giovedì 5 settembre 2013

Mozione in merito alla dotazione infrastrutturale e dei servizi in materia di trasporti e logistica della regione Marche

L'Assemblea legislativa delle Marche

 Premesso

che la dotazione infrastrutturale e dei servizi in materia di trasporti e logistica influisce sulla competitività dei territori, sulle strutture dell'economia e sulla crescita del Prodotto Interno Lordo, e che pertanto il tema delle infrastrutture resta un argomento di grande interesse, che permane al centro dell'attenzione sia quando l'enfasi è riposta sull'evoluzione di breve periodo dell'economia, sia nell'ottica di lungo periodo;

visto

che l'Italia “intermodale” è in larghissima parte concentrata nel nord, da e per il quale le merci vengono trasportate lungo le principali direttrici internazionali;

che

ciò è dovuto all'effettiva possibilità di sinergie tra le infrastrutture che hanno sviluppato una rete di servizi in grado di operare efficientemente e con i costi competitivi, e che i flussi che i tali aree vengono gestiti attraggono a loro volta un numero crescente di operatori ed investitori internazionali alimentando sempre più questo circolo vizioso;

ritenuto

che la natura di network di infrastrutture diverse chiama in causa la questione del “”coordinamento”, poiché la realizzazione di piattaforme logistiche deve accompagnarsi ad un'azione significativa volta al conseguimento di un adeguato posizionamento delle stesse in relazione alla rete nazionale ed internazionale;
tenuto conto

che l'Accordo di Partenariato (strumento previsto dalla proposta di Regolamento della Commissione Europea per stabilire la strategia-risultati attesi, priorità, metodi di intervento-di impiego dei fondi comunitari) per il periodo 2014-2020, prevede all'interno dell'Obiettivo Tematico7 – Mobilità sostenibile di persone e merci una serie di azioni atte a “promuovere sistemi di trasporto sostenibile ed eliminare le strozzature nelle principali infrastrutture di rete”;

considerato

che la matrice del sistema trasportistico regionale a livello europeo prevede:
·         l'inserimento di Ancona nel Corridoio Helsinki – La Valletta, attraverso la diramazione ferroviaria Bologna-Ancona;
·         Porto di Ancona ed Interporto delle Marche nel “core” network comunitario;
·         Aeroporto di Falconara nel “comprehensive” network della rete transeuropea di trasporti TEN-T;
·         Ancona, porto delle autostrade del mare;
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verificato

che le principali situazioni infrastrutturali della Regione Marche riguardano:
·         progettazione esecutiva e realizzazione del cd “by pass ferroviario di Falconara Marittima”, di cui sono in corso le procedure di gara per l'affidamento dei lavori;
·         completamento della stazione ferroviario “Jesi-Interporto”, i cui lavori sono in corso di realizzazione;
·         collegamento del Porto di Ancona con la grande viabilità stradale, per la cui realizzazione si è in attesa della firma da parte del general contractor Impreglio spa;
·         completamento delle arterie stradali ricomprese nella “Quadrilatero Marche-Umbria”;
·         realizzazione delle piattaforme logistiche umbre di Narni-Terni (Terminal ferroviario, piazzali e fabbricati), Foligno (terminal ferroviario, piazzali e fabbricati), Città di Castello (piazzale fabbricati). Queste ultime due opere sono state avviate mese di luglio 2013;
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evidenziato

che il nostro territorio ha l'opportunità di candidare al co-finanziamento offerto dai bandi TEN-T della Unione Europea, nel periodo di programmazione finanziaria 2014-2020, quei progetti considerati “maturi”, in grado, cioè, di essere avviati rapidamente e che rivestono una rilevanza strategica nel disegno della rete infrastrutturale nazionale ed europea;
considerato che
la Regione Marche è attualmente socio di maggioranza di Aerdorica spa e, attraverso SVIM Sviluppo Marche spa, socio di maggioranza di Interporto Marche sapa, nonchè componente del Comitato Portuale dell'Autorità Portuale di Ancona,

IMPEGNA

la Giunta regionale a chiarire entro la fine di novembre 2013 la propria posizione e definire una precisa strategia in merito alla proposta di istituire una “cabina di regia” del sistema delle infrastrutture logistiche delle Marche (porto, aeroporto, interporto) e dell'Umbria, attraverso la “Piattaforma Logistica del Centro Italia”, anche in virtù del Protocollo d'Intesa sottoscritto dalle Giunte regionali di Marche e Umbria nell'ottobre 2012, Ricordando che tutto ciò in funzione della nuova programmazione economico-finanziaria comunitaria 2014-2020, rappresenta un potenziale volàno di sviluppo socio-economico del territorio.



                                                                                              Raffaele Bucciarelli

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