di impianti di produzione di
energia da fonti rinnovabili (DM 10 settembre 2010). Nello stesso Decreto si
stabiliva inoltre che i lavori avessero inizio entro un anno dalla data di
notifica dello stesso;
verificato che
detta fideiussione (registrata
con il n. 38912) risulta rilasciata da Banca delle Marche SpA solo in data 26
luglio 2013 e, quindi, ben oltre l'anno prescritto nel succitato Decreto
dirigenziale come termine ultimo per l'avvio dei lavori e, a quanto risulta, a
centrale completamente realizzata e da tempo in esercizio
interroga il
Presidente della Giunta regionale per conoscere
1- a quali enti o soggetti
facciano capo le responsabilità di vigilanza e controllo sul rispetto delle
prescrizioni contenute nel succitato Decreto dirigenziale e, nel caso in cui
(come si evincerebbe dalla lettura del comma J del punto 1 dell’art. 13 del
succitato DM 10 settembre 2010), queste siano in capo alla Regione medesima, a
quale struttura della Giunta regionale esse siano assegnate;
2- se l'eventuale inosservanza
delle prescrizioni succitate non comporti profili di responsabilità da parte
della Campomaggio 86 srl, se profili similari non si configurino a carico degli
enti o soggetti competenti alla vigilanza e al controllo e, se del caso, come
intenda la Regione attivarsi per tutelare la propria dignità istituzionale ed
agire al fine di garantire, sia da parte dei soggetti obbligati che di quelli
preposti alla vigilanza e al controllo, il pieno rispetto delle prescrizioni da
essa stessa previste in ottemperanza, tra l’altro, di vigenti normative
nazionali di settore;
3- se non si ritenga opportuna
una verifica su tutti gli altri procedimenti autorizzativi in materia di
impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili al fine di verificare
che a quanto prescritto dalla Regione nei singoli decreti sia stato pienamente
dato seguito dalle imprese autorizzate, che nel merito vi sia stata una
adeguata attività di vigilanza e che non si siano verificate altrove situazioni
analoghe a quella in oggetto.
Raffaele Bucciarelli

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