giovedì 5 settembre 2013

Ricostruire il movimento contro la guerra, fermare l'aggressione USA

Ancona, giovedì 12 settembre, presso la Sala ANPI in via Palestro 6: 
"Ricostruire il movimento contro la guerra, fermare l'aggressione USA"

Siria, No alla  guerra!

I Comunisti Italiani con la Siria che resiste all'imperialismo

 La Siria è sotto attacco, la libertà e la vita del popolo siriano è minacciata dalla guerra imperialista.
Da anni gruppi armati legati al terrorismo islamico - finanziati e sostenuti da Stati Uniti, Israele, Gran Bretagna e Francia, oltre che dall'Arabia Saudita, dal Qatar e dalla Turchia - compiono attentati e combattono una guerra civile in Siria, repubblica laica e multiculturale (dove convivono tutte le etnie e tutte le religioni), nata dalla lotta per l'indipendenza contro il colonialismo francese.
Ora che il progetto di destabilizzare il Medio Oriente con finte rivoluzioni è fallito a causa della crisi egiziana, gli Stati Uniti del "nobel per la pace" Obama, la Francia del "socialdemocratico" Hollande, la Turchia del fascista Erdogan e lo stato sionista di Israele - la Gran Bretagna conservatrice, a differenza di quella new labor di Tony Blair, è stata momentaneamente bloccata dal voto parlamentare -, decidono di bombardare la Siria e di iniziare un conflitto che punta dritto all'aggressione militare dell'Iran ed allo scontro con Russia e Cina (c.d. BRICS).
Il pretesto, tanto fasullo da essere preso per buono solo dai mass media italiani, è la stessa menzogna che ha portato alla tragica guerra contro l'Iraq, le armi di distruzione di massa, le armi chimiche. Fonti attendibili, tuttavia, hanno già dimostrato che il gas nervino è stato usato per errore (o meglio per orrore) dai ribelli, e non dall'esercito siriano. Non possiamo inoltre tacere un fatto storico: dall'ultimo conflitto mondiale l'unico stato ad aver usato armi atomiche e chimiche contro civili inermi sono proprio gli Stati Uniti d'America.
Dopo la Jugoslavia, l'Afghanistan, l'Iraq, la Libia, è arrivato il momento della Siria. E' la realizzazione di un disegno imperialista al quale partecipano, concorrendo tra loro, Stati Uniti (con l'alleato israeliano), Regno Unito e Francia, mentre gli alleati Arabia Saudita e Turchia competono per l'egemonia nel mondo islamico. Siamo certi che questa guerra non solo incendierà l'intero Medio Oriente, ma rischia di degenerare in un nuovo conflitto mondiale!
Il coinvolgimento dell'Italia, inoltre, è più che probabile, considerata la vicinanza geografica e la subordinazione del governo agli Stati Uniti. Tale coinvolgimento si tradurrebbe nella possibilità di attacchi terroristici e comporterebbe nuovi e ancor più pesanti sacrifici economici per i lavoratori, i finanziatori involontari di guerre utili a far arricchire gli stessi speculatori a capo della catena di sfruttamento capitalista.
Per questo i Comunisti Italiani sono in prima linea per la costruzione di un fronte ampio ed unitario per la pace e contro la guerra; sono al fianco dei popoli che, come quello siriano oggi, resistono all'imperialismo ed al terrorismo islamico; sono per l'uscita dell'Italia dalla NATO e per la chiusura di tutte le basi americane sul territorio nazionale (NO Dal Molin, NO Muos), per il ritiro immediato dei militari italiani da ogni missione internazionale, per la riduzione delle spese militari da convertire in investimenti sociali (istruzione, sanità, previdenza ed assistenza).
I Comunisti Italiani, da sempre, dalla loro costituzione in Partito nei primi anni del secolo scorso, sono in prima linea per la costruzione di un'Italia, un'Europa ed un Mediterraneo di Pace e Lavoro!    



                                                                                         PdCI - Comitato Regionale delle Marche

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